World’s 50 Best Restaurants 2011. Chi sale, chi scende

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Grande attesa per conoscere i risultati del World’s 50 Best Restaurants, la classifica che è diventata il punto di riferimento per tutti gli appassionati di gastronomia e non solo.

Ore 21:00 – Tutti attaccati allo schermo, a twitter dove c’è una bella rappresentanza di spagnoli fan dei Fratelli Roca.

Ore 21:07 – Alla Guildhall di Londra l’invito è di prendere posto

La classifica che rimbalza dice Bottura al 4° posto

1.Noma 2.Celler de Can Roca 3.Mugaritz 4.Osteria Francescana 5.Fat Duck 6.Alinea 7.Dom 8.Arzak 9.Chateaubriand 10.PerSe

Ore 21:21 – 4° Bottura e poi saltiamo al 33° di Cracco, 35° o 42° di Scabin

Ore 21:22 – L’invito è di spegnere i cellulari

Presentano Mick Flleetwood e Sam Fox

Benvenuto in particolare ai Giapponesi. Applauso

La spiegazione di come funziona il sistema di votazione.

Esperienza SOGGETTIVA, criteri non specificati 🙂

Il ricordo di Santi Santamaria morto a Singapore

Frantzen & Lindeberg in Svezia vince il premio One to Watch Award

50° Extebarri

New entry dal Messico. Pujol dal Messico che sale al 49° dal 72°

46° De Librije (Olanda)

Alan Ducasse 45° che scende di 4 posizioni

44° Maison Troisgros che resta fermo

42° New entry Astrid Y Gaston dal Perù

41° St. John salito di 2 posizioni.

40° Momofuku Ssam Bar (USA)

Sul palco sale Anne Sophie Pic, miglior chef donna.

Dal Pescatore 38°

Le Quartier Francais (Sudafrica) al 36°

35° Chez Dominique (Finlandia)

Cracco fischia a se stesso 🙂 e va al 33° posto

Le Calandre 32°

Il francese Bras va a occupare la posizione 30

Ed ecco David Scabin che sale di 7 posizioni e va al 28°

24° Eleven Madison Park (USA) guadagna ben 26 posizioni!

21° Vendome (Germania)

Guadagna 28 posizioni e arriva al 20° il giapponese Nihonryori RyuGin. Roba da alpinisti 🙂

Premio Lifetime Achievement a Juan Mari Arzak

Alain Passard con l’Arpège di Parigi è al 19° posto.

Pierre Gagnaire è 16° e perde 3 posizioni.

Ancora Francia con l’Atelier di Joel Rebuchon (14° +15) e l’Astrance di Pascal Barbot (13° +3)

Ci avviciniamo alla Top Ten con Daniel 11°

Per Se è 10°

9° Chateaubriand Francia (+2)

8° Arzak Spagna (+1)

7° D.O.M. Alex Atala dal Brasile che l’anno scorso era al 18° posto. Il primo ristorante sudamericano ad entrare nella Top Ten!

6° Sale di una posizione Alinea (Chicago)

5° Fat Duck scende di un posto

4° Massimo Bottura a un soffio dal podio va a prendere il premio di Electrolux Chef’s Choice Award, il più votato dai colleghi. E comunque sono 2 posizioni guadagnate.

La classifica continua come da rumors

3° Maugaritz

2° Celler de Can Roca

1° ancora una volta sul tetto del mondo per la classifica San Pellegrino è il Noma

6 Commenti

  1. ha risposto a Carlo Giovagnoli: La risposta non è così semplice perché il sistema di votazione premia altre cose rispetto al solo piatto. Non c’è regola, semplificando, ma c’è lobby. E non possiamo dire che la Francia è messa male (come gli stessi chef alla fine pensano) e ritenere l’Italia anche al di sotto!

  2. ha risposto a Vincenzo Pagano: secondo me è la prova di quanto siamo provinciali noi italiani. Ora ci insegnano le gastrotrattorie e una ristorazione più semplice come fosse una cosa estere. in italia è sempre esistita da decenni una ristorazione informale e golosa… è che noi italiani abbiamo bisogno di mdelli straniere. prima è stato lo stile michelin ora questo

  3. ha risposto a Carlo Giovagnoli: Carlo, hai ragione… mi inviti a nozze, le ricostruzioni storiche sono la mia passione. La critica gastronomica moderna nasce con l’espresso, una avventura fortemente voluta da Caracciolo sullo stile della allora rampante Gault e Milleau. Poi è stata la volta dello stile gommato, ora di uno stile più semplice e stile 50best. ma a vedere bene la cucina italiana dagli anni ottanta, quando sulle ceneri del movimentp è nata una gourmenderie italiana, è sempre stata molto in stile contemporaneo. Locali come il Bacaro di casini, lo stesso marchesi di bonvesin e poi via via passando per pierangelini, il trigabolo, fino ai moderni povero diavolo o romito, sembrano anticipare una cucina solida, apparentemente semplice, con un servizio informale e elegante, ma non gommato… Insomma lo stile contemporaneo. Se poi si parla di bistronomia (ammesso che esista) roma è a la page quanto parigi, hai ragione a citare arcangelo, ma potrei dirti settembrini o roscioli e le nuove aperture di tartaruga o localini gastrotrendy come pastificio e opificio… insomma basta scorrersi il marziano per capirlo. e noi tutti qui a strapparci le vesti per muschi o licheni, boh!
    Aveva ragione moravia, il campanile è uno stato endemico dell’italietta!

  4. ma è vero come ho letto, ke per entrare in lista bisogna NECESSARIAMENTE servire acqua sampellegrino? Perkè se fosse vero, de ke stamo a parlà? 😀

  5. Mi sono divertito a rileggere le top50 degli anni passati e non nascondo il mio sbigottimento; un esempio su tutti:
    Best Awards 2005
    23) Checchino dal 1887
    45) Gambero Rosso

    Che dire??

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