Settimo a Roma. Pranzo stampa Romano, pausa veloce e con vista a 29 €

Pranzo Romano al ristorante Settimo in un'ora con il nuovo menu del business lunch con piatti della tradizione e vista su Roma

Ristoranti

Il menu Pranzo Romano di Settimo a Roma. Con vista e in un’ora spaccata.

L’hanno chiamato Pranzo Romano, ed è il nuovo menu di Settimo Roman Cuisine & Terrace con cui chef Giuseppe D’Alessio punta a conquistare la pausa pranzo. E’ dedicato a chi è tornato a lavorare, ha poco tempo ma ama mangiare bene, e magari vuole prendere per la gola possibili partner in affari ma non solo.

Guseppe d'Alessio chef

Complice l’ineguagliabile scenario della sala di Settimo, Roman Cuisine & Terrace all’Hotel Sofitel. Una giungla urbana verdissima che nemmeno il soffitto separa dalla sua naturale continuazione, il cielo.

Settimo sala interna

Come funziona: l’idea è semplice. Dal momento in cui ci si siede al tavolo a quando ci si alza, deve passare al massimo un’ora. Tempo ragionevole per una pausa pranzo, per un business lunch e perché no, anche un colloquio di lavoro non convenzionale. Per conquistare il cuore si passa anche dalla gola, e non è certo mistero che tanta politica si faccia al ristorante, davanti a un piatto fumante e una buona bottiglia, piuttosto che nelle aule del Parlamento.

Quindi perché non organizzare un contesto che invogli la condivisione e il dialogo in una cornice di piacevolezza e relax? Niente più tavole calde o frettolosi tramezzini scaldati male su piastre non sempre immacolate, ma un’elegante ristorante in zona centrale, con una vista difficilmente eguagliabile sui tetti e le cupole di Roma. E una terrazza all’aperto che nelle prossime settimane sarà una tentazione irresistibile.

Ce lo meritiamo? Giuseppe D’Alessio è convinto di sì.

Com’è il Pranzo Romano

supplì del ristorante Settimo

Romano, in che senso? Oltre all’evidente riferimento alla geolocalizzazione, il menu vuole raccontare Roma e il Lazio attraverso i suoi sapori e le sue preparazioni tradizionali.

Sì, ma certo! Parliamo della trimurti AmatricianaGriciaCacioepepe, i campioni del mondo della cucina italiana. Sacrifichiamo un poco di originalità per sapori che non possono mancare nel menu di un ristorante che è anche ristorante d’hotel, e quindi deve venire incontro a un pubblico internazionale, turistico (sperando che torni presto numeroso).

Però il punto è lavorare materie prime realmente del territorio e secondo ricette che a un romano ricordino la cucina di nonna/zia/mamma. Con gli stranieri è facile, ma se la cucina vuole stupire i locali ci si gioca la reputazione.

spigola limone e verdure

Accanto ai primi della tradizione, il Pranzo Romano prevede anche ricette meno strillate ma altrettanto valide. Come il filetto di vitello ‘a mo’ di saltimbocca alla romana, impreziosito da cipolle caramellate che gestiscono l’amaro della romanissima cicoria ripassata. O come le diverse portate a base di pesce, che si dividono tra i secondi, tra cui l’intramontabile frittura o il filetto di spigola con limone e verdure, e gli antipasti in versione crudo e insalata di mare.

Tutto bello, ma poi si riesce a restare nei sessanta minuti promessi? Vediamo se è vero, faccio partire il cronometro.

Quanto costa il Pranzo Romano

mise en place di Settimo

Il menu non è sul tavolo, ma appare in men che non si dica. Per velocizzare la scelta, il Pranzo Romano è organizzato in due semplici formule. La prima, a 29 €, comprende un antipasto, un primo, acqua e caffè. La seconda, a 41 €, consente di scegliere un secondo al posto dell’antipasto o del primo (acqua e caffè come sopra).

Ore 13.30. Ordiniamo

pranzo romano da Settimo

Le proposte per ogni categoria sono effettivamente da un minimo di quattro a massimo sei, la comanda viene via liscia come l’olio. Buon segno, la partenza del Pranzo Romano è efficiente e fa ben sperare.

Intanto portano un invitante cestino di pane e soprattutto di scrocchiarella, che valla a spiegare fuori da Roma. Si deve provare. Dal lato beverage, l’acqua è compresa, ma come si fa a rinunciare a un buon calice di fronte a cotanto panorama, cui nemmeno i gabbiani restano insensibili?

chablis pranzo romano Settimo

Optiamo per un ottimo Chablis Vieilles Vignes di Alain Geoffroy, da vigne di 50-70 anni, vinificato e affinato in legno di rovere, annata 2020. Ve lo ritroverete sul conto del Pranzo Romano, al calice 16 €, ma pazienza. Minerale e ampio sia al naso che al palato, ci fa da preludio per il pranzetto che ci apprestiamo a gustare.

Che però non si vede. Guardo l’orologio, sono passati già 15 minuti, e qui non arriva ancora nessuno.

Ore 13.55. Arrivano i nostri

amatriciana ristorante Settimo

Il primo piatto è arrivato a quasi mezz’ora dall’ordinazione, se continua così…

Abbiamo optato per la formula primo + secondo a 41 € del Pranzo Romano. Ed ecco che atterrano sul tavolo due peccati di gola, l’amatriciana e la cacio e pepe di chef D’Agostino. Porzioni non esagerate, ma ben condite e gratificanti. Tutto giusto, nella cottura della pasta, nel rapporto con la salsa, ottimo il guanciale croccante.

cacio e pepe al Pranzo Romano da Settimo

E della cacio e pepe vale la pena ricordare che ha ricevuto i complimenti della première dame Brigitte Macron? E che noi siamo da meno? Aho, direbbe Albertone.

Ore 14.10. Fuori i secondi

il pranzo romano di Settimo

Il tempo giusto per finire il primo piatto del Pranzo Romano, con quei 3-4 minuti di ‘réverie’ per imprimere nella memoria le sensazioni gustative appena provate, ed ecco che veniamo risvegliate da un movimento improvviso. Mani veloci hanno già tolto il piatto vuoto per sostituirlo con la seconda portata.

frittura di calamari e zucchine pranzo romano

Optiamo per una squisita frittura di calamari e zucchine. Calamari morbidissimi e fumanti, come dovrebbe essere una frittura. E le zucchine fritte, che nella mia memoria sono associate ai natali in famiglia, sono un tocco di casa del Pranzo Romano.

Ore 14. 20, stop al Pranzo Romano

caffè e biscottini Settimo per il Pranzo Romano

Quanto ci vuole a finire un secondo? Dipende dall’approccio, secondo me. Chi mangia per sfamarsi è veloce. 5 minuti al massimo. Chi mangia per affetto il cibo lo guarda, lo annusa, lo centellina, lo prova prima da solo e poi con le eventuali salsine. E poi ricomincia da capo.

Ci potrebbe volere molto più dei 10 minuti concessi per restare nei 60 del Pranzo Romano. Però si può fare, effettivamente la cucina si è ben tarata e le comande una volta partite rispettano i tempi promessi (chiedendo il conto insieme ai caffè).

Fuori orario. Il dessert

Sì, siamo rimaste più a lungo di un’ora, ma avevamo un buon motivo. Nella formula Pranzo Romano non è contemplato il dessert, però è presente nella lista, a constante tentazione di chi legge. C’era una crostata ricotta e visciole che mi guardava dalla carta, e non ho potuto fare a meno di assaggiarla. Fuori orario, però, tecnicamente l’esperimento Pranzo Romano era già finito.

ricotta e visciole

Mi aspettavo un’altra cosa, ammetto, più simile a quella del forno Boccione, al Portico d’Ottavia. Invece arriva una fetta (piuttosto generosa) di un dolce che avrei definito più una cheese cake che una crostata. Anche all’assaggio ricorda una cheese cake, e decisamente deliziosa. Nella farcia, ricotta e crema pasticcera, che conferisce davvero un ottimo sapore. Le visciole in forma di confettura formano uno strato tra la farcia e la base di biscotti. Il tutto guarnito da composta di frutti di bosco e frutti freschi. Davvero buona.

Il Pranzo Romano è disponibile dal lunedì al venerdì a partire dalle 12, e offre anche alternative per celiaci e persone con intolleranze alimentari.

Settimo Roman Cuisine & Terrace c/o Sofitel Rome Villa Borghese, Via Lombardia 47. Roma. Tel. +3906478022944