Lidl ha copiato il Bimby e deve ritirare il suo robot da cucina da 349 euro

La catena tedesca di discount ha copiato le tecnologie sotto brevetto del suo più blasonato rivale

Tempo di lettura: 3 minuti

Delle sneaker gialle e blu di Lidl si è scritto tutto l’umanamente sopportabile. Ma il protagonista delle ultime ore è un robot da cucina.

Ovvero il famoso, anche un po’ famigerato, “Bimby” economico che la catena tedesca deve ritirare dai suoi discount perché troppo simile all’originale.

Cos’è il Monsieur Cuisine Connect di Lidl

Lidl Monsieur Cuisine robot

L’oggetto del desiderio, a marchio Silvercrest –brand riservato da Lidl all’elettronica– si chiama Monsieur Cuisine Connect (confidenzialmente MCC).

Costretti tra le mura domestiche dalle restrizioni anti-pandemia del governo, gli italiani in fregola con la cucina se ne sono innamorati. Negli ultimi mesi, anche visto il prezzo –349 euro–, il robottino è andato letteralmente a ruba.

Cos’è il Bimby di Worwerk (ma lo sapete tutti)

Bimby

Il Bimby originale è una celebrità. Prodotto della tedesca Worwerk (come il Folletto), fa di tutto, permettendo a chi vuole cucinare, e a chi non vuole, di risparmiare tempo. Lo usano perfino gli chef stellati.

Solo che costa. Tanto. 1100 euro nella versione più semplice. 1500 euro in quella mediamente dotata di accessori.

Monsieur Cuisine Connect di Lidl e Bimby di Worwerk: differenze

Anche Monsieur Cuisine Connect fa tante cose. Impasta, frulla, pesa, taglia, rosola, cuoce a vapore. Ha pure il Wi-Fi. Con il suo schermo da 7 pollici, MMC è diventato il beniamino dei siti di cucina. Che, non a caso, lo confrontano spesso con il Bimby.

Non che finora sia mancata la concorrenza al robot della Worwerk. Ma Lidl l’ha portata su un altro livello.

E qui dovete sorbirvi qualche dato sulle prestazioni di MMC. Per cuocere ha a disposizione un motore da mille W. Impasta a 10 velocità diverse. Nella temperatura, che va dai 37 ai 130 gradi, supera addirittura il Bimby. Come nella bilancia, in cui la precisione è di 5 grammi contro 1.

Grazie al Wi-Fi permette di aggiornare attraverso lo smartphone, senza costi, un archivio di oltre 200 ricette. Quelle del Bimby sono sì parecchie di più, ma per consultarle è necessario pagare un canone di abbonamento da 36 euro l’anno.

Insomma, MCC è un piccolo gioiello, con in più la garanzia di tre anni offerta da Lidl.

I motivi della condanna di Lidl

Robot da cucina Lidl

Logico, direte, che Worwerk non la prendesse bene. Infatti, a giugno 2019, rivolgendosi al tribunale commerciale di Barcellona, ha chiesto giustizia.

Accusa: violazione di brevetto aziendale. Visto che l’azienda del folletto aveva brevettato il popolarissimo robot in Spagna nel 2008. Mentre Lidl, nel paese iberico, vende il suo da maggio 2018.

Il giudizio del tribunale si è focalizzato sul fatto che Monsieur Cuisine Connect replica tutte tecnologie protette da brevetto del più blasonato rivale. In particolare, quella che permette al Bimby, mentre è in funzione, di pesare il cibo all’interno della caraffa.

Lidl si vede costretta dalla decisione del tribunale a bloccare le importazioni. A ritirare le copie presenti nel mercato spagnolo. A cancellare il suo dispositivo dai materiali pubblicitari e dai siti internet. Ma può ancora vendere il robot da cucina negli altri mercati, Italia compresa.

E per quanto concerne la Spagna, può opporsi alla decisione dei giudici.

Se invece la sentenza diventerà definitiva, la catena di discount dovrà risarcire Vorwerk con il 10 per cento della somma ricavata dalle vendite di Monsieur Cuisine Connect.

1 commento

  1. Mi sia consentita una sommessa protesta: solo al termine dell’articolo si rivela un aspetto non secondario: “ritirare le copie presenti nel mercato SPAGNOLO”.
    Ora, nel generale copiaincolla (di questo si tratta) del medesimo testo su tutti i siti, non viene specificato SE e in QUALE MISURA la vicenda abbia riflessi sul mercato italiano.
    Si omette, ad es., il semplice dato di conoscenza di uno degli ultimi pieghevoli LIDL, che dichiarava “Monsieur Cuisine con wi-fi, in offerta PER L’ULTIMA VOLTA”.
    Al di la del titolo e del rilievo che in 24 ore ha assunto la questione, non si comprende davvero la sua reale portata, e le sue conseguenze pratiche qui-e-ora.
    Davvero, mettendo in fila il contenuto di quanto è pubblicato, viene spontanea l’espressione “e allora?”

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