Lady Food. Falsi pregiudizi e consigli per condividere la cena con un uomo

Partendo dal fatto che il cibo è “colui” che ci nutre e ci rende ciò che siamo, che differenze esistono tra donne e uomini a tavola?
Noi donzelle abbiamo la nomea di essere perfettine, mangiare insalatina, pensare alla linea, alla cellulite… tagliare tutto a pezzettini piccoli, bere poco, niente cipolla, niente bistecconi, poco olio e semmai a crudo, leggere le calorie degli alimenti e sia mai mangiare con le mani…

Ma è proprio così?

Amiamo i tacchi, ma anche un bel piattone di spaghetti… alla faccia di tutti e in linea con dieta mediterranea per sentirci meno in colpa!

Le cipolle le divoriamo (almeno io), quando sono sicura di non uscire con nessuno: pantofole, pigiama, film, birra e pizza alle cipolle. Il fard non serve, semmai una maschera verde sul viso tipo Shrek sperando di non impressionare nessuno…

Gioielli, anelli, collane e tanti accessori per abbellirci, ma chi non ha mai mangiato le alette di pollo o le cosce con le mani, ungendosi tutta la faccia e le dita…? Per non parlare delle patatine, ma è tutta salute!!!

E io all’ insalata neanche mi ci avvicino, datemi piuttosto un panino, una bella compagnia e mi rendete davvero felice!

L’apparenza inganna, noi ragazze siamo uguali a voi a tavola: amiamo mangiare, star bene, goderci la vita e il cibo in tutta la sua bellezza!!!
Quindi, per voi care donzelle, non limitatevi ad ordinare l’ insalatina quando gli uomini vi invitano a cena, perché lo odiano, detestano mangiar soli con una capretta di fronte, vogliono condividere e non c’è niente di più bello che partire dalla tavola!!!

Appendete le troppe buone maniere e le finte illusione e vivetevi davvero il cibo!

13 Commenti

  1. Partiamo dal fatto che la grammatica debba essere rispettata e che, quindi, è errore grave scrivere che “il cibo è colui” in quanto colui è pronome che si riferisce a persone e non a cose. Quindi: “il cibo è ciò che ci nutre etc…”

  2. ha risposto a Giuseppe De Falco: Sono d’accordo che la grammatica va sempre rispettata anche per rispetto verso gli altri lettori, ma onestamente, in una risposta su un blog, mi sembra come guardare il dito quando si indica una splendida luna piena.

  3. Il contenuto dell’articolo è per il resto ineccepibile e, ahimè, a conferma dei luoghi comuni, andrebbe diffuso capillarmente presso il gentil sesso inclusa quella signorina che invitai anni orsono e che, in un bel locale dai cibi succulenti, osò chiedere solo un succo di pomodoro guadagnandosi la cancellazione perenne dalla mia rubrica.

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