Patrizia Bollo: 32 ricette per giocare con i bimbi in cucinaTempo di lettura: 4 min

Qual è l’ingrediente segreto della maionese? E a che cosa può servire una pallina di acciaio nella panna? E come applicare la scienza del ghiaccio al sorbetto o riconoscere un uovo troppo vecchio da quanto galleggia nell’acqua salata? La cucina è fatta anche di piccoli misteri e i bambini sono i più adatti ad apprezzarli.

Questo è un libro per loro, e per gli adulti che hanno tempo e voglia di divertirsi insieme ai loro figli ai fornelli. L’idea di scriverlo è venuta a Patrizia Bollo, dietista, qui nella duplice veste di esperta del settore e di mamma, come testimonia l’inequivocabile dedica: “Ai miei splendidi adolescenti e a tutte le nostre ore in cucina”.

L’autrice, che ha già all’attivo diversi libri come “Le regioni in pentola e l’arte del mangiar sano”, scritto a quattro mani con Allan Bay, questa volta si cimenta con l’universo dei bambini. E la sua ultima fatica editoriale, “Giochiamo in cucina – Esperimenti, giochi, ricette per imparare a cavarsela in cucina”,  è un libro per genitori illuminati, di quelli che sanno sporcarsi le mani con il bambino o con l’adolescente tra i fornelli. Una guida al gioco e alla scoperta per il piccolo che forse non sa ancora che i piselli si sgranano e che il cibo si annusa. E che sconta, come ricorda Carlo Petrini nella prefazione, quell’avvento del “cibo industriale”, madre di tutte le sventure. Merendine confezionate e videogiochi, ecco infatti, come ricorda l’autrice nell’introduzione, i nemici giurati dell’educazione al gusto. Che invece un’assidua frequentazione dei fornelli sin da piccoli può assicurare.

Un libro che mette di buonumore solo a sfogliarlo. Ci trovate il pane, esperimento degli esperimenti in cucina, paradigma di ogni terapia dello stress; o il burro, che si palesa grazie a un Geomag (chi conosce qualche adolescente sa benissimo di cosa stiamo parlando), o l’allegro sfrigolare dei pop corn, autentica esplosione di buon umore; oppure le crêpes, da lanciare in alto per mettersi alla prova in rischiose prodezze. O il ketchup, amico del fast food, per una volta in versione naturale. E, a completare la serie degli esperimenti, qualche sfida da piccolo chimico come la trasformazione dell’amido in zucchero o da botanico-nutrizionista come la coltivazione dei germogli.

Seguono 32 ricette, divise in tre sezioni (prima colazione e merende dolci, spuntini e merende salate, pranzo e cena). Per il lettore è la riscoperta del grado zero della cucina. Come il pane con burro e zucchero o con vino e zucchero, con le noci o con il pomodoro strusciato, fino alle ricette “difficili” come le polpette di tonno e patate, l’insalata di germogli e frutta, il pollo agrodolce e le alici intortate. Incursioni nel comfort food a misura di bambino alternate con insalate della salute o piatti della filiera cortissima come il riso con l’ortica da raccogliere dopo un temporale.

Completa il divertimento la sezione “Giochi di mano e di pensiero” come le “torte in faccia”, massimo grado di imbrattamento (3), unica regola non mangiare la torta che arriva ma solo leccarsi le dita, o quello delle “mele galleggianti”, grado di imbrattamento 2, con i frutti da recuperare con la bocca dentro una bacinella senza aiutarsi con le braccia. E allora non sai più dove finisce la cucina e inizia il gioco. Forse perché per un bambino la differenza può essere davvero minima.

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Il ketchup

Ingredienti:

Una bottiglia (700 ml) di salsa di pomodoro
Una cipolla rossa
Un gampo di sedano
Una carota
Mezzo finocchio
Uno spicchio d’aglio
Mezzo bicchiere di aceto di vino
2 cucchiai rasi di zucchero
2 chcchiaini di sale
Una foglia d’alloro
Una bella macinata di Pepe di Giamaica
Un pizzico di noce moscata
Un pizzico di zenzero in polvere

Preparazione
Mettete nella casseruola tutti gli ingredienti tranne sale, zucchero, alloro e spezie.
Fate bollire per 45 minuti mescolando ogni tanto col cocchiaio. Lasciate intiepidire e frullare la salsa con le verdure.
Aggiungete sale, zucchero, alloro e spezie.
Mescolate e fate cuocere ancora per 10 minuti girando di tanto in tanto.
Togliete la foglia d’alloro e versate in bottiglie o barattoli di vetro con tappo. Il ketchup casalingo è senza additivi quindi si conserva in frigorifero al massico per una settimana; per aumentarne la durata, potete sterilizzare i barattoli con me si fa per le confetture oppure lo potete congelare in piccoli contenitori.

Patrizia Bollo – “Giochiamo in cucina” – Salani – € 12,00.

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