Campionato della Pizza 2026, le regole

Un format che funziona non si cambia! Il nostro Campionato della Pizza 2026 anche quest’anno parte con le stesse regole e con tre giudici per ogni tavolo di assaggio alle 32 pizzerie selezionate. Tutti chiamati a valutare in autonomia le pizze presentate attraverso una scheda online segreta. I giudici operano secondo criteri condivisi che tengono conto di 4 aspetti fondamentali:
- Aspetto esterno, quindi colorazione dell’impasto, disposizione ingredienti, effetto estetico. Vale al massimo 10 punti su 100.
- Aspetto interno, cioè qualità dell’impasto, disco non collassato o inibito da liquidi, cornicione proporzionato alla tipologia individuata. Vale massimo 20 punti su 100.
- Profumo: la pizza deve profumare e per l’impasto e per i suoi prodotti principali, quindi non si devono avvertire odori spiacevoli o di pasta fresca o di bruciato. La valutazione incide sul punteggio per 20 punti su 100.
- Gusto – sintesi tra ingredienti e disco di pasta; cotta bene; armonia tra gli ingredienti; pulizia nel morso; persistenza gustativa. Incide sul punteggio per 50 punti su 100.
Ogni giudice del Campionato 2026 può assegnare un punteggio fino a 100 punti per ciascuna pizza, lavorando su una griglia di valutazione che privilegia la coerenza tecnica e la precisione esecutiva. Il giudizio non si concentra su un singolo dettaglio, ma sulla capacità della pizza di funzionare nel suo insieme.
La presenza di tre giudici per tavolo consente di bilanciare le valutazioni e di ridurre la soggettività. Restituendo un punteggio che nasce dal confronto di sensibilità diverse ma allineate sugli stessi criteri. Con il voto di 3 giudici, ogni pizza può valere un massimo di 300 punti. E dunque ogni pizzeria può cumulare un massimo di 900 punti. In termini scolastici, una pizza sufficiente ha un punteggio minimo di 180 punti, e in conseguenza una pizzeria è considerata sufficiente con 540 punti.
Campionato della Pizza, osservatorio sulla pizza di oggi

Al di là del semplice valore numerico, il Campionato della Pizza è un osservatorio privilegiato sulla pizza al nostro tempo, capace ogni anno di raccontare tendenze, conferme, ritorni e nuove interpretazioni di un prodotto sempre più dibattuto e analizzato. Quindi pizza tradizionale, classica, o pizza contemporanea. Le regole del Campionato della Pizza 2026 valgono per tutte le tipologie.
Il 2026 conferma questo ruolo. La scelta delle Wild Card, ad esempio, non è neutrale: apre la porta a progetti che magari non hanno ancora numeri consolidati ma che offrono spunti nuovi di lettura del prodotto pizza. Allo stesso modo, i ripescaggi indicano la volontà di non tranciare giudizi troppo affrettati e di dare spazio alla progressione e alla crescita.
Regole e modalità di confronto del Campionato della Pizza 2026
Si inizia come al solito dalla fase delle qualifiche. Ogni pizzeria verrà visitata (per davvero) dal tavolo di giuria composto da un minimo di 3 giudici. Specifichiamo il numero perché il tavolo potrebbe essere più largo, ma solo i tre giudici associati alla valutazione del tavolo hanno diritto e dovere di votare gli assaggi.
In questa fase le pizze sono valutate singolarmente, nella oggettività della riuscita del prodotto; solo accedendo alle fasi successive, quelle finali, si assisterà agli scontri diretti.
Il Campionato parte dal piatto
In un contesto in cui la pizza è sempre più raccontata e interpretata, questo campionato continua a partire da un punto fermo: il piatto. Perché, alla fine, è lì che si misura davvero il lavoro di una pizzeria. Tre pizze, stesso tavolo, stessi criteri. E il resto lo fa il confronto.
Il Campionato della Pizza 2026 conferma un’impostazione che privilegia il contenuto rispetto alla narrazione, allo storytelling. Una competizione che non cerca effetti speciali. Ma affida al giudizio diretto il compito di raccontare chi riesce a esprimere una visione di pizza solida, riconoscibile e tecnicamente coerente.
L’edizione 2026 si inserisce in un contesto in cui la pizza è sempre più oggetto di attenzione, studio e confronto. Il Campionato diventa così un punto di osservazione privilegiato, capace di restituire una fotografia concreta di come stanno cambiando tecniche, stili e approcci, senza forzature narrative.
La presenza di Wild Card e Ripescaggi amplia lo spettro dell’analisi. Permette di valutare sia realtà consolidate sia progetti in evoluzione, messi sullo stesso piano e giudicati esclusivamente per ciò che arriva al tavolo.
Alla fine, come sempre, a fare la differenza è la capacità di sostenere il giudizio attraverso tre pizze diverse, assaggiate nelle stesse condizioni. Una prova semplice solo in apparenza, che continua a essere il vero discrimine tra buona esecuzione e reale completezza.
Il 2026 non è solo una nuova edizione. Sarà una fotografia netta di cosa significa, oggi, fare una grande pizza. Perché nel Campionato della Pizza ogni morso è una dichiarazione.




