La Michelin punta ancora sui giovani per lo sviluppo delle Guide con la nomina a far data da oggi di Gwendal Poullennec a Direttore Internazionale di tutte le Guide Michelin che succede a Michael Ellis.

Gwendal Poullennec è entrato nel Gruppo Michelin nel 2003, all’uscita dalla ESSEC Business School in Francia.

Da 12 anni era responsabile dello sviluppo delle Guide Michelin negli Stati Uniti e in Asia. Gwendal Poullennec è stato anche promotore dei lanci delle Guide Michelin a New York, San Francisco, Tokyo, Hong Kong, Kyoto e, più recentemente, Bangkok e Taipei.

Nominato segretario generale delle Guide Michelin nel 2014, Gwendal Poullennec è l’ideatore di nuove interfacce digitali per il settore food del Gruppo.

38 anni, 15 anni di esperienza nel mondo della gastronomia, da tempo pienamente integrato nei team della Guida Michelin, nel nuovo ruolo guiderà il team mondiale degli ispettori, continuando a perseguire i valori di generosità, passione e indipendenza che sono cari al gruppo Michelin.

Dal 17 settembre, Gwendal Poullenec è a capo delle 32 edizioni delle Guide Michelin e risponde direttamente a Pascal Couasnon, direttore di Michelin Mobility Experience, settore che raggruppa le attività del gruppo Michelin legate alla gastronomia e al turismo.

La Rossa, quindi, mette a tacere il venticello denigratorio che dalla Francia era spirato in Italia e che riguardava le dimissioni di Alexandre Taise erroneamente indicato come successore di Michael Ellis.

Una fake news quasi subito cancellata dai siti italiani che l’avevano pubblicata alla ricerca di click facili.

Mentre per gli chef, perdurando la decisione della Michelin di non rivelare il volto del direttore Italia Sergio Lovrinovich, c’è una nuova foto da imprimere nella galleria degli uomini e donne Michelin.

L’appuntamento per conoscere Gwendal Poullenec è con la presentazione della guida Michelin Italia che dovrebbe essere come da tradizione nella prima metà di novembre. Anche se molti lo avranno già notato in molti appuntamenti della Michelin legati alla gastronomia. Non ultimo, proprio alla presentazione della guida 2018, l’anno scorso, a Parma.