ristorante La Coldana paccheri alla viareggina

La Coldana, ristorante di pesce a Lodi con buoni paccheri alla viareggina

A Lodi da circa 10 anni, La Coldana ha cambiato chef e cucina durante il lockdown. Ecco ora Alessandro Pometti, scelta premiata anche per noi

Ristoranti

Lodi è vicinissima a Milano, eppure non se ne parla spesso. Del ristorante La Coldana però, avevamo accennato su Scatti di Gusto ai primi segnali di un’Italia a zone, poco più di un anno fa. Cioè secoli fa.

La Coldana, che prende il nome non si sa se da un uccellino o dalla calura, è situata in una bella corte lombarda nella parte sud-est di Lodi. Una lunga sequenza di salette, un dehors pergolato e con ombrelloni, due piani, una notevole capacità di coperti. Tanto spazio. E che fosse così anche in era pre-covid, lo conferma il layout dei punti-luce in corrispondenza dei tavoli.

Chiediamo di cenare dentro, in previsione di una serata fresca. L’operazione Green Pass è cortese e rodata come un “buonasera, signori”.

Ho spiato il menu prima di partire da Milano. Ma meglio lasciarsi condurre.

“Stiamo creando i sapori che ci piacciono”, sintetizza Fabrizio Ferrari, socio con Alessandro Ferrandi in questo progetto ristorativo. Non hanno ancora 40 anni, beati loro. Amano i risotti, la brace, lavorare con i produttori locali. Spoiler: stanno per proporre un risotto al rognone.

Alessandro Pometti La Coldana

A dare la sua impronta, Alessandro Pometti, chef reclutato durante il lockdown, con un ragguardevole curriculum che include tra l’altro il Trussardi con Roberto Conti, un lungo periodo a Lione. Alessandro racconta volentieri i piatti del ristorante La Coldana, ha una grande capacità di alleggerire la complessità e un amore per gli agrumi. Questo trentenne, creativo e maturo, si sta rivelando una scelta premiata dai clienti vecchi e nuovi – e anche da noi.

Il lodevole momento dell’olio

olio extravergine di oliva

Iniziamo con 3 oli extravergine in assaggio, una piacevole sorpresa: L’Extremo, blend trentino, delicato; Particella 34, monocultivar di tonda iblea, dal magnifico profumo e dall’equilibrio importante; tenuta Regaleali, blend siculo a prevalenza biancolilla e nocellara, opaco, saporito. Lodevole presentazione – la sala è molto informata – con scodellini diversi e comprensione per l’assaggio in purezza che, da assaggiatrice, preferisco. Il mio commensale, invece, puccia con goduria il buon pane fatto in casa.

Avremo un percorso-degustazione a tema pesce.

Nei piatti, fate caso anche voi alla presenza di limone e simili, quasi un fil-rouge citrico.

La nostra cena di pesce a La Coldana

melanzana

Via con i fuoricarta, uno degli incentivi del cenare fuori, secondo me. In questo caso, due bocconcini amuse-bouche grandi come un’oliva: il primo, La nostra versione di melanzana, laccata di melanzana e ripiena di baba-ganoush.

il secondo, una doppia panella/panissa di ceci fritta con gelée al limone. In bocca a occhi chiusi con un “oplà”.

tacos La Coldana

Antipasto signature del ristorante La Coldana sono i Tacos. La cialda è un impasto di patate e cipolle della sottigliezza di un velo e contiene: gambero rosso di Mazara crudo, salsa rosa, burrata, chiffonade di lattughino, olio al limone. Si scioglie in bocca.

pan brioche La Coldana

Come un pan-brioche, minipanino a vapore farcito di maionese, tabasco, scampo crudo, scarola alla brace, sormontato da un ricciolo di crema di limone arrosto. Droga dichiarata dello chef.

I paccheri e gli altri piatti del ristorante La Coldana

paccheri alla viareggina

Pacchero alla viareggina. Qui al ristorante La Coldana praticamente un superbo piatto di pasta condito con una zuppa di scoglio (nel cast figurano: sgombro, scorfano, pesce prete, cozze, vongole), un ragù di moscardini e una panure con prezzemolo, limone, pomodoro secco. Lavoro di brigata certosino – lo chef lo sottolinea, lodando i suoi ragazzi – e ne vale la pena. Si distingue il sapore del singolo ingrediente.

insalata di ostrica La Coldana

Insalatina d’ostrica con anguria alla brace. Un bel girotondo fresco e sapido, da gustare freddo, con la parte vegetale tagliata a lamelle sottili così la masticazione è equilibrata. Nel dettaglio: carpaccio di anguria arrostita, pesche marinate, mango scottato, cipolla agrodolce, aceto di calamansi, ostriche, basilico, oxalide. Piatto che titilla la mia curiosità gastro-linguistica, così scopro che il calamansi è un agrume filippino e che oxalide = acetosella.

rombo La Coldana

Trancio di rombo “cotto ma crudo” e cioè piastrato con burro chiarificato e salsa di brodo di rombo, aromatizzato con assoluto alle mandorle e affiancato da melanzana alla sassarese macerata in olio, aglio e peperoncino, con limone in due modi: arrosto e spremuto.

dolce La Coldana

Predessert, un’insalatina. Sì. Con pesche, gorgonzola dolce DOP, gelato alla sfoglia, lime e foglioline di menta. La mia degustazione finisce qui, con questo dolce-non-dolce e un’idea da rubare. E dessert, Zuppa inglese – i savoiardi imbevuti nell’Alchermes, gelato all’alchermes, grue di cacao, la spolverata di cacao amaro in superficie- la cui foto non è pervenuta perché, mea culpa, ero distratta dalla conversazione.

vino etna bianco

Nei calici, un Etna Bianco Graci del 2020 a tutto pasto, consigliato da Fabrizio, che è anche sommelier e sovrintende a una collezione di 300 etichette in cantina, ricca di referenze francesi.

I prezzi a La Coldana

dehors La Coldana

Come se scrivessi un post, di quelli quasi telegrafici: bell’ambiente. Bei piatti. Discrezione. Gradevolezza. Servizio attento. Amano l’olio. Prezzi 12-15 € gli antipasti, sui 15 € i primi, 18-24 € i secondi, 7-9 € i dessert. Menu degustazione a tema.

A La Coldana hanno anche, nel prolungamento delle loro sale, un pizzalab. Il percorso è variabile, secondo la mano dello chef. Indicativamente, 50 € bevande escluse.

Pronti per puntare su Lodi per la prossima cena?

La Coldana. Cascina Coldana, via del Costino, 1. Lodi. Tel. +390371431742

[Immagini: iPhone di Daniela]

Di Daniela Ferrando

Milanese, trent’anni di copywriting e comunicazione aziendale. Le piace che il cibo abbia le parole che merita: è cultura. Parlando molto e mangiando poco, non si applica nel suo caso il “parla come mangi”.