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Davide Scabin: cosa fa oggi lo chef del Combal.Zero? Apre il ristorante QB

Davide Scabin: con il ristorante Combal.Zero ha chiuso, ma riparte da Scabin QB, al Mercato Centrale di Porta Palazzo, Torino. Menu e prezzi

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Chi ha frequentato almeno una volta un ristorante stellato lo sa, Davide Scabin, 56 anni, è considerato uno dei più talentuosi interpreti delle ricerca culinaria. 

Breve storia di Davide Scabin

Charming come pochi altri chef, al culmine della sua parabola è arrivato a vantare 2 stelle Michelin, 2 Forchette del Gambero Rosso e 3 Cappelli de L’Espresso. 

Tutto ottenuto grazie al ristorante Combal.Zero, che ha trasferito nel 2002 all’interno del castello di Rivoli, sede del museo di arte contemporanea. Dove si gode di una vita mozzafiato sulla città di Torino.   

Per anni è stato tra i migliori ristoranti italiani, sicuramente uno dei più divertenti. 

Poi, però, dopo una stagione quasi ventennale, si è chiusa un’era. Perché nel 2015 la Guida Michelin ha levato una stella al ristorante di Davide Scabin.

All’epoca la critica gastronomica, o quel che ne rimane, tentò una specie di rivolta contro gli ispettori della Rossa. Ma poi, dal primo lockdown, il locale di Rivoli è rimasto sempre chiuso. 

Nell’ultima edizione della sua guida, la Michelin non ha potuto che ratificare la chiusura del ristorante di Davide Scabin. Facendo calare il sipario su una delle più luminose insegne italiane

Davide Scabin oggi: QB è il nuovo ristorante a Torino

Mercato centrale Torino

E Scabin? Che fine ha fatto lo chef romantico, esaltante e rocambolesco come nessuno? 

Rispunta fuori oggi con un’intervista al Corriere Torino dove annuncia, per la gioia dei numerosi fan (delle “inconsolabili vedove” dicono i più linguacciuti), le prossime mosse. 

La prima, non è una buona notizia. Scabin ha riconsegnato le chiavi del Combal.Zero. Che, inteso come luogo fisico, è chiuso e non riaprirà. 

L’altra, invece, è la notizia che aspettavano in molti: dopo 4 anni di assenza dai fornelli Scabin riparte, e lo fa da QB

QB: Mercato Centrale al Palafuksas di Porta Palazzo

Davide Scabin cucina ristorante

QB, che sta per “Quanto Basta”, la formula usata nelle ricette per indicare la quantità degli ingredienti, è il nuovo format che l’ex Combal.Zero aprirà a metà giugno dentro il Mercato Centrale.

Nella sede del Palafuksas di Porta Palazzo a Torino. Il posto è quello dove c’era una Farmacia Del Cambio, con in più lo spazio sulla terrazza, al secondo piano. 

L’ex cuoco stellato sarà stanziale, nel senso che lavorerà al QB “dal mattino presto fino alla chiusura, cucinando a vista”.

I piatti di Davide Scabin al ristorante QB

Piatti ristorante Davide Scabin

Con una formula particolare: QB, il ristorante di Davide Scabin, sarà senza menu. Spazio invece al solo piatto del giorno, obbligatorio e servito in porzioni da 4 persone.

“Non voglio buttare il gran bollito misto perché quel giorno ho poche prenotazioni”, spiega lo chef. È questo, secondo l’ex stella del Combal.Zero, il segreto per mettere insieme grandi ingredienti e prezzi equi. 

Che tipo di piatti si mangerà al QB?

Scabin, recuperando lo spirito guascone, li definisce “piatti di assoluta eccellenza a un prezzo davvero accessibile”. Che comunicherà personalmente al telefono con largo anticipo, a una lista di clienti che intende costruire nel tempo. 

Funziona così: se lo chef decide di cucinare il vero ragù alla napoletana, facendolo “pippiare” per 8 ore, lo assaggeranno i clienti che, quella settimana, scelgono Scabin QB perché amano quel piatto. 

Con i primi piatti del giorno, Davide Scabin proporrà nel suo ristorante QB una specie di “Giro degli orti d’Italia”. Vale a dire: parmigiana di melanzane, caponata alla siciliana, alici e scarola alla romanesca.  

Con le attuali disposizioni in materia di Covid, QB aprirà dalle 17 alle 20 per l’aperitivo, tutto all’insegna dei piccoli spiedini ideati dal cuoco piemontese. Poi, dopo le 20, per la cena nella terrazza del locale. 

Ma appena sarà possibile QB, il ristorante di Davide Scabin, aprirà anche a pranzo. Un servizio libero dai vincoli del piatto del giorno e, volendo, perfino monoporzione. 

L’intervista sul Corriere termina con una domanda sugli errori che l’ingegnoso chef pensa di avere fatto negli anni. 

“Tantissimi”, riconosce Scabin, ma “anche un saucier, prima di trovare la salsa perfetta sbaglia infinite volte”. 

Tuttavia, alla domanda se sbaglierà ancora risponde sicuro: “No, stavolta non sbaglio più”.