Il ristorante Nabucco riapre a Milano con il cuoco di 20 anni fa

Ha riaperto il ristorante Nabucco nel cuore di Milano, in via Fiori Chiari. Siamo in piena Brera, dove il Nabucco aveva aperto nel lontano 1970 con il (curioso) nome di Il Soldato d’Italia. La nuova insegna, Nabucco, si deve al successivo ingresso fra i soci di un famoso baritono del Teatro alla Scala, Giuseppe Zecchillo. Frequentatore di Brera, amante delle arti, aveva anche aperto una galleria qui in via Fiori Chiari al 16. E in effetti al Nabucco riecheggiavano arie d’opera, la Scala di Milano si trova a 10 minuti di strada dal ristorante.

La riapertura è di fine 2025: stessa insegna, Nabucco, locale rinnovato e una nuova proprietà, MRG – Milano Restaurant Group. MRG, nato 13 anni fa grazie a Samuele Serra, conta a tutt’oggi cinque ristoranti in Brera. Ma le insegne targate MRG in città sono 13 in tutto.
Stessa insegna con il cuoco di 20 anni fa

Il rinnovamento del locale – che peraltro prima della chiusura aveva perso un po’ di smalto – vede un ritorno all’antico. Ovvero, ritorna lo chef Enzo Nappi. Al timone della cucina del ristorante Nabucco per vent’anni, dal 1994, quando è arrivato a Milano, ventenne, dalla Campania. Prima di rientrare al Nabucco, ha lavorato a Milano all’Osteria del Binari, al Bistrot Santini e al ristorante Santini.
Nappi per il rilancio del ristorante Nabucco ha pensato a un menu che parte da Milano, me tocca la sua Campania per aprirsi ai sapori e alle suggestioni del Mediterraneo.

Agli ambienti interni è stata data una rinfrescata, mantenendo l’aria vintage e soprattutto i rimandi al mondo dell’opera e a Giuseppe Verdi.
Il nuovo corso del ristorante Nabucco a Milano

Al Nabucco, con la gestione precedente, non si mangiava male, anzi. L’offerta si staccava nettamente dai locali “storici” di Brera, dei veri e propri “mangifici” ad uso turistico, con distese di tavolini all’aperto e amplissimi menu. Locali a cui si affianca la recente, e super-affollatissima a tutte le ore, Osteria da Fortunata.
Rispetto ai ristoranti più nuovi (Vesta, Coraje, Trattoria Fiori Chiari, Trattoria del Ciumbia, It Milano), il Nabucco sembra privilegiare l’approccio cittadino e lombardocentrico. Non è un locale turistico, e nemmeno destinato alla gioventù affluente dei nostri anni Venti.
Come si mangia al Nabucco

Allora: una nuova-vecchia insegna, Nabucco, e un ristorante che recupera la cucina di Milano e della Lombardia, con una certa eleganza, senza farne un museo. Alla cena stampa ho scelto quindi un menu tradizionale, sbirciando poi nei piatti die miei commensali.
Antipasti. Ho preso Il nostro antipasto del Nabucco: mondeghili della tradizione, fiore di zucca e baccalà mantecato (24 €; i fiori di zucca da soli, 19 euro; baccalà, 23 €; mondeghili, 18 €). Buono, corretto, saporito il giusto – forse il fiore di zucca un po’ banale.
L’arancino ripieno di ossobuco su cremoso di gremolada con cardoncelli preso da Francesca (20 €) – non un gran che. I funghi mi sembravano fuori posto, per me non aggiungevano molto al piatto.

Primo – anzi, secondo, o meglio, piatto unico. L’Ossobuco, puro e semplice: risotto alla milanese, ossobuco di vitello, gremolada (36 €). icona meneghina, ben eseguito, cottura sapore gusto ok.

Da bere, un Nero Monferrato doc San Pietro.

Discreta la Tarte Tatin (12 €).
Il ristorante Nabucco si inserisce in quella scia di nuove aperture che mettono a centrotavola la cucina di Milano e della Lombardia, in un contesto tranquillo, da tinello di casa. Posti come La Sciura, di cui abbiamo parlato qui, o Al Baretto Sant’Ambrogio (qui) o Osteria Afrodite (qui).
Altri piatti e prezzi del ristorante Nabucco a Milano

Per la cronaca, al ristorante Nabucco c’è anche un altro piatto tipico di Milano, il Riso al salto (18 €), a scelta: con crudo di Langhirano, spuma di pecorino e funghi misti (+ 5 €). Lo ha preso l’amico Andrea: bellino a vedersi, il riso sembrava ben fatto e croccante (non ho assaggiato). Sono io che non amo molto le mestolate di cose su un piatto che dovrebbe essere già completo in sé.

Ho assaggiato anche la Cotoletta alla Milanese di Francesca – anche questa ben fatta, panatura cottura e così via (35 €). Solo un assaggio.

E per Andrea la Millefoglie di melanzana con salmone marinato, provola affumicata di Agerola su vellutata di datterino giallo (27 €). Copiaincolla: piatti buoni (per la millefoglie vado sulla fiducia, non l’ho assaggiata).

Il resto della carta si muove su queste grandi linee. Troviamo un vitello tonnato (scamoncino di vitello c.b.t con salsa tonnata, capperi in fiori e cipolla rossa in agrodolce, 22 euro), La cacio, pepe e mare con fonduta di pecorino (25 euro) e La nostra carbonara (22 auro).

Fra i secondi, Chateaubriand (minimo per 2, 38 euro), Robespierre di Black Angus (35 euro), Gran Fritto di mare (33 euro). Dite che il fritto di mare non è propriamente un piatto di Milano? Beh, il Nabucco è un ristorante di Milano, si dice che a Milano si mangi il pesce più fresco d’Italia… quindi…
Per una cena si spendono in media fra gli 80 e i 90 euro.
Ristorante Nabucco. Via Fiori Chiari, 10, 20121 Milano MI. Telefono: 02 860663. Instagram




