Eventi Roma. Al Salotto Culinario cover food su Baldassarre

Come andò a finire che al Salotto Culinario si annunci la ri-presenza di Adriano Baldassarre e appaia Emiliano Sbaraglia, il nuovo chef che suona una cover food

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“Guarda guarda papà, un castello!”, era l’esclamazione, da piccoli, di tutti i miei amici romani di passaggio su via Tuscolana. Qui c’è il Salotto Culinario dove fino a poco tempo fa operava lo chef Adriano Baldassarre con creazioni garbate e saporite. Peccato non trovarlo. Eppure l’invito dell’azienda di vini era piuttosto chiaro: “La Corsa, nata dalla passione di Marco Bassetti, si presenta e si racconta accompagnata dalla cucina dello chef Adriano Baldassarre”.

Ma a volta ai fornelli i cambiamenti sono così repentini che entriamo in cucina con Alessandro Liuzzi, fotografo, e chi ti troviamo? Emiliano Sbaraglia.

Sì, i gastrofighetti diranno: e chi è? Emiliano ha 32 anni e ha il suo pedigree: ha lavorato con i fratelli Troiani, ha girato il mondo in grandi catene alberghiere: New York, Tokyo, Africa e ora si sente pronto per lanciare la sua idea di cucina che “è assolutamente italiana”, dice “perchè è quella che preferisco in assoluto”.

I piatti di questa sera sono in pratica la cena-tributo ad Adriano Baldassarre chef uscito all’improvviso dal Salotto Culinario per approdare ai fornelli del Vallefredda Resort di Antonello Colonna. Una cover food, insomma.

Polpette fritte di coda alla vaccinara e crocchette di gamberi e testa di maiale, corrette. Panature croccanti, interni morbidi e gustosi. In abbinamento Dueluglio, un Vermentino profumato di Maremma.

Panino con l’hamburger da sposare con Aghiloro 2010 Sangiovese, Teroldego e Petit Verdot, vino accattivante e ben eseguito.

Mezze maniche all’amatriciana. Poco osé.

Raviolo di ricotta e melanzane con basilico delicato e sapido al tempo stesso con gradevolissime foglioline di basilico estivo.

Osiamo con le “comari” Branka Ristovich e Tatiana Semionova, entrambe con il certificato di sommelier dalla nascita, una verticale di Mandrione 2007 (Sangiovese in purezza, espressivo ma rustico), 2008 (molto accattivante) e 2009 (naturalmente ancora acerbo).

Finale con torta al cioccolato buona ma dimenticabile. La storia è sempre la stessa: cucina e pasticceria sono due mondi paralleli ma ben distinti.

Restiamo in attesa della colonna sonora originale al Salotto Culinario (ma a proposito i fornelli del Resort di Colonna quando partiranno?)

Salotto Culinario. Via Tuscolana, 1199. Roma. Tel. +39 06.72633173

Foto: Alessandro Liuzzi

(Big Picture: le foto possono essere ingrandite cliccando sull’immagine preferita. Si attiva anche la galleria con le freccette)