La ricetta estiva delle trofie con il pesto e i fagiolini

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Estate ad agosto per me significa anche semplicità e tradizione in cucina. E se la Strana Coppia ce lo ricorda a ritmo di Pomodori col Riso, cosa ne pensate di una bella pasta al pesto genovese? Già solo il nome “pesto” evoca in me sapori freschi e stagionali: il primo basilico in balcone, le patate biologiche e i fagiolini dell’orto: un “evergreen” (è il caso di dirlo) che non mi annoia mai.

Per questo piatto ligure, ardua è la diatriba sul formato da usare (trenetta, linguina, trofia) e sulla preparazione del condimento. Io questa volta, ho scelto delle Trofie di Gragnano da urlo, pasta che di solito non amo, ma che diventa poetica nel piatto se accostata ai fagiolini tagliati a misura di trofia. Per quanto concerne la realizzazione del pesto, amo farlo pazientemente con il mortaio in
marmo (gli aromi che si sprigionano sono unici), ma l’alternativa con l’onnipresente mixer è sempre contemplabile.

Buon Appetito!

Ingredienti

350 g di trofie di Gragnano
2 patate a pasta gialla bio (circa 200 g in tutto)
200 g di fagiolini piccoli bio
Sale

Per il pesto

60 foglie di basilico
1 o 2 spicchi d’aglio
30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
30 g di pecorino sardo grattugiato
30 g di pinoli
olio extravergine (possibilmente ligure) q.b.
Sale Maldon

Preparazione
Il pesto dovrebbe essere realizzato con il mortaio di marmo e il pestello, tuttavia, come preannunciato, si può anche utilizzare il frullatore o mixer. Metti nel vaso del frullatore il basilico (non bagnato o moscio per rischio ossidazione), l’aglio, il sale Maldon e un po’ di olio.
Frulla a velocità minima. Aggiungi a questo punto pinoli, il pecorino, il parmigiano e il resto dell’olio a filo. Frulla con pause frequenti per evitare che l’olio si scaldi. La salsa deve risultare omogenea, cremosa e di un bel verde. Tieni da Parte.
Sbuccia le patate e tagliale a cubetti. Spunta i fagiolini, lavali e tagliali della stessa grandezza delle trofie. Metti a bollire molta acqua in pentola ed aggiungi le verdure tagliate appena raggiunto il bollore. Dopo cinque minuti circa, cala anche le trofie.
Disponi un paio di cucchiai di pesto sul fondo di una zuppiera e allunga il pesto rimanente con un cucchiaio di acqua della pasta. Scola le trofie al dente direttamente nella zuppiera, amalgamando il tutto con il pesto rimanente. Servi questo piatto con una foglia di basilico fresco, per richiamare la salsa ed i profumi d’estate. E’ ottima anche tiepida o fredda.

7 Commenti

  1. ebbene confesso!
    questo è il mio primo piatto preferito
    quando abitavo a Genoa lo mangiavo almento 4 volte a settimana (belin!) però quello con il basilico di pra.

  2. …Il we scorso ne ho comprato giusto 1 kg freschissime in un pastificio sulla riviera ligure,con annessi barattoli di pesto fatto in casa…ciao bomber

  3. Consiglio: attenti al mixer che scalda il pesto e lo fa diventare marrone e cotto… Quindi bicchiere nel freezer ed olio ghiacciato!!!

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