migliore mozzarella di bufala

Migliore mozzarella di bufala: vincono Vannulo e Don Peppe Diana

Mozzarella Championship, Bufale in Tavola ha assegnato la prestigiosa coppa per la migliore mozzarella di bufala del mondo. Ecco i vincitori

Cibo

La migliore mozzarella di bufala è qui a Mozzarella Championship, Bufale in Tavola.

Vincono il primo Campionato della mozzarella di bufala Vannulo e Don Peppe Diana.

Salerno e Caserta si confermano regine assolute nella specialità migliore mozzarella di bufala del mondo.

E bisogna sottolineare il 2° posto de Il Granatore dalla Calabria.

Come anche il 2° posto della Dop a Jemma che proprio nella fase finale ha ceduto dopo una progressione incredibile.

I piazzamenti d’onore portano a 8 il numero totale delle migliori mozzarelle di bufala. Che potrete acquistare a occhi chiusi proprio come abbiamo fatto noi negli assaggi.

Come siamo arrivati alla migliore mozzarella di bufala

coppa vincitori Mozzarella Championship, migliore mozzarella di bufala

L’appassionante galoppata alla ricerca della migliore mozzarella di bufala è approdata alla sfida finale. Al ristorante stella Michelin Palazzo Petrucci di Napoli, gli 8 finalisti si sono scontrati per il 1° e il 2° posto e per il 3° e 4° posto.

Quattro scontri diretti regolati dalle norme di Mozzarella Championship con assaggi alla cieca e valutazione in centesimi. Quindi, senza conoscere le mozzarelle né l’associazione per i posti. Prima la degustazione delle 4 mozzarelle di bufala che concorrono per il 3° e 4° posto. Diciamolo meglio. Le 2 mozzarelle di Bufala Campana Dop per il tabellone Dop e a seguire le colleghe, cioè le mozzarelle di latte di bufala, in breve Non Dop.

Tutte e quattro alla cieca in ordine casuale e assegnazione dei punteggi che hanno rivelato i due vincitori del 3° posto.

Egualmente per il 1° e 2° posto delle due categorie.

Come siamo arrivati alle sfide, ce lo dice il tabellone.

migliori mozzarelle di bufala Championship tabellone

Per la Non Dop (lato sinistro) Vannulo e Il Granatore si sono sfidati per il 1° e 2° posto. Tenuta Bianca e Leci per il 3° e 4° posto.

Per la Dop (lato destro) Don Peppe Diana e Jemma si sono sfidati sfidati per l’oro e l’argento. Agnena e Polito concorrono per il 3° e 4° posto.

La giuria e le regole per stabilire qual è la migliore mozzarella di bufala

mozzarella di bufala assaggi per stabilire la migliore

Mozzarella Championship è il campionato a scontri diretti promosso e organizzato da Vincenzo Pagano (Scatti di Gusto), Luciano Pignataro (wineblog), Barbara Guerra e Albert Sapere (LSDM).

E il supporto del Consorzio dei Vini del Sannio Dop.

Sono stati selezionati 100 caseifici in tutta Italia e poi 16 Non Dop e 16 Dop che sono entrati nel tabellone con un sorteggio che ha determinato gli scontri diretti.

I vincitori degli scontri diretti sono usciti dalle degustazioni alla cieca dei campioni di mozzarella di bufala. Acquistati e valutati in anonimato.

Il punteggio espresso in centesimi (secondo le regole che leggete al termine dell’articolo) ha determinato i vincitori degli scontri. Al buio, ma trasparente.

Pagano Guerra Pignataro Mozzarella Championship

Già nelle semifinali, la giuria è stata allargata.

Per queste finali ha coinvolto altri giornalisti del food e appassionati della mozzarella di bufala. Oltre allo chef resident di Palazzo Petrucci, Lino Scarallo.

Eccola.

  1. Vincenzo Pagano
  2. Luciano Pignataro
  3. Albert Sapere
  4. Barbara Guerra
  5. Giustino Catalano
  6. Renato Rocco
  7. Peppe Giorgio
  8. Pasquale Carlo
  9. Laura Guerra
  10. Fabio Carnevali
  11. Anna Tortora
  12. Lino Scarallo
  13. Antonella Amodio
  14. Luca Morieri
  15. Francesca Fiore
  16. Libero Rillo
  17. Tommaso Luongo
  18. Leonardo Ciccarelli
  19. Giuseppe Chiusolo

E ora i vincitori del campionato della migliore mozzarella di bufala.

La migliore mozzarella di bufala Non Dop: Vannulo

migliore mozzarella di bufala: Vannulo

Vince la sfida della non Dop la Tenuta Vannulo (Capaccio – Paestum, SA)

migliore mozzarella di bufala: Il Granatore

Al secondo posto l’outsider Il Granatore (Palmi, RC).

Leuci

Al terzo posto si piazza il caseificio Leuci.

La Tenuta Bianca

Conquista il quarto posto La Tenuta Bianca (Altavilla Silentina, SA).

La migliore Mozzarella di Bufala Campana Dop: Don Peppe Diana

migliore mozzarella di bufala: Le Terre di Don Peppe Diana

La sfida per il primo posto è vinta dal caseificio Don Peppe Diana (Castel Volturno, CE)

migliore mozzarella di bufala: Jemma

Al secondo posto, il Caseificio Jemma (Battipaglia, SA).

caseificio Agnena

Sul gradino più basso del podio, il caseificio Agnena (Cancello e Arnone, CE).

caseificio Polito

Chiude la rosa delle migliori mozzarelle di bufala, il Caseificio Polito (Agropoli, SA) che conquista il quarto posto.

Mozzarella Championship, le regole degli assaggi

Mozzarella di bufala migliore. Aspetto esterno – voto max 10

Cerchiamo una mozzarella dalla forma regolare e che non collassi, lucida, umida e bianca. Elastica

Aspetto interno, sierosità e consistenza – voto max 20

Cerchiamo una mozzarella senza bolle o occhiature se non piccolissime. Strappi regolari, sierosità presente ma non eccessiva di colore bianco e non trasparente.

Odore – voto max 20

Al naso cerchiamo odore di latte, yogurt, panna, muschio, erba secca, tostati leggeri. Sgradito odore di stalla forte, ammoniaca, lievito, cavolfiore o odore di formaggio.

Mozzarella di bufala migliore. Gusto – voto max 50

Cerchiamo una mozzarella con sapidità in equilibrio alla dolcezza. Sapidità non limacciosa. L’acidità deve andare nella direzione dello yogurt e non del limone. Non deve essere amara. Può essere leggermente minerale.
L’aroma deve essere di latte fresco, yogurt, muschio, tostati leggeri tipo nocciola verde, non deve ricordare ammoniaca, lievito, tostati fermentati (insilato), cavolfiore.
In bocca deve essere stridente e impegnare la bocca alla masticazione. E lasciare una patina grassa dopo la masticazione.




Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.