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Chiude la Pasticceria Supino: addio ai cannoncini migliori di Milano

"Volevamo passare la mano ma abbiamo trovato solo pasticcioni e nessun pasticcere": ecco perché chiude la Pasticceria Supino a Porta Genova

Locali

La storica Pasticceria Supino, in via Cesare da Sesto (Porta Genova) a Milano, ha chiuso. Il nuovo anno 2022 si apre con una notizia tristissima per gli amanti della pasticceria classica, e soprattutto dei cannoncini, rigorosamente ripieni di crema.

Aperta 51 anni fa, deve la sua fama alla leggendaria bontà dei suoi cannoncini, ma anche e soprattutto alla difficoltà nell’acquistarli. Bontà certificata dal fatto che la Pasticceria Supino è stata la prima a entrare nella Guida Michelin, anche grazie a una mitica torta cioccolato e pere.

Ho abitato per qualche tempo in zona, e di tanto in tanto ci provavo: vorrei un vassoietto di paste. Mi mette due bignè, due con la frutta, due di questo e due di quell’altro. E due Cannoncini (sì, con la maiuscola). Un paio di volte ci sono anche riuscito – vabbè, una sola. 

C’è invece riuscita mia cognata, per un compleanno, forse l’80°, di mia mamma. Un intero vassoio di Cannoncini. Non so ancora oggi come ci sia riuscita, quali blandizie abbia escogitato. La mamma – contentissima.

I Cannoncini della Pasticceria Supino erano irraggiungibili

pasticceria supino esterno milano

Irraggiungibili davvero: sia per la bontà, che per  la – mitica – difficoltà ad approvvigionarsene.

Riuscire ad acquistarli era praticamente impossibile. Sembra che i proprietari ne facessero pochi perché altrimenti avrebbero venduto solo quelli. Ma sembra anche che li rifiutassero a chi entrava in pasticceria senza salutare. Ultimo ostacolo da superare prima di impossessarsene – andavano consumati entro un paio d’ore, se no, niente.

Riservati alla clientela più affezionata, dispensati col contagocce, erano una medaglia agognata da ogni gourmet. Si racconta che anche i vip non riuscissero a convincere i proprietari della Pasticceria Supino a venderli loro. Nemmeno Piersilvio Berlusconi, al quale, leggo su Facebook, li aveva raccomandati Angela Finocchiaro.

I Cannoncini erano, inutile dirlo, particolarmente buoni. Affusolati, fragranti, leggerissimi, una crema assoluta: tutti gli aggettivi positivi vanno bene per descriverli.

Nella nostra classifica dei migliori cannoncini di Milano li avevamo messi al 3° posto, essenzialmente perché era da tempo che non riuscivo ad assaggiarli. Ma con questa chiusura entrano direttamente al primo posto di una classifica ideale dei migliori pasticcini, di quelli che hanno fatto la storia gastronomica di Milano.

La chiusura della Pasticceria Supino

Motivo della chiusura, avvenuta il 24 dicembre 2021 (data da commemorare, uno dei tanti addii che hanno punteggiato  l’anno scorso), l’età avanzata dei proprietari. Erano ancora loro a occuparsi della produzione e della vendita.

Volevamo passare la mano ma abbiamo trovato solo pasticcioni e nessun pasticcere.

Non sappiamo se è prevista una vendita dell’insegna, un avvicendamento, o cosa. Sembra che il figlio non sia ancora riuscito a trovare una soluzione.

Certo, i tempi non erano ancora maturi per un negozietto o un apecar monoprodotto, Supino il Cannoncino…




Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.