Tremonti bollito, Brambilla risottata. Indovina il food power

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Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa, ha dato del bollito al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella trasmissione “Un giorno da pecora”, dopo avergli già consigliato di far visionare la bozza di manovra economica da uno psichiatra. Non male, anche se Crosetto ha ritrattato dicendo che gli era stato posta una domanda di tenore culinario seguendo l’indicazione di Alessandro Meluzzi: “A che cibo paragona Tremonti? Ai pizzocheri?”.

Scartate le tagliatelle di grano saraceno e ritenuto incompatibile l’agnolotto con la figura di uno statista e men che mai le orecchiette (troppo plebee o troppo terrone?), Crosetto, gentile: “Ma no, a un cibo più nobile”. Poiché Crosetto è piemontese, ha tirato in ballo il più nobile brasato, anzi, meglio un aristocratico bollito.

Ora a prescindere che lo stridio dei coltelli è rimbalzato da un capo all’altro di via XX settembre (qui comunque trovate l’intervento di Crosetto in radio per giudicare l’accaduto) e che l’economia italiana un po’ bollita pare, è partito subito il gioco del Ministro da mangiare.

Questi i primi abbinamenti:

Michela Vittoria Brambilla (Ministro del Turismo) ha il suo alimento di riferimento ancor prima che scendesse in campo con circoli e televisioni: la trota salmonata. Ma con l’annuncio del Festival della gastronomia e le lezioni prese da Gualtiero Marchesi può essere associata al risotto allo zafferano.

Mara Carfagna (Ministro delle Pari Opportunità). La sua origine salernitana e i dolori di stomaco dovuti alla sua bravura (o bellezza) la fanno associare immediatamente alla milza imbottita ripresa con l’aceto, tipica della Festa del Patrono.

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Il gastroministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta è autore di un vendutissimo (?) libro di ricette Oggi (vi) cucino io per cui di ricette da accostare ce ne sarebbero tante. Ma la più azzeccata è quella che ha avuto l’onore di un comunicato stampa: Speck all’aquilana.

La dentutissima (cit. Dagospia) Laura Ravetto (Sottosegretario per i rapporti con il Parlamento) di Cuneo ha la passione per lo yoga e per la spesa sana. La busta alla maniera delle campane televisive tanto in voga dicono: insalata di arance.

Al celodurista Ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi deve imboccare la polenta della pace in piazza Montecitorio Renata Polverini. Il tutto innaffiato da acqua del Po.

Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, a dispetto del suo cognome sembra più vicina alla pajata per la parlata romanesca che i più colti dicono essere tipica della Garbatella (ma la pajata o la parlata?).

Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha un andamento longilineo che si sposa a meraviglia con la stigghiola, lo spiedino street food siciliano.

Il Ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani è un esperto di televisione. Più che una ricetta è una trasmissione. Cuochi e fiamme potrebbe andare?

Il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli è una bottiglia di vino. Una qualsiasi, tanto finisce con una multa comminata dopo aver utilizzato uno dei tanti etilometri che ha provveduto a rendere obbligatori nei ristoranti che chiudono dopo la mezzanotte.

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Il sottosegretario alla salute Francesca Martini ha insegnato la sicurezza alimentare con un’ordinanza sugli additivi che ha creato più confusione di un elefante in un negozio di cristalleria. Per lei un qualsiasi piatto con texturas. Una tapas con texturas e un po’ di azoto.

E al suo capo, il Ministro per la Salute Ferruccio Fazio, una bella banana con tanto di bollino blu. Perché lo avrete dimenticato ma è stato promotore di un’iniziativa che ha avuto vasta eco: segnalare con un bollino i profili nutrizionali di un menu per consentire di stare tutti a dieta, anche al ristorante.

Ma non finisce qui. Il Governo è ampio con ministri e sottosegretari. A voi Roberto Maroni o Mariastella Gelmini (che ha come sottosegretario il reduce della Democrazia Cristiana Giuseppe Pizza) non vi fanno venire in mente un piatto o una ricetta? E soprattutto, se il Ministro dell’Economia è un bollito, il Presidente del Consiglio cosa potrebbe essere?

[Crediti: dagospia, Un Giorno da Pecora, kataweb, corriere,it, ansa.it, leiweb.it, caffenews.it, repubblica.it]

3 Commenti

  1. La Gelmini è una pizza lievitata male. Una maestrina dalla penna rossa insopportabile come la pizza quando si mette sullo stomaco 🙂

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