5 pizzaioli che hanno detto la loro con voce forte e chiara in questo 2026 sul tema Pizza Contemporanea. Altrettanti premi che sono il riconoscimento dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi. Scatti di Gusto li ha premiati nel Contemporanea Day organizzato con Tuttopizza, la fiera B2B organizzata da Raffaele Biglietto e Gianluca Pirro alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
La categoria Pizza Contemporanea conta molti esponenti in Italia, ma è soprattutto in Campania che si è sviluppata come evoluzione delle pizze tradizionali. La napoletana, la fritta, il ruoto e anche quella considerata più tradizionale di tutte cioè la ruota di carro. Che ha tra i suoi esponenti Ciro Tutino premiato nel 2024.
Chi vince nel 2026

I dati dell’Osservatorio sulla Pizza 2026 ci dicono che la Contemporanea è in ascesa ed è preferita dal 38,9% dei pizzaioli in crescita rispetto al 2025 (22%). Così come salgono le preferenze per il forno elettrico (dall’11 al 29,2%) che sorpassa quello a gas. Ma la categoria è fluida negli elementi distintivi: non più solo cornicione molto alto, non solo forno elettrico o topping diversi dai tradizionali. La pizza contemporanea prova a diventare un ecosistema che coinvolge la pizzeria, il layout, la comunicazione, gli apporti dei settori contigui, dalla cucina alla pasticceria. Abbiamo registrato anche con il Campionato della Pizza 2025 e quello in corso quest’anno aggiustamenti di traiettoria e nuove sperimentazioni.
Compreso il ritorno alla pizza a ruota di carro, must del momento, insieme al dilagare di stilemi di altre tipologie. Sono tutti alla ricerca della novità assoluta dopo l’unica vera innovazione della Pizza Canotto. Caduta in disgrazia per gli eccessi da cornicione ipertrofico e soprattutto dalla difficoltà di realizzazioni degne di nota. Che troppo spesso finivano con il proporre pizze crude. La Canotto resta una pizza difficile da fare bene e ora ancora più difficile da proporre per via di pregiudizi legati in prima istanza alla minore quantità di ingredienti di farcitura utilizzati.
Ma ora ecco i 5 pizzaioli protagonisti della Pizza Contemporanea per questo 2026.
Sasà Martucci, migliore Apertura dell’Anno 2026

Sasà Martucci ha portato a Milano la pizza casertana per antonomasia individuata come Pizza Contemporanea in opposizione alla tradizionale napoletana. La pizzeria porta la firma dell’architetto Beniamino Di Fusco che sta realizzando anche la nuova pizzeria di Palazzo Petrucci a Posillipo.

Per il pizzaiolo di Caserta, a testimoniare l’impegno nella Pizza Contemporanea e non solo in questo 2026, l’Ammiraglia. Una super marinara che rende complessa una delle pizze più semplici della tradizione.
Giuseppe Bove, Pizzaiolo dell’Anno 2026 per la Contemporanea

Montesarchio, in provincia di Benevento, è fuori dalle rotte tradizionali della pizza, tradizionale o contemporanea che sia. Invece Giuseppe Bove ha trasformato la cittadina in meta di riferimento. Formazione solida da chef convertito alla pizza, Giuseppe Bove ha dato prova di costanza e continuo miglioramento.

La decisione di modificare il nome della pizzeria Il Segreto di Pulcinella è anche affermazione di personalità in un percorso iniziato con circospezione. Per lui a parlare è la pizza Carciofo in 3 Atti. Con l’utilizzo del Pacojet per accompagnare le tre consistenze del carciofo – tradizionale a Maddaloni di cui è originario – con un gelato panna e pecorino.
Diego Ciraudo, pizzaiolo autore della migliore Pizza Fritta Contemporanea 2026

Per chi segue Scatti di Gusto, Diego Ciraudo non è una novità. Il pizzaiolo originario di Battipaglia, ha trasferito da pochi giorni la sua pizzeria (e della compagna Domenica Pagnozzi) a Giffoni Sei Casali. Pizzeria ben più ampia della precedente che disponeva di soli 24 posti a sedere.

Una pizza di ricerca sia per impasto con farine poco abburattate che per ingredienti. L’anno scorso il premio era andato a una pala straordinaria. Quest’anno va a alla Fritta ma Circolare, vero cult di questa pizzeria che segue la filosofia anti spreco e di recupero con una farcitura che ricorda il casatiello napoletano. Merito dei ritagli di formaggi e salumi che fanno della pizza antica una riedizione al passo con i tempi (in foto in versione mignon a Tuttopizza).
Jessica Sorrentino, biologa – pizzaiola con la Pizza dell’Anno Low Carb

Uno dei trend del momento insieme a chetogenica e proteica, la pizza Low Carb promette miracoli per evitare i picchi glicemici abbinati al consumo dei carboidrati. Jessica Sorrentino mette le sue conoscenze da biologa convertita alla pizzeria per amore del marito (Giuseppe anche lui Sorrentino di cognome) e lo fa dialogando con un pool di nutrizioniste.

Non siamo alla pizza dietetica ma alla pizza che affronta con dato scientifico alla mano la possibilità di esplorare nuove strade salutistiche. Senza però rinunciare al gusto. L’impasto ad alta percentuale di fibra e a ridotto peso dei carboidrati – meno di 5 grammi per panetto – ha una nota distintiva nel retrogusto di mais che non dispiace. Le farciture costruiscono un prodotto che stupisce all’assaggio. La sua Low Carb – di terra con prosciutto e stracciatella o di mare con gamberi – merita il premio Pizza dell’Anno 2026 Contemporanea.
Alessandro Mango, Format dell’Anno 2026 per la Pizza Contemporanea

Il 2026 in pasticceria probabilmente verrà ricordato per la frenesia della frutta realistica (che un po’ ci ha stancato peggio delle peggiori pizze canotto). Meglio guardare all’equilibrio con la pizzeria di Alessandro Mango nato nella pasticceria di famiglia Lombardi a Maddaloni. Esperimento nato per la passione di Mango che ha avviato le prime mosse al tempo del Covid ed ha affinato man mano fino a raggiungere una maturità premiata anche dall’ingresso nelle Qualifiche del Campionato della Pizza.

Il menu della pizzeria in pasticceria evolve di continuo e il prossimo passo sarà quello di eliminare del tutto l’antipasto tradizionale dei fritti in favore di sfogliature. Come quelle delle pizze sfogliate proposte sia in versione salata che in quella dolce. Ed è proprio la pizza dolce uno dei trend che si stanno affermando. Ma Alessandro Mango con il suo format da pasticceria ha fatto anche di più. E le sue pizze sfogliate presentate a Tuttopizza hanno dato prova che il premio Format dell’Anno 2026 per la Pizza Contemporanea è del pasticciere diventato anche pizzaiolo.









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