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Salt Bae: i prezzi dei suoi ristoranti spiegano il patrimonio da 50 milioni di €

Il patrimonio di Salt Bae ammonta a 50 milioni di €. Ma per una cena nei ristoranti del cuoco diventato un meme col sale si spende moltissimo

Ristoranti

Salt Bae è ricco, sì, ma a quanto ammonta il patrimonio che ha messo insieme finora? 

Poi, visto che una cena nei suoi ristoranti può costare più di 2.000 € a persona, si può sapere qual è il fatturato di Nusr-Et, la catena di steakhouse fondata dal cuoco turco? 

Inutile girarci intorno, del ristoratore, vero nome Nusret Gökçe, interessa sapere soprattutto quanti soldi ha fatto e come. 

Salt Bae, praticamente un meme vivente, è diventato famoso su Internet dopo aver cambiato il modo in cui le persone versano il sale sul cibo: è tutta una questione di polso. 

Il patrimonio di Salt Bae nel 2021

Il meme originale: Salt Bae mostra al mondo come spargere il sale sulla bistecca

È opinione diffusa che, a forza di disinvolte spolverate di sale, Salt Bae abbia accumulato un patrimonio stimato in 50 milioni di €. Risultato piuttosto impressionante visto che il primo ristorante dell’imprenditore risale al 2010.

Come ha fatto Salt Bae a guadagnare tanti soldi? 

Salt bae, i pettorali sulla spiaggia e l’amico falco
Salt Bae, diventato un meme vivente, mostra i pettorali sulla spiaggia insieme all’amico falco

Nusret Gökçe, alias Salt Bae, ha avviato il primo ristorante, la steakhouse Nusr-Et, a Istanbul, in Turchia, nel 2010. Il buon esito degli affari ha permesso al cuoco di aprire numerose nuove sedi in città dal forte richiamo turistico, tra le altre l’isola greca di Mykonos, Ankara, Marmaris, New York, e Istanbul.

L’apertura del ristorante di Salt Bae a Milano, in via della Spiga, prevista per il 2020, è stata rimandata a causa del Covid.

Il 7 gennaio 2017 il cuoco turco è diventato virale con il video “Ottoman Steak”, che lo ritrae mentre prepara una gigantesca bistecca, postato nei profili Instagram e Twitter del suo ristorante. È stato un momento cruciale per l’incremento del suo patrimonio.

Spavaldo e belloccio, con quel modo scenografico di spargere il sale, il cuoco turco ha conquistato il popolo dell’internet. Diventando all’istante un meme virale e duraturo. Oltre che un’icona della cultura pop. 

Oggi, sul finire del 2021, grazie al successo sui social e ai ricavi dei ristoranti, il patrimonio messo insieme assicura al cuoco imprenditore una vita molto più che dignitosa.

Uno status che l’interesse dell’élite di Hollywood e delle celebrità a vario titolo, dagli uomini d’affari ai calciatori di tutto il mondo, continua a rafforzare. Non si contano i ricchi e famosi fotografati nei ristoranti di Salt Bae mentre assistono divertiti o estasiati al famoso gesto del sale, diventato nel frattempo un marchio di fabbrica. È anche per questo che cenare in un locale della catena Nusr-Et è diventato di tendenza.

Quanto valgono i ristoranti Nusr-Et

Patrimonio di Salt Bae a parte, nel 2019 il sito di Bloomberg ha permesso al mondo di scoprire chi sono i proprietari della catena di steakhouse Nusr-Et.

Ovvero lo stesso Nusret Gokce, che insieme all’amico di vecchia data Mithat Erdem detiene una quota del 49%, nonché il miliardario turco Ferit Sahenk.

La testata economica ha anche risposto a una domanda frequente: quanto valgono i ristoranti di Salt Bae con il marchio Nusr-Et? La bella cifra di “un miliardo di dollari o più”, secondo la ricostruzione della testata economica.

Quanto costa una cena nei ristoranti di Salt Bae

salt bae steakhouse dallas
A grande richiesta: Salt Bae recita lo spettacolo del sale cosparso sulla bistecca nel ristorante Nusr-Et di Dallas

Alla fine di settembre un cliente del ristorante Nusr-Et di Londra, inaugurato poco prima presso il Park Tower Hotel di Knightsbridge, ha condiviso su Twitter la foto di una ricevuta. Totale del conto: 1.812,40 sterline. Così fa presto Salt Bae a racimolare un bel patrimonio, direte voi.

Prezzo del bisteccone simbolo del ristorante, la famigerata “giant Tomahawk steak”, 630 sterline, quasi 750 euro. 

La carne che usa Salt Bae

Salt Bae e il suo piatto simbolo: Giant Tomahawk Steak

Una carne perfetta, anche quando arriva al cliente, che non l’ha ordinata, per errore. Ad ogni modo, come vi abbiamo raccontato, la “Tomahawk”, una costata di manzo da un chilo di peso, viene avvolta in foglie d’oro commestibile

Riproposta in versione domestica, sempre con foglie d’oro, la bistecca è costata solo 64,22 sterline all’ingegnoso youtuber che ha avuto l’idea della replica low cost.

Il Sun, un popolare tabloid inglese, ha elencato altri piatti presenti nella ricevuta

I prezzi dei ristoranti di Salt Bae: fregatura o forma d’arte?

La ricevuta con la bistecca del Nusr-Et a 650 €
650 € per il bisteccone in foglia d’oro Tomahawk nel ristorante Nusr-Et sull’isola greca di Mykonos

2 Nusret sushi a 46 sterline (54 €), 2 gamberi in tempura a 60 sterline (oltre 70 €), una burrata a 25 sterline (quasi 30 €), un dolce a 12 sterline (15 € più o meno). 

Alla formazione del patrimonio di Salt Bae concorrono anche le bevande: 80 sterline (95 €) per 4 “Patron Coffee”, mentre altrettanti “Grey Goose” sono costati 72 sterline (85 €). 

Unica portata gratuita il tè turco, subito compensata dall’enorme costo del servizio che vale il 15% del conto, vale a dire 236,40 sterline (oltre 280 €). E pensare che il Nusr-Et di Londra paga uno chef da 12 a 13,50 sterline all’ora (16 €).

Ricevuta da 5000 dollari in un ristorante Nusr-Et
Conto da 5.000 e passa dollari nel ristorante Nusr-Et di Miami

Ma altri clienti del locale londinese di Salt Bae hanno pubblicato ricevute sui social, permettendoci di scoprire nuovi prezzi. 

Qualcuno ha pubblicato la ricevuta di un conto da 37.000 sterline. Mostruoso il costo del vino: 19.900 sterline (quasi 24.000 €) per due bottiglie Petrus del 2003. Dello stesso conto facevano parte anche due bottiglie di Dom Périgon Rosé del 2006 per un totale di 1.620 sterline (oltre 1.900 €). Costo del servizio 4.829,10 sterline (oltre 5.800 €).

Definitivo il commento di un cliente su Twitter: “Oltre un certo limite i prezzi dei ristoranti smettono di essere fregature per diventare forme d’arte. Il ristorante Nusr-Et Londra ha superato quel punto”. Mentre Salt Bae, dall’alto del suo patrimonio, se la ride. 

Vita privata: cosa sappiamo finora (poco)

Flavio Briatore e Salt Bae
Nusret Gökçe, al secolo Salt Bae, con l’inevitabile Flavio Briatore

Nusret Gökçe ha 38 anni essendo nato a Pasali, in Turchia, il 9 agosto 1983. I magri guadagni del padre, di mestiere minatore, hanno costretto il futuro imprenditore, non ancora Salt Bae e privo dell’attuale patrimonio, a lasciare presto la scuola per lavorare come macellaio nel quartiere Kadıköy di Istanbul. 

Tra il 2007 e il 2010 Nusret ha reso più robusto il suo curriculum andando a lavorare in alcuni ristoranti americani e argentini. Anche gratis a volte, narra la leggenda, pur di acquisire nuove conoscenze come cuoco e ristoratore. 

È sposato, ha dei figli? 

Nel 2016 Salt Bae ha pubblicato su Instagram una foto in cui è circondato da bambini con la didascalia (tradotta): “Esperienza verificata: l’uomo che non trascorre del tempo con la sua famiglia non è un vero uomo”. Non possiamo né confermare né smentire, nonostante una certa somiglianza, che i 9 bambini della foto siano figli di Gökçe. Potrebbero essere nipoti o altri familiari.

A infittire il mistero sulla biografia di Salt Bae, mancano notizie verificate sul fatto che il ristoratore sia sposato o abbia una relazione stabile. 

Cosa vuol dire Salt Bae

Il nomignolo Salt Bae significa “sale prima di tutto”, secondo alcune spiegazioni rintracciabili online è il prodotto dell’accostamento tra la parola salt –sale in inglese– e bae, acronimo di Before Anything Else (prima di ogni altra cosa).

Con il patrimonio aumentano le polemiche

Con l’aumentare della popolarità, addosso a Salt Bae sono piovute molte critiche. Le polemiche scatenate dai suoi comportamenti non si contano. Il post si è divertito a metterne insieme parecchie. 

L’assurdo rapporto qualità/prezzo di quel che offre, il suo protagonismo vanitoso, la pochissima trasparenza su come gestisce gli affari”. Mettiamoci anche qualche misura anti-Covid non rispettata.

Perfino i rapporti con il personale sono spesso problematici. È di due giorni fa la notizia dell’imprenditore colpevole di aver minacciato di morte un cameriere




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