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Prezzi di Nusret: perché il ristorante di Salt Bae è un McDonald’s per ricchi

Parla dei prezzi di Nusret, il ristorante di Salt Bae a Londra, il sommelier licenziato per aver mangiato un avocado dopo il servizio

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I prezzi di Nusret, ristorante londinese della catena internazionale di Salt Bae, sono di nuovo nelle news. 

Insieme all’ambiente di lavoro tossico che Nusret Gökçe, l’ex macellaio turco conosciuto come Salt Bae, patrimonio stimato superiore ai 50 milioni di euro, avrebbe creato nei suoi ristoranti. 

Dove, per esempio, il personale non può entrare nella zona mensa al di fuori dell’orario di lavoro, pena licenziamento in tronco.

Questa volta, Guillermo Perez, un sommelier licenziato il 20 gennaio scorso dalla sede di Londra, ha detto al Daily Mail che, causa prezzi del ristorante, Nusret è “un McDonald’s per ricchi”

Ha anche sostenuto che i locali della catena, con location a New York, Dubai e Istanbul, servono a facoltosi clienti quali David Beckham, Franck Ribéry e Naomi Campbell, patatine congelate con ketchup e maionese Heinz. 

Prezzi di Nusret a Londra

Prezzi del ristorante Nusret a Londra
Uno dei ”sanguinosi” conti di Nusret Londra che girano per i social

Per dare un po’ di contesto, il menu del locale comprende portate rivestite in oro alimentare 24 carati come la bistecca o il filetto di manzo Tomahawk

I prezzi pagati dai clienti di Nusret per i due piatti nel ristorante di Londra sono rispettivamente 1.450 e 1.350 sterline (ma nel locale di Las Vegas, appena aperto, costano 2.400 e 2300 dollari).

Mentre un semplice hamburger e una lattina di Coca Cola costano 100 e 9 sterline.

Ricarichi folli se gli ingredienti sono paragonabili a quelli di un McDonald’s. 

Poiché la denuncia arriva da un sommelier qualificato, Perez ha menzionato i prezzi addebitati da Salt Bae per il vino. 

“Da Nusret, bottiglie che costano 1.000 sterline sono vendute a prezzi superiori a 3.000 sterline, con ricarichi che vanno oltre il 300%, mentre sui vini di alta gamma dovrebbero fermarsi al 100%. Ovviamente puoi addebitare ai tuoi clienti il prezzo che preferisci, ma è immorale quando la qualità del cibo e del servizio non corrisponde al prezzo”, ha detto Perez. 

Secondo il sommelier: “I clienti di Nusret sono indifferenti ai prezzi perché interessati a mostrare solo quanti soldi hanno. Infatti quasi tutti pagano in contanti”. 

Nella sua denuncia Perez ha anche accennato all’ambiente di lavoro tossico creato da Salt Bae. 

Nusret Londra, un ambiente tossico

Ristorante Nusret di Londra: bistecca tomahawk in foglia oro
Bistecca di manzo Tomahawk ricoperta di oro commestibile

Perez è stato licenziato perché accusato da uno chef di aver mangiato cibo proveniente dalla mensa del locale. Ambiente vietato al personale del ristorante fuori dall’orario di lavoro, anche se l’ex dipendente sostiene di aver portato quel cibo da casa.

Il problema sarebbe il personale portato a Londra da Mykonos, l’isola greca in cui il ristorante Nusret ha avuto successo nonostante i prezzi. “Nonostante fosse terribile e poco professionale veniva premiato dai manager con il servizio dei tavoli più grandi o più importanti”. 

Salt Bae era stato precedentemente citato in giudizio dal personale del suo ristorante di New York

Secondo il sommelier, ad aver causato il licenziamento sarebbero in realtà le bottiglie di vino vendute. 

“Quando sono stato assunto mi hanno assicurato che non sarei stato valutato in base alla quantità di vino venduto. Poi però si sono lamentati del numero di bottiglie che ho venduto nel primo mese di lavoro”.

I prezzi dei ristoranti NusrEt di Salt Bae a Londra e nel resto del mondo, oggetto di critiche feroci sui social, sono condannati anche dai colleghi del cuoco turco. 

Il menu ”Golden Feast”

Piatti del menu “Golden Feast” nel ristorante Nusret a Londra
Piatti del menu ”Golden Feast” (Festa d’oro) dei ristoranti Nusret di Salt Bae

Daniel Clifford, chef del ristorante 2 stelle Michelin Midsummer House di Cambridge, si è espresso così sul menu “Gold Feast”.

Quello riservato ai piatti rivestiti in oro alimentare, sostanza che non modifica il sapore né la consistenza del cibo. E non ha costi che giustificano i prezzi proibitivi di Nusret.

“Vuoi una bistecca da 1450 sterline cucinata da Topolino o vuoi venire in un ristorante due stelle dove hai 15 chef che si prendono cura di te? Fa una grande differenza. Il conto di un ristorante dovrebbe pagare la ricerca degli ingredienti migliori, e il fatto che siano dei veri talenti a trasformarlo in un piatto degno del suo prezzo”. 

Certo, il cibo buono costa.

Ma, come suggerisce il sommelier licenziato, Salt Bae vuole che i suoi clienti spendano, ma senza spendere i soldi che renderebbero costosa quella spesa.