Enoteca Grado a Roma: vini e cicchetti veneziani

A Roma, in zona Porta Pia a pochi passi dal Museo Macro, Enoteca Grado è enoteca con cucina, ma con uno spirito preciso. Quello di una cicchetteria veneziana, dove il vino guida l’esperienza e il cibo lo accompagna con leggerezza e ritmo.
Lo spazio è raccolto — 26 coperti interni e una dozzina all’esterno — e costruito attorno a un’idea di convivialità diretta. Le bottiglie non si scelgono da una lista, perché una lista non c’è: sono raccontate e presentate al tavolo, in un dialogo continuo tra chi serve e chi beve.


Dietro questo approccio c’è Riccardo Carascon, appena 26 anni, con un percorso già denso. Nato come bartender, tra miscelazione molecolare e tecnica classica, si è formato al ristorante Parnaso, dove in quattro anni ha attraversato tutti i ruoli, fino a diventare direttore di sala e sommelier. È lì che prende forma l’idea di un’enoteca dinamica, capace di unire competenza e spontaneità.
Il cuore di Enoteca Grado è una carta vini “invisibile”: oltre 300 etichette, mai messe nero su bianco o al massimo bianco su nero, scritte a mano su una lavagna. Una selezione con particolare attenzione ai produttori indipendenti e ai vitigni autoctoni. Una scelta che racconta un’Italia del vino viva e articolata — non a caso, circa il 90% delle referenze è nazionale — e che si scopre solo attraverso il racconto, calice dopo calice.
Cosa abbiamo assaggiato all’invito stampa di Enoteca Grado a Roma

Grado propone una formula aperitivo (o cena leggera) con Il Rito del cicchetto veneziano, al costo di 3 euro al pezzo — deliziosi bocconi su pane —, o con le tapas che vanno dagli 8 ai 10 euro.
Tra i Cicchetti di Enoteca Grado (3 euro l’uno) il Blu di capra mandorle e miele è il nostro preferito. Ottimi anche Hummus e cavolfiore o Pastrami di tonno e maionese di polpo.

Tra i vini proviamo un calice di Lagrein Zanotelli (8 euro) del Trentino Alto Adige, molto fresco con tannino elegante e non eccessivamente carico. È un vino non troppo strutturato, perfetto per un aperitivo, con uno sfondo acido finale.

Prendiamo anche un calice di Bricco San Michele, Timorasso di Claudio Mariotto (8 euro) dei Colli Tortonesi. Il Timorasso è un’uva a bacca bianca più carica di glicerina — solitamente 13-14 gradi — che in questo caso restituisce in bocca la sapidità del territorio. È un vino più da pasto rispetto al Lagrein.
Le tapas

Le tapas offrono assaggi gustosi di una cucina semplice ma dagli abbinamenti riusciti. Ad esempio, la delicata Tartare di manzo, tuorlo sale e pepe confit (oliocottura a 65 gradi per 40 minuti), polvere di capperi (10 euro).

O il Polpo, la sua maionese, patate e pomodorini semi dry (10 €). Composto all’Enoteca Grado con una purea di patate alla base con polpo cotto a bassa temperatura, maionese con acqua di polpo.

Da provare lo Yakitori di vitello alla beccafico (10 euro). Cioè vitello con salsa yakitori, un mix di soia e salsa teryaki, ripieno di beccafico quindi pangrattato, pinoli e uvetta.

Un’altra scelta a base di carne è il petto d’anatra, carotine burro e salvia, shrub ai lamponi (10 euro). Il petto d’anatra è cotto a bassa temperatura e poi scottato in padella, le carotine sono cotte nel burro e poi è aggiunto uno sciroppo di lamponi. Il piatto è buono, forse l’anatra leggermente asciutta ma i sapori sono bilanciati e convincono.
Enoteca Grado. Via Alessandria, 56, 00198 Roma RM. Telefono: 06 2440 4792. Instagram
Orari. Lunedì-Sabato 12:30-15:00 / 18:30-23:00 (aperto dall’aperitivo).
[Foto dei piatti di Roberto D’Onorio]




