Urubamba, recensione soddisfatta del ristorante nikkei di Napoli

Dici Napoli e non pensi a ristoranti nikkei, ma Urubamba dimostra che nella città dall'anima gastronomica tradizione c'è spazio per la fusion

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Urubamba. Un nome insolito, esotico, aneddotico per un ristorante a Napoli che, nonostante voci e contraddizioni, è ancora in zona gialla. Si può dunque andare (ancora) a pranzo visto che per i ristoranti nelle regioni in zona gialla la chiusura scatta alle 18.

Cosa voglia dire Urubamba ce lo racconta uno dei proprietari di questo peculiare locale di Napoli, Dario Cecaro. Il nome deriva dall’omonimo fiume sacro peruviano. Sacro perché dalle sue acque fiorì la Valle di Yucai, culla del popolo Inca. O almeno così narra la leggenda.

Urubamba inaugura nel novembre 2017, frutto di mesi di ricerca e viaggi di Dario e del suo socio, Vincenzo Ricciolino. In lungo e in largo attraverso il Perù, alla scoperta dei suoi tesori, culinari e non, tra mercati, siti archeologici, ristoranti stellati e studio con i migliori chef del paese.

Cos’è la cucina nikkei

Ma cosa propone Urubamba? Precisamente cucina nikkei. Cioè una cucina che coniuga la ricchezza e la varietà, i colori e il brio della tradizione culinaria peruviana con il rigore, la freschezza e le metodologie di quella giapponese. Questa interessantissima fusione nasce grazie ai flussi migratori che hanno interessato il Giappone alla fine dell’800: con l’apertura dei confini nazionali, il paese del Sol Levante ha iniziato ad aprirsi al mondo, con un’incidenza emigratoria maggiore in paesi quali il Perù e il Brasile. Ed è proprio in Perù che avviene l’ibridazione delle due cucine, dando vita a quella nikkei.

Lo chef di Urubamba è una garanzia. Parliamo di Keisuke Aramaki, classe 1972, former sushi chef del Romeo Sushi Bar&Restaurant, ambasciatore della cucina giapponese in occasione della XXII edizione dei Giochi Olimpici Invernali a Sochi, Russia, nel 2014.

Il locale, recentemente ristrutturato e trasformato in un carillon coloratissimo seppur elegante, rispecchia tutta la frizzantezza del menu. Troviamo i classici della cucina andina, rivisitati ovviamente in chiave nipponica: tiradito, ceviche, anticucho, lomo saltado affiancati da sushi, sashimi, ramen, tataki.

Come si mangia da Urubamba

Urubamba ristorante nikkei Napoli tacos

Noi scegliamo di assaggiare due starter.

Il tacos Urubamba composto da tartare di tonno, guacamole, quinoa, rocoto (16 €, 2 pezzi).

E l’anticucho, cioè spiedini di picanha, yuca, choclo e salsa quacatay (16 €).

anticucho

La qualità del tonno nel tacos è incredibile e la carne degli spiedini scioglievolissima e in ottime quantità per essere un antipasto.

La yuca una rivelazione: altro non è che manioca, proposta dallo chef in versione fritta come delle patatine.

Urubamba ristorante nikkei Napoli ceviche

Proseguiamo con il ceviche mezclado, una combinazione di pesce crudo, chulpe, camote, choclo e leche de tigre (20 €). ll pesce è freschissimo e il leche de tigre, la marinatura a base di pesce e agrumi, spintissimo. Se amate il pesce marinato e i gusti molto aspri, il ceviche mezclado fa per voi. Una particolare nota lusinghiera per il camote, la patata dolce: il sapore di anice e liquirizia è divino.

A seguire un po’ di sushi.

Urubamba ristorante nikkei Napoli rolls

Scegliamo due tipi di rolls, l’atun nikkei, a base di tonno, avocado e pasta kataifi (16 €, 6 pezzi).

E lo smoke salmon con salmone scottato, tartare di anguilla e maracuja (18 €, 8 pezzi).

Che dire? Il pesce parla da solo, rolls della giusta dimensione, salse non preponderanti. Praticamente perfetti. Si ha quasi l’impressione di mangiare del vero sushi.

nigiri

Non contenti, ci viziamo con due nigiri di ventresca di tonno (8 € a pezzo) e due di wagyu (8 € a pezzo).

ventresca di tonno
Urubamba ristorante nikkei Napoli ventresca

La ventresca è un burro. Si mangia praticamente il mare. Il wagyu ci ha lasciati un po’ perplessi. Forse scottarlo non è stata la scelta giusta perché risultava gommoso da masticare.

Quanto costa Urubamba

old fashioned

Il servizio prevede il 10% del conto, da tenere a mente, giustificato dalla gentilezza dei ragazzi in sala.

Un’altra menzione speciale, per nulla scontata: il reparto cocktail. Se si propone una cucina di un certo spessore (e costo) non si può prescindere dall’avere una degna drink list. L’old fashioned (10 €) che abbiamo ordinato è uno dei migliori assaggiati negli ultimi mesi a Napoli e non solo.

cognac

Concludiamo con due cognac alle pere e nocciole offerti da Dario. Il conto: 151,25 €. Risulta chiaro che non sia un posto economico. Ma l’eccellenza degli ingredienti, la location, il prestigio dello chef e il tempo investito nella ricerca valgono tutto il prezzo.

Inoltre, Urubamba è il primo ristorante peruviano del sud Italia e mira al primato con una prossima apertura milanese (Covid permettendo). Nel 2018, “La Repubblica” di Lima gli ha dedicato un articolo, eleggendolo come futuro miglior progetto nikkei d’Italia.

Sicuramente quando si pensa a Napoli la prima cosa a venire in mente non è la cucina nippo-peruviana. Ed è proprio questo uno dei punti di forza del locale, la sua anima pionieristica. Come nel caso di Staj, Napoli sta allargando i suoi orizzonti culinari e di sperimentazione. Sempre più, come in qualsiasi altra metropoli italiana e del mondo, la scelta si sta differenziando, arricchendosi di unicità.

La cucina tradizionale è salva ma, ogni tanto, se si ha voglia di cambiare, è bello avere un’alternativa come Urubamba.

Urubamba. Riviera di Chiaia, 205. Napoli. Tel. +393498139574

[Testo: Deborah D’Addetta. Immagini: Francesco Sammarco]

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