zuppa di cozze

La zuppa di cozze della Figlia d”o Marenaro crea il panico: arriva la polizia

Numerose macchine delle Forze dell'Ordine sono intervenute a Napoli per assembramento causa zuppa di cozze della Figlia d''o Marenaro

Notizie

Che la zuppa di cozze de ‘A Figlia d”o Marenaro sia un rito irrinunciabile a Napoli il Giovedì Santo, lo si sa da lungo tempo.

Il rito, in tempi pre-pandemia, prevedeva il passaggio laico al ristorante di via Foria per godere del piatto che è tradizione del periodo pasquale.

In tempi pandemici, Assunta Pacifico e la famiglia del ristorante si sono organizzati per l’asporto e per la consegna a domicilio.

Una zuppa di cozze buonissima anche con il delivery

Io ho anticipato la genuflessione il mercoledì prevedendo un certo affollamento nel giorno esatto. E ho goduto della zuppa di cozze carnosa e carnale che in questa Pasqua 2021, novità, è stata accompagnata dalla birra fermentata alle cozze.

Non sarò obiettivo per tutti i ricordi accumulati nel tempo, ma mi è sembrata stratosferica anche nella versione consegna a domicilio, puntuale come un orologio svizzero alle 12.57. Anzi, di più con questo azzeccato abbinamento.

E il successo ovviamente non è mancato nel giorno deputato alla zuppa di cozze. Tant’è che la sera, la coda davanti al ristorante la coda è iniziata presto per l’asporto. Mentre i fattorini erano impegnati con le consegne.

Un tourbillon che ha avuto un effetto pazzesco.

Alle 22, al momento dell’entrata in vigore del coprifuoco, c’erano ancora parecchie persone da servire. Nonostante il flusso regolato dal personale, il nervosismo per l’attesa e per l’orario limite hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.

La zuppa di cozze e l’intervento delle forze dell’ordine

Arrivate davanti al ristorante, è il caso di dirlo, in forze. Come testimonia questo video pubblicato su Facebook.

Forse un po’ troppo in forze.

Momenti di sgomento, Assunta Pacifico è svenuta per la situazione al limite dell’inverosimile e si è acceso il putiferio sul web.

Ma ecco la nota del ristorante che spiega in modo misurato quanto accaduto.

Cosa è successo la sera di Giovedì Santo

È oltre un anno ormai che viviamo una situazione “fuori dal normale”. Il nostro desiderio è sempre stato quello di offrire un servizio di qualità, in linea anche con le esigenze e le difficoltà del momento. Ogni Giovedì Santo, da oltre cinquant’anni, abbiamo sempre fatto il nostro meglio per garantire alta qualità in cucina (e in sala), cercando di emozionare i nostri clienti, di farli sentire coccolati. Non siamo un ristorante nato con il delivery: abbiamo accettato questa opzione della consegna a domicilio solo ed esclusivamente per andare incontro ai nostri clienti e, visto il prolungamento della pandemia, per dare un’ulteriore garanzia ai nostri collaboratori di lavorare. Era pensabile che, in un giorno come quello di ieri, dove si è registrato un picco di traffico importante in città, ci sarebbero state difficoltà con le consegne, ma mai immaginavamo quel livello di ingorghi.

Spiegare il nostro stato d’animo, un misto tra trepidazione, gioia di lavorare come “ai vecchi tempi”, tensione di far e dar il meglio, non è facile. Siamo stati pionieri nella chiusura del ristorante lo scorso 9 marzo 2020 perché la salute è, per noi, al primo posto. Da sempre, siamo riconosciuti dai clienti proprio per eccellere nella pulizia. Siamo stati tra i primi ad essersi adeguati alle norme per poter esplicitare un nostro diritto: lavorare.

Le scuse

Assunta Pacifico a figlia d''o marenaro Napoli

Siamo consapevoli che ieri, in un giorno ancor più carico di emozioni per noi napoletani e di malcontento generale per non poter “festeggiare” come un tempo il Giovedì Santo, la situazione è andata oltre le aspettative. Tra asporto e delivery, l’aria di tensione generale non ha reso facile lo svolgere delle quotidiane azioni. Siamo davvero molto rammaricati per il disagio: ci scusiamo con le forze dell’ordine, la polizia, i carabinieri, tutti molto presenti in via Foria, e con tutti i nostri clienti. Il disagio è stato creato da una catena di situazioni, non dovuti alla nostra organizzazione. Siamo dispiaciuti di non aver potuto soddisfare ed evadere gli ordini, di aver consegnato in ritardo (non per ragioni a noi imputabili). Questo maledetto Covid è stato capace di destabilizzare gli animi e la vita di tutti. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare tutti per la comprensione e la pazienza.

zuppa di cozze

Non resta che aspettare il Giovedì Santo 2022 e sperare di poter ritornare a sedersi al tavolo del ristorante.

Anzi no, meglio assaggiare una zuppa di cozze non rituale appena ci sarà la riapertura dei ristoranti. Anche a maggio andrà bene un qualsiasi giovedì. Ma anche un lunedì, martedì, mercoledì…

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.