Dall’inferno di Adrià al paradiso del Vinitaly. Il meglio della settimana

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La settimana comincia con la discesa dell’Arcangelo agli inferi, in quel luogo di perdizione che si chiama elBulli, lo stesso che un più lucido Tenente Drogo racconta fino ai titoli di coda. Cucina ormai proiettata ai vertici dell’eccellenza è ormai anche quella di Pier Giorgio Parini, dettagliata con trasporto da Andrea Sponzilli che gli ha fatto visita schivando il primo chiasso del mare romagnolo.

Mercoledì arriva Qwerty. E’ impaziente di sedersi alla nuova tavola di Oliver Glowig che ha conosciuto nel Tempio della cucina romana. Atterraggio nel parcheggio dell’Aldrovandi e via con la guancia di vitello salmistrata e capriccio di ricciola, tortelli ripieni di coda vaccina, spaghetti con fagioli, acciughe, olive e capperi, fantasia di vitello da latte con purea di patate e gelato allo yogurt.

Dopo tanto mangiar sublime e in attesa che si apra, a Verona, il grande sipario del Vinitaly, un incidente di percorso: Cracco inciampa nella lepre scaduta.

Giovedì si apre il Vinitaly e la squadra di Scattidivino al completo è sul posto. Assaggi, notizie e curiosità si avvicendano: c’è il vino sexy di Cinzia Canzian, che imbottiglia il ‘punto G’ e c’è Antinori che rinasce dalle ceneri con Allegra, Albiera e Alessia che tornano a piantare.

Soprattutto, si beve: giovedì, venerdì, sabato e domenica. Ma l’aggiornamento è ancora in corso.

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