Riaperture. Fumiko Sakai va al ristorante stella Michelin Vespasia a Norcia

Al ristorante Vespasia, stella Michelin di Palazzo Seneca, arriva la chef giapponese Fumiko Sakai che farà coppia con Fabio Cappiello

La chef Fumiko Sakai ha lasciato Il Bikini a Vico Equense in direzione Vespasia a Norcia.

Farà coppia in cucina con Fabio Cappiello al ristorante stella Michelin di Palazzo Seneca.

Fumiko Sakai, Giapponese, è da circa 20 anni in Italia nella ristorazione stellata. Ha collaborato con l’Antica Corona Reale e con il ristorante Da Caino. Per 8 anni è stata al fianco di Gennaro Esposito alla Torre del Saracino, di cui quattro come sous-chef.

Fabio Cappiello è nato e cresciuto nelle cucine del Vespaia da dove ha saputo conquistare la stima della famiglia proprietaria della struttura umbra.

Il nuovo progetto

Vincenzo e Federico Bianconi, della storica famiglia che dal 1850 è impegnata nella ristorazione, hanno deciso di presentarsi ai nastri di ripartenza con un nuovo assetto in cucina.

“Siamo convinti che questa sia la ricetta giusta per affrontare i nostri progetti a breve, medio e lungo termine. Per noi i valori etici individuali sono gli elementi che fanno, in un progetto di lungo periodo, la differenza. Per questo, tutte le scelte che faremo da oggi in poi partiranno, prima di tutto, da questo principio”, hanno spiegato.

Il Vespasia sarà aperto a cena e proporrà una cucina sostenibile, fresca e “buona”. Per fare questo richiederà una prenotazione con 32 ore di anticipo con scelta del percorso che si vorrà seguire.

“In questi lunghi mesi di lockdown e di post sisma, abbiamo pensato alla nostra vita, a come rimetterci in gioco, a come affrontare il futuro. E alla nostra passione per la buona cucina, alle produzioni delle nostre aziende agricole, all’affetto e la stima che nutriamo per i piccoli produttori locali che fanno le cose per bene.

Abbiamo pensato alla nostra terra ferita, al desiderio di molti di trovare qui nella semplicità grande qualità. E al desiderio di offrire una cucina fresca e sana, con una forte identità locale, inclusiva del nostro contesto sociale e delle tradizioni gastronomiche nursine”.

L’intento è messo nero su bianco nel manifesto in 10 punti “Vespasia 24 per la Felicità”.

Il manifesto del Vespasia in 10 punti

piatto ristorante Vespasia
  1. Cucineremo per voi prodotti freschi garantendo una cucina espressa.
  2. Le carni saranno tutte rigorosamente locali e di qualità.
  3. I legumi, cereali e gli ortaggi arriveranno tutti dalle nostre aziende agricole di famiglia o dai nostri amici agricoltori tra Norcia e Preci.
  4. Cucineremo i prodotti più buoni della nostra terra con attenzione e passione, partendo dalle nostre tradizioni.
  5. I prodotti che acquisteremo, proverranno esclusivamente da fornitori che amano come noi il proprio lavoro e la qualità. Nel rispetto dell’ambiente, del benessere animale e della comunità nella quale operano.
  6. Faremo la spesa di giorno in giorno per tutti quei prodotti in cui freschezza e rispetto delle stagioni contribuiscono a determinarne l’eccellenza.
  7. Racconteremo la storia gastronomica della nostra terra. Migliorando le ricette che lo meritano e creando nuovi piatti, valorizzando i tanti prodotti che il nostro territorio offre nelle diverse stagioni, per arricchire le tradizioni di domani.
  8. Saremo attenti ed ospitali per offrire a chi ci sceglie una esperienza memorabile.
  9. Lavoreremo per la sostenibilità del pianeta riducendo sprechi di cibo, energia e rifiuti.
  10. Vogliamo condividere una cucina buona, giusta e sostenibile con i nostri Ospiti, Fornitori e collaboratori con un fine: essere tutti contemporaneamente Felici.

“Ci sono eventi nella vita che possono influenzare il modo di guardare al futuro. Come il Covid-19 o il terremoto che a Norcia abbiamo rivissuto anche nel 2016. Queste sono ferite ancora aperte che non piegano comunque la nostra determinazione. Anche se continuano a condizionare il nostro piccolo mondo, la vita della nostra comunità e degli Ospiti che scelgono questa destinazione”, sottolineano Vincenzo e Federico Bianconi.

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