Senatore Cappelli: 10 cose imparate da Report sulla pasta di grano antico

La puntata di Report La pasta del Senatore di Bernardo Iovene spiega come distinguere il grano Senatore Cappelli e perché la pasta è migliore

Tempo di lettura: 12 minuti

La pasta e il grano Senatore Cappelli.

Bernardo Iovene è ritornato con la prima puntata di Report su un tema caldo.

L’origine e la qualità del grano nella pasta italiana.

La pasta del Senatore Bernardo Iovene Report

Il nuovo appuntamento La pasta del Senatore non mancherà di sollevare polemiche dopo la storica puntata sulla pizza bruciata, quella sui cornetti, sui foodblogger e la più recente sul caffè.

Un tema che riguarda la nostra vita quotidiana a tavola. La pasta di cui noi Italiani ci riteniamo esperti per eredità secolare.

Proprio come con la pizza e il caffè.

Sigfrido Ranucci Report grano Senatore Cappelli

E le sorprese – poteva essere il contrario? – non sono mancate.

Con un obiettivo subito dichiarato da Sigfrido Ranucci in apertura di trasmissione.

La pasta fatta con il grano del Senatore Cappelli è più buona e ha anche effetti benefici. È solo una leggenda? 

Vediamo come sono andate le cose.

1. Cos’è il grano Senatore Cappelli

Senatore Cappelli

Il Senatore Cappelli è un grano selezionato oltre cento anni fa. Agli inizi del ‘900, il marchese Raffaele Cappelli, poi nominato sotto il fascismo senatore, decide di investire nella sperimentazione di grano duro.

Nazareno Strampelli

Nei suoi poderi in Puglia Nazareno Strampelli, il migliore agronomo dei tempi, studia e sperimenta per selezionare questo grano che lega al nome di chi gli ha consentito di fare ricerche. Il Senatore Cappelli, appunto.

2. Le qualità del Senatore Cappelli

spiga di grano Senatore Cappelli

È un grano duro antico, forte, che consumato regolarmente alla lunga può contrastare le intolleranze e può portare benefici a chi soffre di disturbi gastrointestinali. L’ideale per chi mangia la pasta.

La prova scientifica l’ha fornita il Policlinico Gemelli. A 30 pazienti sensibili al glutine, cioè che normalmente non mangerebbe pasta, sono stati somministrati 100 grammi di pasta Senatore Cappelli al giorno per quattro settimane.

E un altro tipo di pasta a un altro gruppo per poi incrociare i due gruppi e le paste.

Maria Cristina Mele

I sintomi si sono ridotti moltissimo, spiega Maria Cristina Mele, direttore nutrizione avanzata in oncologia del Policlinico Gemelli. Che si è detta meravigliata dei risultati: “Non ce lo aspettavamo sinceramente”.

I pazienti del Gemelli che non mangiavano più pasta hanno potuto rimangiare la pasta, avevano meno fastidi che con qualsiasi altra pasta, più digeribile, meno gonfiore, meno mal di testa, meno dolori articolari.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients.

3. I difetti del grano antico italiano

grano Senatore Cappelli Latini

Uno, ma dirompente. La resa è bassissima. Come spiegano i coniugi Latini che hanno ripreso a coltivare il Senatore Cappelli nel 1991 per produrre la propria pasta.

Un campo coltivato a Senatore Cappelli produce 20 quintali ad ettaro. Contro i 60 – 70 di un altro grano. Ecco perché negli anni ’60 viene abbandonata la coltivazione.

4. Come riconoscere il grano Senatore Cappelli

spiga grano Senatore Cappelli

Le spighe sono alte e sono scure e il grano rimane così anche nello spaghetto. Ha un sapore di mandorla sgusciata.

“Ecco tu mastichi il Senatore Cappelli appena scolato e senti questo sapore in bocca”, spiega Carla Latini. 

5. Perché è difficile trovare la pasta con grano Senatore Cappelli

Lo Stato ha conservato al Crea di Foggia, l’ente di ricerca nazionale sulle filiere agroalimentari, il seme in purezza del grano duro antico.

La risemina, infatti, fa perdere le caratteristiche originarie.

Ora c’è solo un soggetto che può distribuire il seme Senatore Cappelli: la Sis, Società Italiana Sementi.

La Sis aveva ottenuto in esclusiva dalla banca dei semi del ministero dell’Agricoltura il seme originale del grano Senatore Cappelli che vendeva agli agricoltori e non permetteva che questi lo riseminassero in autonomia. In questo modo si impedisce che nel tempo venga contaminata la purezza. 

Poi aveva fatto degli accordi con i pastai che compravano il raccolto a 60 euro o 80 euro al quintale se biologico. Soldi che andavano all’agricoltore.

La filiera è controllata e certificata.

Un buon prezzo che accontenta molti agricoltori, ma che comunque ha portato a un procedimento davanti all’Antitrust. Alcuni agricoltori ritengono inconcepibile che il Senatore Cappelli venga gestito in regime di monopolio.

Contro la Sis si sono schierate tutte le altre associazioni degli agricoltori: Confagricoltura, Codici, Grano Salus, Cia, Copagri e l’Antitrust ha multato la Sis per l’aumento ingiustificato del prezzo del seme, e per imposizione del vincolo di filiera. Tre multe da 50 mila euro, totale 150 mila euro.

Il Tar dovrà decidere, ma intanto gli agricoltori smettono di coltivare il Senatore Cappelli perché non hanno la certezza di vendere il raccolto a un prezzo soddisfacente.

Il risultato è che adesso la Sis ha incrociato le braccia. La sua colpa, agli occhi degli agricoltori contrari alla posizione di monopolio, è di essere troppo vicina alla Coldiretti. E, secondo Grano Salus, alcuni iscritti a Confagricoltura sarebbero stati discriminati nella stipula dei contratti di filiera. Anzi, bisognerebbe iscriversi alla Coldiretti per ricevere il seme. Accusa rimandata al mittente da Mauro Tonello, presidente della Sis.

6. La risemina e la purezza

grano Senatore Cappelli

La purezza del seme è un valore da difendere. Tanto che con le analisi presso l’Università di Bologna è stato verificato su marchi di portata nazionale che la sequenza genomica non era rispondente al grano Cappelli.

Insomma, anche se la pasta era dichiarata da grano Senatore Cappelli, di Cappelli ce n’era ben poco, spiega Saverio De Bonis, presidente di Grano Salus.

sacchi di grano Senatore Cappelli SIS

“A forza di riseminare negli anni parte del raccolto perde la sua caratteristica originaria. Infatti, nel 2018 è venuto fuori che la pasta in commercio senatore Cappelli aveva poco del seme cappelli”, spiega Bernardo Iovene

Un’interrogazione parlamentare e un comunicato stampa dell’associazione che si batte per la diffusione del grano italiano, come ci ricorda il caso glifosato, non hanno avuto seguito.

La Grano Salus ha pubblicato anche i marchi di chi ha venduto pasta cappelli, ma che conteneva poco seme originale: Felicetti e Alce Nero. Nomi noti agli appassionati di gastronomia e agli amanti della pasta.

7. I risultati della ricerca del Gemelli che fine hanno fatto?

Intanto i risultati eccezionali della ricerca del policlinico Gemelli sui benefici della pasta non sono stati divulgati. Nemmeno ai pastai che pure hanno finanziato la ricerca con un sovrapprezzo di 8 euro al quintale, spiega Bernardo Iovene.

Perché non far conoscere i primi risultati di questa ricerca e continuare nelle indagini scientifiche?

Ancora Bernardo Iovene: “Sis è un colosso delle sementi il seme cappelli avuto in concessione 4 anni fa rappresenta lo 0,000 della loro produzione, Mauro Tonello è stato un dirigente storico di Coldiretti, in Sis ha sognato di fare un seme che portasse bene agli agricoltori, ai pastai e ai consumatori, ma sicuramente qualcosa gli è andato storto”.

8. Il grano Senatore Cappelli è a rischio?

“Abbiamo distrutto un bene, abbiamo distrutto per gli agricoltori e soprattutto per i consumatori una roba che non c’era e forse non ci sarà mai più. Vuole una mia verità che è solo mia? Secondo me c’è dietro purtroppo un’invidia talmente accecante da far dei danni ai loro stessi associati. Non vedo tante altre cose”. 

Le parole di Mauro Tonello fanno correre un brivido lungo la schiena. Lo stesso che gli amanti del buon cibo e del buon vino provano pensando alla filossera o al marciume apicale del San Marzano.

9. Tre pastai salveranno il Senatore Cappelli

Felicetti, Girolomoni ed Alce Nero, anche senza il contratto Sis, cercano di salvaguardare l’intera filiera e la purezza del seme. 

“Per fortuna ci stanno pensando tre pastai che vogliono tutelare, oltre i loro affari ovviamente, ma anche la qualità e l’originalità di un prodotto. Ma basterà a conservare e a preservare la continuità di questo seme? Ecco perché non interviene lo Stato? Invece di dare contributi a fondo perduto che poi non si sa neppure che cosa, che fine facciano, non interviene a garantire e a controllare tutta la filiera di un seme, di un grano che ha proprietà benefiche?”.

Le domande di Sigfrido Ranucci sono anche le nostre.

10. Chi produce pasta Senatore Cappelli

Abbiamo visto nella puntata di Report quali sono i pastifici che producono pasta con grano Senatore Cappelli. Ne aggiungiamo altri.

Le paste citate

spaghetti Latini Senatore Cappelli
Senatore Cappelli: Felicetti e Iovene
linguine Senatore Cappelli Alce Nero
spaghetti Senatore Cappelli Girolomoni
  1. Alce Nero
  2. Felicetti
  3. Girolomoni
  4. Latini

Altri pastifici che producono pasta Senatore Cappelli

  1. Pasta Sgambaro
  2. Amore Terra
  3. Pastificio Gentile
  4. Fratelli Piacquadio
  5. Don Antonio Bio
  6. Colli di Santa Candida
  7. Le Stagioni d’Italia
  8. Iris
  9. Granoro
  10. Agostinello di Salvatore

3 Commenti

  1. Non ha capito nulla della puntata: alcenero e felicetti venivano citati per la truffa inerente al fatto che hanno venduto a lungo una pasta cappelli che in realtà non lo era. Lei invece scrive che queste due Marche hanno salvato il grano cappelli. Distratto o disonesto?

    • Sono d’accordo: lei è distratto o disonesto.

      Basta che legga con attenzione il punto 9 con la chiusura di Sigfrido Ranucci riportata parola per parola: “Per fortuna ci stanno pensando tre pastai che vogliono tutelare, oltre i loro affari ovviamente, ma anche la qualità e l’originalità di un prodotto. Ma basterà a conservare e a preservare la continuità di questo seme? Ecco perché non interviene lo Stato? Invece di dare contributi a fondo perduto che poi non si sa neppure che cosa, che fine facciano, non interviene a garantire e a controllare tutta la filiera di un seme, di un grano che ha proprietà benefiche?”.

      O ascoltare gli ultimi due minuti della puntata il cui link è in apertura di questa pagina. E le marche sono 3. A questo ci si riferisce.

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