La bistecca da passeggio, detta anche al cartoccio, della trattoria Vecchio Mercato di Firenze

Bistecca da passeggio: chi farà soldi con il nuovo street food di Firenze?

Bistecca da passeggio: chi altro vuol far soldi con il nuovo cibo di strada di Firenze che alla trattoria Vecchio Mercato si vende a 15 €?

Locali

Ribattezzata “bistecca da passeggio” o “ciccia al cartoccio” la fiorentina è diventata street food. 

Da quando una gloriosa trattoria del centro storico di Firenze, la trattoria Vecchio Mercato, si è reinventata la bistecca alla fiorentina trasformandola in un cibo che si può mangiare camminando come avviene con quello dei fast food.

Cos’è la bistecca alla fiorentina da passeggio

La bistecca da passeggio, detta anche al cartoccio, della trattoria Vecchio Mercato di Firenze

È una bistecca tagliata a pezzetti grandi come un boccone, da infilzare con uno stecchino di legno, inseriti in un bicchiere di cartone. Anzi i bicchieri sono due, il secondo è per le patate arrosto. Come dicevamo è una bistecca alla fiorentina in versione street food. 

Chi ha inventato la bistecca da passeggio

Il classico prodotto della pandemia, insomma. Ai tempi delle prime chiusure dei ristoranti, quando la diffusione del Covid impediva di entrare dentro la trattoria Vecchio Mercato, come ha raccontato la titolare Adele Vozza alla Nazione, è arrivata l’idea della bistecca nel cartoccio da mangiare passeggiando.

Del resto, deve aver pensato l’intraprendente Adele, se a Palermo ci sono gli arancini, a Londra fish & chips e a Bruxelles le frites, patate fritte alla fiamminga, perché Firenze non può avere la bistecca da passeggio? 

L’aumento del consumo di pasti fuori casa ha portato a una crescita dei locali di ristorazione che vendono prodotti gastronomici da consumare in ufficio o passeggiando nella pausa pranzo. 

Nelle vie principali di Firenze si hanno a disposizione molte possibilità per soddisfare le proprie esigenze, talvolta c’è solo l’imbarazzo della scelta tra cibo internazionale, etnico, vegetariano, vegano, biologico. Poteva mancare la bistecca, che più tradizionale e locale non potrebbe essere, in versione street food?

Cos’è “The Walking Steak”

Casomai ai fiorentini amanti della tradizione ha provocato più di un prurito “The Walking Steak”. 

Di cosa si tratta? 

Della campagna social lanciata dalla trattoria che ha strizzato palesemente l’occhiolino ai turisti. Peraltro riecheggiando “The walking dead”, la serie tv molto nota tra gli americani e i sudditi di Sua Maestà che girano per la capitale del Rinascimento.  

Quanto costa la bistecca da passeggio?

La bistecca da passeggio della trattoria Vecchia Mercato costa 15 €
La bistecca da passeggio della trattoria Vecchio Mercato costa 15 € (@ La Nazione)

Un particolare non trascurabile di questa storia è che entrambe le cose, la bistecca da passeggio e la campagna “The Walking steak”, si sono rivelate buone trovate. 

Dai turisti assiepati intorno ai totem pubblicitari presenti in zona Mercato Centrale, che pubblicizzano la bistecca al cartoccio con grandi immagini e ovviamente il prezzo. Fino alla bistecca vera e propria, tagliata a cubetti infilzati con uno stecco di legno, venduta al prezzo di 15 euro. Non sono pochi i clienti che ci hanno fatto l’abitudine e tornano a prenderla tutti i giorni. 

L’ironia di Firenze

Come previsto la bistecca alla fiorentina in versione frites di Bruxelles, le patate fritte del Belgio, ha acceso gli animi sui social. C’è chi ha parlato apertamente di insulto alla tradizione e mostruosità. Ma in genere i fiorentini hanno commentato con l’ironia per cui sono noti. Perfino Leonardo Pieraccioni è intervenuto nella discussione con una storia su Instagram. 

Secondo l’attore la bistecca al cartoccio, confezionata per essere gustata passeggiando per le strade della città “è una cattiva idea eh!”. Ma si è detto colpito dal “gran parlare che si fa qui a Firenze perché hanno inventato la bistecca da passeggio”. 

Pieraccioni ha poi chiuso la storia con un consiglio: “Io proverei a fare il babà al tegamino e il cacciucco nella lattina! Mah”.