Dopo la prima “Sera Rock” della Scorticata di Torriana, la seconda giornata parte sotto i migliori auspici: sbocconcellando le deliziose crostate del Povero Diavolo, salutiamo lo chef Pino Cuttaia che riparte per la sua Sicilia, lasciandoci in compenso uno splendido sole (confortante dopo il diluvio del giorno prima). Corrado Assenza di Caffè Sicilia, ha invece abbandonato i fornelli per riprendere le sue vesti da pasticciere, confezionando straordinarie cassate in vista della serata.

Le belle prospettive si arricchiscono in tarda mattinata con l’arrivo in grande stile di Enrico Crippa direttamente dal Duomo di Alba; l’abbraccio con Piergiorgio Parini e Fausto è il manifesto del clima che si respira in attesa dell’evento.

Il tempo questa volta non gioca brutti scherzi e già dalle 6 e mezza la piazza comincia a colorarsi di appassionati, famiglie di paese e turisti: alla Scorticata c’è spazio per tutti!

Il sorriso soddisfatto di Fausto e di Stefania segna l’inizio della festa; i cuochi cucinano in diretta servendo pazientemente le file di assaggiatori e negli stand finalmente animati risplendono i prodotti enogastronomici della nostra Italia.

La concentrazione d’assaggio, vira dritta sulla postazione di Crippa, presa d’assalto da una coda in grande attesa.

I suoi Agnolotti al sugo di arrosto sono una bomba che richiama alla tradizione, con un intensissimo ripieno impreziosito dalla carne di coniglio.

La successiva Guancia su crema verde si scioglie in bocca che è una meraviglia; delicata ma ricca di sapore vale tutta l’attesa passata in fila.

Andiamo a caccia dei piatti del giovane Pier Giorgio Parini che gioca in casa proponendo come al solito belle prove di creatività e concretezza.

La Focaccia con coniglio al forno e salsa di susine è rustica ed appagante come una merenda sostanziosa e l’acidità della salsa invoglia il palato a chiederne semprè più nonostante siano trascorsi 5 anni dalla presentazione del piatto.

Tutt’altra storia la Minestra di Cozze, Erbe e Fagioli impostata su toni più delicati. L’aromaticità vegetale e rinfrescante crea un connubio vincente con il pesce e i legumi in una splendida zuppa estiva.

Si torna tra la folla, con le bande che suonano in piazza, per assaggiare i pungenti caprini delle “Ramate” e gli affettati di Cinta di Paolo Parisi.

I due piattini di Paolo, tra affettati misti è prosciutto, offrono una buona pancetta arrotolata ed il salame fresco. La versione stagionata e il prosciutto al coltello risultano un po’ secchi e coriacei, lasciando in bocca qualche perplessità.

Ci consoliamo con i “cicchetti” preparati dall’Acciughetta di Venezia (acciughe al verde, polpo e patate, sarde in saor e baccalà mantecato) e le fragranti piadine espresse della Proloco di Torriana: osservare le massaie intente nel stendere impasti è un tocco popolare e commovente che arricchisce ulteriormente la festa.

Nel frattempo l'”esaurimento scorte” degli agnolotti di Crippa conduce alla realizzazione di Risotto al pomodoro last-minute dello chef piemontese. Niente riso bianco Parini’s Style questa volta: la conserva lasciata “in prestito” al ristorante da Pino Cuttaia, colora un risotto profondo e profumato, meraviglioso nella sua essenzialità.

Si chiude in dolcezza tra i torroni assoluti di Corrado Assenza e i macarons della pasticceria Rinaldini. Il caffè corposo di Lelli, infine, augura la migliore digestione dopo la fitta prova di assaggi.

La Scorticata di Torriana si è rivelato un evento unico e magico come ci era stato raccontato, e dopo aver salutato un Fausto in gran forma, ripartiamo convinti che anche la serata di chiusura di oggi con Davide Scabin non deluderà le aspettative dei fortunati avventori. 🙂

Foto: Andrea Sponzilli