Giallo rafforzato nel nuovo decreto: idea ristoranti e bar aperti fino alle 16

Nelle regioni dove i numeri della pandemia sono più bassi, cambierebbe l’orario di apertura per ristoranti e bar

Giallo rafforzato è la parola d’ordine per il nuovo decreto che entrerà in vigore dopo il 6 aprile.

È la notizia del giorno insieme al cambio di colore delle regioni che questa volta –attenzione– avverrà martedì e non lunedì.

Da una parte c’è il ministro della Salute intenzionato a prorogare ancora per un mese le restrizioni attuali. Secondo Speranza andrebbe scongiurato il ritorno in zona gialla con l’obiettivo di evitare tentazioni in date critiche quali 25 aprile e primo maggio. Anzi, nelle sue intenzioni le restrizioni dovrebbero trasformarsi in lockdown per sabato primo maggio e domenica 2.

Giallo rafforzato: cosa cambia per ristoranti e bar

Giallo rafforzato ristoranti aperti

In questo caso, ristoranti e bar resterebbero chiusi al pubblico sia a pranzo che a cena fino al 3 maggio, consentito solo il servizio asporto e la consegna a domicilio.

Ma i governatori delle Regioni premono per una soluzione che conceda fiato alle categorie più penalizzate dall’inizio della pandemia. Anche in considerazione della Pasqua blindata che aspetta gli imprenditori della ristorazione. Con tutta Italia colorata di rosso da sabato 3 aprile fino a Pasquetta inclusa.

L’idea è quella di un colore ibrido, il giallo rafforzato.

Ristoranti e bar aperti fino alle 16

Un colore da attribuire alle regioni in cui la curva epidemiologica mostrerà una flessione dopo Pasqua. E dove, di conseguenza, ristoranti, pizzerie e bar possano restare aperti, sebbene con un orario ridotto. Dunque apertura a pranzo e almeno fino alle 16 (per evitare l’orario dell’aperitivo ritenuto rischioso per gli assembramenti). Mantenendo tuttavia le regole e i divieti della fascia arancione nei fine settimana, nonché il lockdown nel weekend del primo maggio.

Nel frattempo colpisce l’ordinanza di Christian Solinas, presidente della regione Sardegna. Dove per pochi giorni, con la zona bianca, le persone sono tornate ad affollare ristoranti e bar come prima dell’emergenza sanitaria.

Fino al 6 aprile chi arriva in Sardegna deve sottoporsi al test per il Covid. O, in alternativa, entrare con il certificato di vaccinazione dopo aver ricevuto entrambe le dosi previste.

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