Un marziano a Roma/9 Le “Regoli” del dolce

Regoli-vetrina

Dici: oggi vado a fare un giro a Piazza Vittorio. E, da bravo marziano che ha studiato la nostra Capitale sull’Enciclopedia Galattica, l’amico Qwerty pensa che lo porterai a vedere la Roma multietnica, i negozi dei cinesi e degli indostani, ad annusare le spezie del nuovo mercato Esquilino…

E invece no: si va da Regoli, probabilmente la più antica pasticceria a Roma, fondata a Via dello Statuto n. 60 agli inizi degli anni ’20 del secolo scorso (quindi quasi un secolo fa…) da Umberto Regoli e sua moglie Narcisa, e ora condotta con mano ferma dalla terza generazione.

Regoli è la tradizione in pasticceria: non vi aspettate voli pindarici o gusti strani, niente torte monumentali, pupazzi di zucchero, cake all’americana o dolci francesi. Qui si viene per il maritozzo quaresimale, per la crostata, la millefoglie, la genovese col cioccolato o la crema… e non si rimane delusi ma felici e coccolati dalle tante donne che ci accudiscono e saziano la nostra voglia di dolce.

Regoli-torte

Il mio ricordo della domenica di bimbo è mio padre che va a comprare la guantiera di pastarelle: da Latour, quando c’era, o Galligani, vecchi nomi di Prati. Ora quelle pasticcerie non ci sono praticamente più: non che disdegni le delicate ganache e pralinature, ma la tranquillità del cannocino e del budino di riso sono altra cosa…

Da Regoli tutto è come vorresti: maritozzi con la panna, torte con la frutta, bignè – sontuosi… – al cioccolato, e poi pasticceria da te e torte per ogni occasione, con quelle regole che danno un senso alla produzione. Ad esempio la torta padovana, uno strano dolce poco dolce da colazione che si trova solo il venerdì, strepitoso – fidatevi! – la mattina a colazione con la marmellata sopra…

Posso confessare che il mio cuore batte per la la genovese al cioccolato, di qualità immensa, ripiena di cioccolato goloso e con lo zucchero a velo. Eccellente.

Regoli-maritozzi

Ma si può resistere al maritozzo spaccato a metà che trabocca panna freschissima?

La verità è che il cibo è anche fatto di ricordi e si sa che odori e sapori si riconoscono a distanza di anni. Io da Regoli ritrovo la tradizione e quel gusto antico di domenica anni ’70, e non è un caso che sono stato bonariamente rimbrottato da Carlo Regoli, l’attuale timoniere della pasticceria: gli scatti – testuale… – dovrebbe farli di domenica, allora si che abbiamo il banco pieno. Allora per ora accontentiamoci, poi pensiamo alla prossima domenica.

Morale: passate tra Monti e l’Esquilino e andate in gita da Regoli per un pò di sana dolcezza…

Regoli Pasticceria. Via dello Statuto, 60. 00185 Roma. Tel. +39 06 4872812

8 Commenti

  1. “La verità è che il cibo è anche fatto di ricordi e si sa che odori e sapori si riconoscono a distanza di anni”.

    Bellissimo!

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