Gin lidl hampstead

Gin Lidl plagia Hendrick’s. Il colosso tedesco deve ritirarlo dai discount

Il gin Hampstead di Lidl ha plagiato Hendrick’s. Troppo simili bottiglia, etichetta e prezzo. Il giudice ordina il ritiro dai discount in UK

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Lidl ha plagiato Hendrick’s e non può più vendere il proprio gin a marchio Hampstaed nei punti vendita in Gran Bretagna.

Neanche il tempo di lodare il colosso tedesco dei discount per il Gin Tempesta, buono e italiano, prezzo 6 euro, che dai media inglesi rimbalza la notizia.

Non è la prima volta che Lidl è costretta a ritirare dagli scaffali di un proprio prodotto. Era successo in Spagna a gennaio di quest’anno con il famoso Monsieur Cuisine Connect, noto come “Bimby della Lidl”.

Il robot da cucina per cui sarebbero state copiate le tecnologie del blasonato rivale, sotto brevetto.

Lidl ha copiato il gin Hendrick’s

Gin Hendricks e gin Lidl

L’ordine temporaneo del tribunale di Edimburgo è arrivato dopo l’azione legale disposta da William Grant & Sons, proprietaria di Hendrick’s, tra i più diffusi marchi premium nel settore gin. Vendite stimate: un milione di casse all’anno.

Secondo la società scozzese, il restyling voluto a dicembre 2020 dalla multinazionale tedesca, ha reso indistinguibili le due confezioni. La bottiglia del gin Hampstead di Lidl e quella nel classico stile farmacista che Hendrick’s usa dal 2012.

Inoltre, stando al team legale della William Grant and Sons, è un problema anche l’etichetta del gin Lidl. Riprogettata a forma di diamante, somiglia troppo a quella iconica del marchio Hendrick’s.

Per non parlare della presenza, nella stessa etichetta, di alcune fette di cetriolo. Una chiara allusione, secondo gli avvocati, alla insolita guarnizione per un gin. Ma ideale per Hendrick’s: due fette di cetriolo, appunto.

Del resto, proprio al cetriolo, insieme ai petali di rosa, ingredienti usati nella distillazione, si deve il raffinato e singolare aroma del gin Hendrick’s.

Non basta, sempre secondo i legali del produttore scozzese, perfino il colore della bottiglia del gin Lidl, ora più scuro, sarebbe una deliberato tentativo di ingenerare confusione nei consumatori.

Infine il grado alcolico. Quello del gin Lidl è stato cambiato e portato al 41,4%, lo stesso di Hendrick’s.

La sentenza: le ragioni del plagio

Gin Hendricks

Lord Clark, giudice del tribunale di Edimburgo, ha motivato così la sentenza che tutela il produttore scozzese, preoccupato per le vendite di Hendrick’s, potenzialmente danneggiate dal più economico gin Lidl.

“Indipendentemente dal fatto che ci fosse o meno la deliberata intenzione di ingannare, ce n’è abbastanza per dimostrare l’intenzione da parte del Lidl di trarre vantaggio. È difficile considerare la riprogettazione, incluso il cambiamento di dimensione (da 500 a 700 ml) e di colore della bottiglia, come accidentali o casuali.

Tutti fatti che potrebbero portare a una ”perdita di vendite” per il produttore di gin di Hendrick, conclude la sentenza.

Il dispositivo del giudice si è soffermato anche su un altro aspetto. Il vistoso aumento di prezzo del gin Lidl prima e dopo il restyling. Sì, perché parallelamente ai connotati della confezione –bottiglia, colori, etichetta– è cambiata anche la cifra indicata sul cartellino degli scaffali Lidl.

Se prima, costando 9,99 sterline, il prezzo di Hampstead era a buon mercato per una bottiglia di gin, il cambio di look lo aveva fatto crescere fino a 15,99 sterline. E avvicinato a quello del diretto concorrente.

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