Roma | Venite a scoprire premi, voti e schede del Gambero Rosso 2012

Affrontati qui, su Scatti di Gusto, le previsioni e i voti espressi dalla Guida 2012 del Gambero Rosso per i ristoranti di Roma (con l’anteprima di venerdì e il successivo aiuto di una tabella di confronto anche con i voti della concorrente Espresso), è la volta ora di citare chi ha ricevuto i premi della guida e, poi, di fare una breve analisi delle prime valutazioni in essa contenute.

Un rotondo premio qualità/prezzo, molto apprezzabile in piena crisi economica, se lo meritano quest’anno L’Angolo diVino, l’Antica Osteria L’Incannucciata che vede apprezzate le scelte dello chef Dino De Bellis, Iotto, Mamma Angelina e Le Tre Zucche. Molti di questi ristoranti, peraltro, hanno avuto anche ottimi voti in assoluto a dimostrazione che si parla veramente di qualità.
Il premio qualità cortesia per la sezione “mangiarsempre” è invece stato conferito al Bar dell’Hotel Locarno ed alla pizza a taglio Serenella.

Importanti poi, con molte conferme di nomi noti, i premi qualità cortesia dell’area “comprare”: citiamo, mischiando insieme panetterie e gastronomie e salumerie, Luigi De Angelis, DOL – di Origine Laziale, Frantoio Tuscus, Gambero Rosso dei F.lli Satta, Bottega Liberati, Luperini, Mela e Cannella, Molinari, Pomarius, Stampeggioni, Il Tappo, Trimani e Urilli.

Il Premio della Stampa Estera è stato poi assegnato ad Armando al Pantheon con Claudio Gargioli ai fornelli e a Da Carlone, oltre a Mondi e al Palazzo del Freddo Giovanni Fassi.

Chiudono la galleria la serie di premi della Provincia di Roma conferiti a Alle Tamerici (miglior cantina del territorio), Davide Cianetti (miglior Giovane ristoratore emergente con Os Club) e, per gli artigiani, a Pizza120, Il Gelatario, Pina Fioretto (panetteria) e Il Mondo di Laura (pasticceria).

Questo per quanto riguarda i premi. Ma qui vogliamo anche esaminare in breve il complesso del giudizio sul singolo ristoratore, ovvero non solo il semplice voto ma anche la scheda, le parole insomma, e soprattutto quanto la votazione, estrema perfida sintesi, sia coincidente col testo.

Abbiamo preso qualche esempio.

Partiamo dal Cesar dell’Hotel La Posta Vecchia, un bell’85 con un +4 rispetto al 2011. Sicuramente la scheda è perfetta nel corrispondere al voto ed all’aumento di posizione. Molti superlativi, una cornice la cui bellezza non è descrivibile neanche dal bonus, un gran menù degustazione, un applauso finale allo chef. Ok, ci siamo, leggo il voto e faccio scopa col testo!

Rimaniamo nei top lot, e vediamo il Convivio Troiani (87, un +3): solo elogi su elogi, bonus a raffica e una scheda che, seppur non lunghissima, racchiude soltanto lodi. Insomma, anche qui il “lettore da solo voto” non sbaglia.

La cosa si complica se pigliamo un voto più alto (89) ma con un senso di marcia inverso, ovvero la discesa. Il Pagliaccio perde 2 punti rispetto al 2011, ma la scheda non aiuta a capire il perché. Come nei precedenti casi, i complimenti sono assoluti, si parla di “circo dei sapori” e di “guizzi”, per non tacere dei dolci da bonus. Unica osservazione non estatica, una richiesta di ampliamento della carta dei vini in carta sotto i 50 euro, allo scopo di affiancare la complessità ed il livello della cucina proposta. Orbene, qui mi perdo: intendo dire, da dove capisco la ragione che ha portato i redattori della guida a calare il voto di ben 2 punti (che, trovandoci nell’Olimpo della ristorazione, non sono pochi soprattutto se ti fanno scivolare dalle 3 alle 2 forchette?).

Ugualmente criptico, o quantomeno non immediato. è l’abbinamento voto/scheda per Glass Hostaria: una scheda che fa faville, che descrive una realtà fatata e si conclude col termine “esaltante” ha come accompagno il voto 83, sicuramente non poco ma certo all’apparenza stringato rispetto alle parole (anche se comparate a quelle usate nelle altre schede).

E se appare corretto il 75 dato allo storico Paris in Trastevere, anche se il commento spiega molto meglio – giustamente – lo spirito del locale rispetto alla sintesi numerica (che peraltro aiuta anche nel suo rimanere immota a 75), si può rimanere interdetti rispetto all’ottima scheda di Arcangelo che si trova elogiato (e assai) a parole nella sua scheda per poi rimanere statico da tempo nel suo 80. Anche qui, una parola di spiegazione del voler rifiutare il premio numerico sarebbe bene accetta (meglio, perché faccio rimanere fermo come una sequoia un locale che lodo a parole anche per la sua capacità di ricerca e innovazione?).

Concludiamo con l’onestà assoluta rappresentata dalla scheda di Pipero al Rex, locale ad oggi sulla rampa di lancio ma ancora con le porte chiuse. Se ne parla bene, chiaramente sulla fiducia, ma non si danno voti. A mio avviso spiegare questo passaggio – per i lettori meno smaliziati o informati – avrebbe fatto bene, ma tant’è…

E voi, lettori di Scatti di Gusto, quante volte seguite il voto, e quante volte la scheda? Vi affidate alle parole o ai numeri?

94 puntiLa Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri.

90 punti. Le Colline Ciociare.

89 punti. Il Pagliaccio e la Trota.

87 punti. Il Convivio Troiani, Open Colonna La Torre di Viterbo.

85 punti. Cesar dell’Hotel Posta Vecchia, Parolina, Pascucci al Porticciolo.

84 punti. Settembrini, Angolo d’Abruzzo, Acquolina, Glowig.

83 punti. Acqua Pazza, Granchio, Sanlorenzo, Metamorfosi, Ceppo, Glass.

82 punti. Aminta, Antica Pesa.

81 puntiAll’Oro, Os Club, Focarile, Funghetto, L’Angolo diVino, Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal, La Terrazza dell’Hotel Eden.

80 puntiArcangelo DandiniSalotto Culinario, Vecchia Pineta, Imˆago dell’Hotel Hassler.

79  punti. Agata e Romeo, Orestorante, Giuda Ballerino!

78 punti. l’Antico Arco.

77 punti. l’Incannucciata.

3 bottiglie. Roscioli, Casa Bleve e Del Gatto.

Classifica GR 2012RistoranteForchette 2012voto GR 2012voto GR 2011diff.voto GR 2010voto GR 2000
1La Pergola dell'Hotel Rome Cavalieri3949409390
2Le Colline Ciociare3909008783
3Il Pagliaccio28991-288n.d.
4La Trota28989086n.d.
5Il Convivio Troiani2878438379
6Open Colonna28787086n.d.
7Enoteca la Torre28785280n.d.
8The Cesar dell'Hotel La Posta Vecchia28581481n.d.
9La Parolina28584183n.d.
10Pascucci al Porticciolo28583282n.d.
11Acquolina Hostaria in Roma28481379n.d.
12L'Angolo d'Abruzzo2848408382
13Glowig284n.d.-n.d.n.d.
14Settembrini28482279n.d.
15Acqua Pazza28382182n.d.
16Al Ceppo2838308178
17Glass Hostaria28381280n.d.
18Il Granchio28382182n.d.
19Metamorfosi283n.d.-n.d.n.d.
20Il Sanlorenzo28380379n.d.
21Aminta282811n.d.n.d.
22Antica Pesa28280276n.d.
23All'Oro28181080n.d.
24L'Angolo diVino28178378n.d.
25Il Focarile2818108078
26Il Funghetto28181080n.d.
27Mirabelle dell'Hotel Splendide Royal28175676n.d.
28Os Club281n.d.-n.d.n.d.
29La Terrazza dell'Hotel Eden28180178n.d.
30L'Arcangelo28080080n.d.
31Imˆago dell'Hotel Hassler28079180n.d.
32Salotto Culinario280n.d.-n.d.n.d.
33La Vecchia Pineta28077376n.d.


83 commenti su “Roma | Venite a scoprire premi, voti e schede del Gambero Rosso 2012

  1. H. 11:50 la professoressa Barra dopo aver invitato tutti a sedersi, avvia la presentazioni e la “stagione 2012″ del Gambero Rosso.
    Gira la parola al Notaio Perrotta, che inizia con una perorazione non richiesta della guida e dello strambo punteggio e affermando “noi della nostra guida siamo assai soddisfatti”

  2. H 12:00 prende la parola il “presidente” Paolo Cuccia, che come al solito ci ricorda l’importanza del comparto enogastronomico… Ma crede che in questa platea d’onore non lo sappiamo?
    “leggo questa guida, come tutte, quando è stampata!” dichiarazione impegnativa e importante… Come dire ci mette la faccia!

  3. H 12:05, col tempismo da teatrante navigato, fa ingresso nella sala gremita Antony Genovese, dimostrando che si può perdere con grande stile! Bravo Antony!
    prende la parola il futuro candidato premier del Pd, Nicola Zingaretti… Come provincia di Roma partner del Gambero Rosso Roma, con un discorso istituzionale e molto gratificante per il gambero… In barba a tutte le polemiche dei gastrofanatici si accredita come interlocutore privilegiato delle istituzioni.

  4. 12:10 si entra nel vivo… I premi speciali e della provincia di Roma. Gioisco particolarmente per il premio a Pina Fioretto con i suoi straordinari pani e la classe con cui ritira il premio accompagnata dalla nuova generazione. Il suo pane è straordinario come lei

  5. ha risposto a Carlo Giovagnoli: H 12.20 la sala viene giù per il premio a Trimani, come dire istituzione del vino capitolino.
    Premio gelateria a Mela e Cannella… Ma su tante gelaterie siamo sicuri sia la migliore?
    DOL e Liberati, ritira il premio Antonella De Santis di Roma c’è… Sarà un caso?
    Pizza al taglio Serenella, scusate ma per me “not covered”

  6. H 12:25, gli Oscar qualità prezzo di cui noi lettori di Scattidigusto già sappiamo tutto grazie ad Alberto, mi metto in stand by… :-D

  7. Buca un pezzo di storia dell’enologia romana, il Goccetto di via dei banchi vecchi, vecchia “tana” del direttor Cernilli buca la premiazione delle due bottiglie. Sarà un caso?

  8. H 14:42, è l’ora de L’Arcangelo, la sala viene giù, la Barra lo chiama, ma nessuno si palesa… Sono sempre più certo che sarà l’ultimo anno de “la zona Dandini”

  9. H 13:00 Antony ritira il premio al pagliaccio abbassato a due forchette… Viene giù la platea!
    Poi tocca al cuciniere di Acuto, Salvatore Tassa il primo dei tre forchette
    Chiude il tedesco de Roma, in vetta ai sette colli… Accidenti se se lo merita!

  10. H 13:06, con il meritato premio della stampa estera ad Armando al Pantheon si chiude… Si va a mangiare, non date retta ai cavalieri del buffet, se aspettate la trippa di Arcangelo, mi sa che state freschi ;)

  11. ha risposto a danilo: E cosa centra Laura Mantovano? Se hanno dei problemi con Laura Mantovano questo non lo so, anche se come hanno recensito e’ palesemente scandaloso, come se volessero colpire la zona. Se le avessero fatto una cattiveria mi dispiacerebbe, non lo merita, posso testimoniare che non ci ha mai regalato ne chiesto niente e comunque cosa c’entrano dei professionisti con le loro famiglie e staff al seguito? Comunque da Gourmet e non da ristoratore ti dico che rapporto qualità prezzo ad Anzio c’e’ una ristorazione invidiabile e non riscontrabile in nessun paese italiano, poi scrivessero quello che vogliono, i fatti e le presenze parlano chiaro e meno male che dicevano che avrebbero premiato i locali che lavorano………

  12. ha risposto a Arcangelo Dandini: In primo luogo, la mia era una battuta e per quanto possa interessarLe secondo me ha fatto benissimo a non presentarsi, non tanto per l’eterno 80 ma quanto per la strumentalizzazione del suo nome alla manifestazione (ma questa è sempre una MIA idea!). In secondo luogo io non giudico il suo saper cucinare o no, ma solo ciò che a MIO gusto esegue nella sua cucina notando la differenza con il passato. Terzo io non mangio trippa era solo curiosità!

  13. ha risposto a silvia: Io aggiungerei anche un quarto punto chiedendole QUANDO Lei e’ mai stata nel mio ristorante ed un quinto, visto che leggo altri blog e riconosco il suo stile intossicato e personale nei confronti della mia persona piu’ che del mio essere professionista…. chiudo la polemica qui , avendole dedicato pure troppo tempo… ps se conosce qualche bravo rosticciere me lo presenta che sono disperarato per i suppli’ di londra del 26 ottobre.?…..cordialmente : Arcangelo Dandini.

  14. ha risposto a Arcangelo Dandini: Complimenti per londra…e nel suo ristorante sono venuta molte volte, sia prima che lei entrasse in cucina (quando mi era ancora simpatico!), sia dopo…e perdoni se i miei gusti cozzano con i suoi e con quelli dei suoi fan. In bocca al lupo per il 26!

  15. ha risposto a silvia: Per l’utilità e la piacevolezza della discussione, dovrebbe spiegare che cosa non le piace e che cosa invece le piaceva della cucina di Arcangelo Dandini e che cosa le ha fatto cambiare opinione. Sennò è tutto un po’ inutile e alquanto gratuito… Oltre che vagamente offensivo nei confronti di chi partecipa alla discussione.

  16. ha risposto a FrancescA: Non era mia intenzione essere vagamente offensia, anzi pensavo semplicemente di esprimere un opinione, una curiosità e forse leggeri complimenti non apprezzati. Ho già spiegato in altre discussioni cosa non apprezzo nella cucina di Arcangelo, e visto che sono convinta che in questo mondo per quanto piccolo sia, esistano vari palati, vari gusti e tantissime opinioni, non starò qui a ripeterle, e come io rispetto le vostre idee ed i vostri giudizi, gradirei che si faccia lo stesso con i miei.

  17. ha risposto a silvia: Siamo d’accordo sul rispetyto, ma per noi poveri mortali che vediamo solo ora questa discussione sarebbe possibile un riassunto?
    1. piatti mangiati
    2. quelli che vanno
    3. quelli che non vanno
    4. quando è andata l’ultima volta

    Mi sembra che conosca bene questo locale e sarei curioso di avere elementi oggettivi

  18. ha risposto a Oreste:

    Ecco, finalmente: il re è nudo! Tanta acrimonia, per noi lettori avulsi da coinvolgimenti di parte (l’una o l’altra) sembra inspiegabile!. Fuori i nomi dei piatti che hai mangiato Silvia! Se non ricordo male in un altro thread parlavi dei supplì di un locale non ricordo dove a Roma, ma tu i supplì del Dandini li hai mai provati veramente? No, perché per fare un paragone bisogna essere in possesso di elementi concreti, o sbaglio? Dicci per favore cosa hai mangiato, quando, quali erano i difetti oggettivi di quello che hai mangiato, così sarai più attendibile! Grazie

  19. ha risposto a Oreste: Non parlerò se non in presenza del mio avvocato!Questo non è un processo sono solo io povera amante della buona cucina che non è che non ama i piatti di Arcangelo, ma il suo nuovo modo di cucinare. Poi se avessi saputo che questo blog o chi vi partecipa, è una succursale del Arcangelo’s fan club, non mi sarei mai permessa di commentare o giudicare il Vostro Chef!
    Saluti a tutti…

  20. ha risposto a silvia: Guarda Silvia che sarebbe accaduto lo stesso con tanti altri chef.

    Il problema dell’anonimato dei commenti (che è l’altra faccia della massima libertà di espressione garantita dal web) è proprio questo: la credibilità. Tu stai criticando una persona in carne e ossa da una posizione virtuale che fa indispettire i lettori che hanno avuto esperienze positive.

    Come dire che Arcangelo è il casus belli, ma i motivi della disputa sono altri. Comunque se non vuoi rispondere alle domande o fugare le perplessità è una tua scelta. Ma avvalersi della facoltà di non rispondere non sempre è la strada migliore ;-)

  21. ha risposto a Vincenzo Pagano: Un attimo, io non sto criticando lui come persona, non mi permetterei mai. I miei commenti, erano rivolti al suo modo di cucinare, che ripeto a me non piace. Anche in altri articoli ho ripetuto le medesime cose, se non sbaglio anche con te abbiamo avuto qualche dibattito sull’argomento. Ora a prescindere che presumo che se una persona dica “non amo il suo modo di cucinare” penso indichi il totale o quasi dei piatti offerti, ma se volete un elenco dettagliato posso dirvi: 1 la carbonara la trovo pesante e slegata. 2 qualche anno fa mangiai una pasta al parmigiano vacche rosse con mosto d’uva, totalmente insipida e senza senso. 3 non ricordo se una tagliata o filetto chiesta al sangue ed arrivata fredda( quindi cruda) al cuore. Per non parlare del servizio spesso poco elegante e lunatico (intendo dire che a volte si è accolti come amici di famiglia ed altre come gli ultimi turisti di Roma).
    manco da Arcangelo da perecchio, quindi ne i suppli e ne la trippa e ne gli gnocchi o quant’altro ho potuto assaggiare. Ma ora chiedo a voi, se per anni foste andati in un ristorante, sempre o quasi trattati bene e poi in un ultimo periodo vi trovate a mangiar male, a pagare pietanze lasciate intere nel piatto, e ad uscire con la fame…ci tornereste più?io no, ed Arcangelo non è ne il primo ne l’ultimo dei ristoranti cancellati dalla mia lista!

  22. ha risposto a silvia: Manchi da Arcangelo da parecchio? Allora la tua colpa vera sarà non partecipare all’Armageddon 2011. Silvia rimembri ancora… quei tempi della tavola romana.
    :-)

  23. Fermo restando che a me l’Arcangelo piace.. Mi chiedo a sto punto: perché stroncare un ristorante dove non si è stati da tempo? Le cose nel frattempo possono essere migliorate, no? O forse peggiorate ulteriormente,,,, ma postare attualmente commenti negativi, quando l’ultima esperienza risale a tempo addietro… Non mi pare corretto.. E poi non capisco, sembra quasi una guerra messa sul personale.. Così, leggendo qua e la’..

  24. ha risposto a Vincenzo Pagano: Oddio il mio preferito a Roma è senza dubbio Il Pagliaccio di Genovese…ma li si parla del top del top del top per me…Genovese lo metto su tutti. Mi piace anche Inopia e Pascucci ed un tempo anche il Tordo Matto di Adriano. Dalla lista ho cancellato L’ Opificio ad esempio.

  25. Carissimi, mi piacerebbe, se ci siete stati, di avere un vostro parere sull’Aminta di Genazzano e sulle Tamerici di Ladispoli, due locali che, pur molto diversi tra loro, mi sono piaciuti non poco

  26. ha risposto a Antonio Scuteri: Di Marco Bottega potresti chiedere a Luciana Squadrilli, che ne ha avuto esperienza abbastanza recente (http://troppobuono2.blogspot.com/2011/06/una-pizza-genzano-no-un-pranzo.html): io ne sento parlare da un bel po’ ma non sono mai riuscito ad andare.
    Alle Tamerici invece sono stato diverse volte, ma manco da circa un anno ormai. Le esperienze precedenti sono state sempre discrete, anche se non memorabili. Io, se non è evoluto nel frattempo, lo definirei un po’ “statico” (in tutte le mie visite la carta è sempre rimasta la stessa, pur essendo andato in diverse stagioni) con qualche scimmiottamento di grandi classici (es Albanella di Uliassi). Servizio a tratti ingenuo e non proprio all’altezza, ma sempre molto cortese. Carta dei vini non vastissima affiancata da piccola carta delle birre. Piacevole in estate la possibilità di sostare in piscina nel pomeriggio dopo il pranzo (o prima della cena).

  27. ha risposto a Riccardo I.:

    Ric, ti ha già risposto Maurizio, Le Tamerici è tutt’altro posto rispetto ai tempi del Vate :-D

    Io non ci vado da un po’, ci sono stato due volte a distanza ravvicinata e mi ero trovato molto bene. Prendo atto della staticità del menu di cui parla Maurizio e che io, ovviamente, non ho potuto verificare. Per il resto concordo con l’analisi su servizio, vini e ambiente. Nel complesso lo definirei un posto un po’ “strano”, sembra che seguano logiche diverse rispetto alla ristorazione tradizionale. Comunque ci voglio tornare

  28. ha risposto a Alessandro Bocchetti: Caro Alessandro e’ per questo che mi incazzo con chi ci giudica, compreso te! Se un giorno venissi come fecero Edoardo Raspelli, Paolo Scotto, Laura Mantovano a vedere e sentire i prezzi del pescato Anziate e l’estrema difficoltà, ti ricordo che siamo ad Anzio non a Roma, con la quale operiamo tra tradizione e innovazione, sai come e’ difficile imporre dei concetti in momenti dove investire nell’innovazione comporta sprechi ed ulteriori costi, capiresti il nostro malcontento! Non parlo espressamente solo per il mio locale, dove una serata sbagliata può capitare, ma parlo anche a nome dei miei locali colleghi, i quali articoli positivi hanno comunque comportato un abbassamento in un caso molto significativo del punteggio! Ora e ti parlo da cliente, hai visto i voti degli altri? In alcuni casi parliamo di locali molto piccoli e comunque con poca affluenza e parlo per me sempre da cliente di dubbia qualità e nei cibi, nel servizio e soprattutto nei vini, ora potevano dire: per quest’anno (per la maggior parte) ci sara’ comunque un ribasso! E noi ci saremmo messi l’anima in pace! Due pesi e due misure, no! Finisco parlando di noi! Sappiamo che Romolo al porto dia fastidio, ma se ad Anzio, ripeto ad Anzio abbiamo questo successo un motivo ci deve essere! O la gente e’ scema, o regaliamo le cose, ma visto come hai detto tu che così non e’, io indagherei! Non solo di sabato sera pieno di bambini, ma anche in mezzo alla settimana, come del resto fanno i loro colleghi-penne famosi, vengono loro e poi in incognito fanno venire i loro colleghi per il confronto, dai da noi hanno ordinato il fritto calamari e gamberi che quella sera, era scritto sul menù congelato, quando c’era il mare a tavola e non si sono fatti consigliare! Chi viene per giudicare in buona fede, dopo aver letto il menù, chiama il patron e si lascia guidare e guarda che da noi lo fanno tutti, non solo i gourmet, o presunti tali, abbiamo da anni una pagina dedicata ai vini naturali con i quali creiamo abbinamenti per uno splendido viaggio sensoriale e loro che fanno ti accoltellano alla schiena senza possibilità di replica? Personalmente mi ha fatto molto male, ma ci rimboccheremo ulteriormente le maniche per farvi cambiare idea, se mai ce ne fosse bisogno!

  29. ha risposto a Alessandro Bocchetti: E poi la tua costa la conosco molto bene sia nel pescato che nel prezzo alla fonte. essendo figlio di pescivendolo abbiamo per anni fatto dal mercato di Sanbenedetto a Manfredonia, in lungo e largo fino a pochi anni fa e tu se mai fossi venuto da queste parti ti renderai conto quanta tanta differenza di prezzo rispetto all’Adriatico, motivo per il quale siete più avanti verso una cucina innovativa, rispetto a noi più legati al valore della materia prima! Non e’ una critica disfattista, ma realista, nei locali più famosi della vostra costa di pesce veramente locale e di giornata ne usano molto poco! Noi giornalmente abbiamo oltre cento imbarcazioni di tutti i tipi di pesca che escono, tempo permettendo, portando una qualità eccelsa anche nella maniera di presentarla, ma costosa, molto costosa, sia quella nobile che quella cosiddetta povera nella quale noi siamo senza presunzione siamo unici. Questa gente prima di scrivere di qualcuno dovrebbe fare un test per vedere se fossero all’altezza di comprendere sfumature essenziali atte alla diversificazione di un locale rispetto ad un altro!

  30. ha risposto a Walter Regolanti: A prescindere che non approvo i tuoi toni e li trovo (personalmente) inopportuni…. Dovresti sapere, e dalle tue parti lo sanno in molti, che sono nato e cresciuto a Latina. Conosco bene e apprezzo notariamente la realtà anzietana, così come sono stato varie volte all’asta del pesce di Anzio, al rientro delle barche! Io giudico solo il rapporto qualità/prezzo, senza voglia di polemica ma dalla mia ottica di cronista gastronomico.
    Quando vorrai confrontarti su questo in toni urbani sono a disposizione come sempre… ;)
    Ps il tratto di Adriatico da foggia a san Benedetto continua ad essere il più pescoso del mediterraneo da dati ufficiali del ministero che hanno stupito anche me!333 7780024

  31. ha risposto a Alessandro Bocchetti: Ps tra l’altro sei stato tu a parlare di rapporto qualità/presso migliore in Italia… Beh, io contestavo solo questo… Conoscendo sulla mia pelle i prezzi anzietani da decenni… E sia chiaro non parlo di Romolo al porto, ma della cucina anzietana nel suo insieme vecchia e nuova!

  32. ha risposto a Alessandro Bocchetti: Se i miei toni sono stati per te poco urbani ti chiedo scusa, anche se erano per enfatizzare la questione. Sulla pescosità sicuramente hai ragione tu, infatti da noi dove c’è più varietà, ma meno quantità e dati batimetrici alla mano notevolmente una qualità migliore e quindi più costosa!!!! Quindi se tu facessi il critico gastronomico, prima di parlare di una realtà che conosci marginalmente( venivi a vedere le barche e non a comprare il pesce) come i tuoi colleghi dovreste informarvi bene ma molto bene della realtà che andate a giudicare, perché dietro ad una azienda ci sono famiglie che credono in quello che fanno, facendo se la facessero seriamente come la nostra famiglia da oltre sessanta anni con successo fa

  33. ha risposto a Walter Regolanti: guarda Walter, cerchiamo di capirci: io non sono un tipo particolarmente permaloso, ma non capisco il tuo ragionare. sei tu che hai messo in campo il rapporto qualità/prezzo, mica io. “Comunque da Gourmet e non da ristoratore ti dico che rapporto qualità prezzo ad Anzio c’e’ una ristorazione invidiabile e non riscontrabile in nessun paese italiano” e quanto tu hai detto e io ho solo opinato questa dichiarazione.
    Vuoi sapere cosa venivo a fare ad Anzio: beh a comprare il pesce e a vedere l’asta… Ho accompagnato amici ristoratori, il mio pescarolo di fiducia romano è anzietano e sta a viale Carini, dovresti conoscerlo ;) e sono venuto anche a comprare il pesce per cene importanti. Informati prima di tranciare giudizi con chi stai parlando, capisco la tua rabbia, ma conta sino a dieci…
    Dimenticavo: io FACCIO il critico gastronomico e da più di dieci anni e cerco di farlo con assoluta serietà ;) come credo tu il ristoratore… Io non metto in dubbio la tua serietà, ti prego, tu non mettere in dubbio la mia…

  34. ha risposto a Walter Regolanti: certo che non sono di parte, vista la diretta che ho fatto qui sotto… però le tue affermazioni apodittiche mica le capisco, o si dice o si tace… Così come il definire il rapporto qualità/prezzo dei ristoranti di Anzio unico! Ora a prescindere dal costo della materia prima, sulla cui qualità nessuno discute. Ma ho smesso di frequentare i ristoranti di Anzio frequentemente proprio per alcune suonate mica da ridere…

  35. E qui su Inopia, che aveva aperto da poco (infatti c’è ancora postato il sito vecchio), ora conto di tornarci per “verificare” a distanza di un annetto, ma, sempre a mio modesto parere, Andrea Dolciotti è forse un po’ sottovalutato…
    Sarebbe interessante una visita di Scatti… http://www.gustovino.it/ristoranti/inopiala-sfida-di-andrea-dolciotti.html
    P.S. Non ho nulla in comune con Andrea Dolciotti, ci sono capitato solo perchè è molto vicino a casa mia…

  36. ha risposto a Carlo: sicuramente non scrivo bene come voi, pero’ visto che per due volte mi contestate il rapporto qualità-prezzo di Anzio, provo a spiegarmi meglio! Ad Anzio e questo e’ innegabile c’e’ uno tra i mercati più costosi d’Italia, Milano compresa, per la qualità del suo pescato, ma anche per come viene presentato e rispettato dai pescatori, visto che quando porto qualche cliente o giornalista per spiegare la filosofia del nostro ristorante, descrivo le cassette come veri e propri gioielli, dovrei dilungarmi molto sull’argomento, ma un giorno che verrete a trovarmi ve lo spiego meglio! Archiviato per il momento l’argomento sul costo elevato all’origine, vi spiego la tipologia di servizio che si e’ imposta nei ristoranti di Anzio sancendone una vera e propria consacrazione per tanta gente, che e’ quella degli antipasti. Una vera e propria carrellata di sapori, odori, gusti e consistenze diverse abbinati ad olii, aceti, sali ed idee che prese singolarmente ed opportunamente ampliate potrebbero diventare se presi singarmente dei veri e propri secondi. Parliamo in ristoranti giusti ed ad Anzio ce ne sono almeno 6 di alta qualità, dove e vi ricordo che siete ad Anzio e non in una grande città, grazie a dei veri professionisti del settore vinicolo locali, riusciamo ad avere carte di vini di assoluto rilievo! Ora confrontando da cliente le proposte di ristoranti anche di grande importanza della capitale che con 4/5 portate mangiate in 2/3 ore spuntano gli stessi prezzi se non, in alcuni caso molto più alti, dico sottoscrivo e confermo che il rapporto qualità-prezzo dei nostri locali e imparagonabile se confrontato con altre città e mi sono limitato al discorso antipasti, potrei ma non ho tempo, dilungarmi su tutti gli aspetti del convivio, quando volete sono “sempre 14 ore al giorno per 6 giorni a settimana” presso il mio locale, perché un ristoratore serio fa la spesa, prepara, serve e consiglia, non va in tv, non ha tempo per libri, corsi od altro….. Quando giudicate cercate di carpire anche l’anima di un posto, se no vedi la guida del Gambero di quest’anno, si premia chi lavora poco e si tende a stereotipare la stupenda offerta gastronomica Italiana, ciao!

  37. ha risposto a Carlo Giovagnoli: Le suonate le prendi se bevi e mangi bene! Siccome penso che da gourmet venga per esaltarti, non guardi le 10 euro in più, poi confronta e scriviti quello che mangi e bevi con probabili cene analoghe di pesce, dove vuoi in Italia e poi dimmi se rapporto qualità-prezzo servizio, carta dei vini, trovi in una densità abitativa come quella di Anzio una realtà come la nostra!

  38. I love Settembrini…una valutazione a 360° mia personale che volevo esternare pubblicamente da molto tempo.
    Subito dopo il terremoto ha comperato varie bottiglie della cantina del mio Vinalia, per darmi una mano,dedicandone una pagina nella carta dei vini. Cucina meravigliosa, fattore umano al massino.
    Grazie ancora e bravi per tutto.( Un pò basso secondo me a prescindere).

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