Quasi tutta Italia in zona arancione. I ristoranti riaprono a cena il 17 maggio

Una data per le riaperture dei ristoranti nell'Italia in zona arancione non c'è. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri dice metà maggio

Quasi tutta l’Italia in zona arancione. La mappa dei colori del 12 aprile restituisce una fotografia migliorata della Penisola.

Trento, Bolzano, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia sono in arancione.

Restano in zona rossa soltanto Val D’Aosta, Campania, Puglia e incredibilmente la Sardegna che pure aveva toccato per prima il traguardo della zona bianca.

Italia in zona arancione significa libertà di movimento e senza obbligo di autocertificazione all’interno del proprio comune. Anche se permane il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. In questo arco di tempo non ci si può muovere da casa se non per ragioni di necessità, salute o lavoro.

Riaprono tutti i negozi e con essi anche parrucchieri e centri estetici. E c’è la possibilità di andare a trovare amici e parenti in un massimo di due persone una sola volta al giorno.

Non cambia nulla, invece, per bar, ristoranti e pizzerie. Come in zona rossa, anche nell’Italia in zona arancione che interessa 8 su 10 cittadini, restano chiusi. Sempre ammesso nelle due zone, rossa e arancione, l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza limiti di orario.

La vera differenza la fa la zona gialla che permette il servizio a pranzo e comunque fino alle 18.

Le riaperture dei ristoranti nell’Italia in zona arancione?

italia in zona arancione nodo

E qui si innesta il confronto tra il Comitato Tecnico Scientifico e la politica. La spinta è di cercare un’apertura anticipata rispetto alla fine del divieto di istituzione delle zone gialle prima del 30 aprile.

Il dibattito sulle riaperture tra chi spinge e chi chiede prudenza ha il suo cardine nell’andamento della campagna vaccinale. Oltre che della flessione della curva dei contagi e dell’occupazione delle terapie intensive.

Una data per affrontare il tema riaperture anche con l’Italia in zona arancione non c’è. L’annunciata verifica di metà mese che avrebbe creato le premesse è esclusa da fonti ministeriali: “nessuna cabina di regia per discutere di eventuali riaperture è prevista in settimana”. Ad oggi è poco ipotizzabile che anche con una situazione epidemiologica relativamente favorevole sia applicabile una deroga al no zone gialle prima del 30 aprile. Con i ristoranti riaperti a pranzo in una zona quasi gialla e con un orario di chiusura anticipato alle 16.

A cena al ristorante da lunedì 17 maggio

ristoranti aperti la sera

Tutti i ristoranti vorrebbero conoscere una scaletta, una data per fissare l’obiettivo. E l’unico che ha parlato di date è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Fa parte della schiera dei cauti sulle riaperture delle attività commerciali ad aprile. Tant’è che le sposta a maggio, ma con una novità sotto cui apporre una firma. “A maggio vedremo le riaperture. Torneremo con i colori. Non dobbiamo correre troppo, ma sicuramente riaprire. Per i ristoranti possono già riaprire da maggio, a pranzo e verosimilmente da metà maggio anche a cena”.

Lo scenario di un ritorno alla normalità di servizio sarebbe quindi per lunedì 17 maggio. Data che qui su Scatti di Gusto ci è sembrata verosimile da tempo ma per analogia con quanto accaduto nel lockdown 2020.

La scaletta indicata da Sileri quindi sarebbe: scuola e a seguire cinema e teatri. Poi i ristoranti a metà maggio e progressivamente tutte le altre attività fino a giugno. Con moderazione ma senza passi indietro. Confidando che la campagna vaccinale faccia da scudo a un’estate che tutti sognano in quasi libertà.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui