Italia, patria del formaggio. Ne abbiamo talmente tanti che potremmo mangiarne ogni giorno uno diverso, cambiando pure tre volte al giorno!

Ora una guida dà loro il voto, previo assaggio: da 1 a 3 spicchi. “Ne abbiamo assaggiati oltre 1.500”, assicura il professore Costantino Cipolla che insieme a Alberto Marcomini è il curatore di della guida “Formaggi, i migliori d’Italia 2012” del Gambero Rosso.

220 aziende e 316 formaggi assaggiati, regione per regione, descritti nelle proprietà organolettiche, nei processi di lavorazione, nel tipo di latte e abbinamenti ideali. Più consigli su dove comprare i prodotti che accompagnano il formaggio: panetterie, gastronomie, birrifici e pasticcerie.

I 3 spicchi sul tagliere sono andati a 17 formaggi, i “fuoriclasse“. Eccoli.

Maccagno a latte crudo. Pier Luigi Rosso – Piemonte
“Brutto e sensuale”, così lo descrive Marcomini. Una sorta di toma profumatissima e molto sapida un formaggio che ti assale: decisivo e avvolgente

Bitto 2004 Dop. Valli del Bitto Lombardia
Il mio preferito, non si vive di solo Sud!

Asiago D’Allevo Stravecchio Dop. Malga Porta Manazzo Veneto Tel. 0424 462591
L’Asiago è una certezza consolidata dal buon lavoro di produttori.

Forma di Frant. Gortani – Friuli Venezia Giulia
E’ un prodotto fatto con formaggi frantumati e rimessi insieme. Se il Maccagno era sensuale, questo è libidine pura.

Parmigiano Reggiano Dop 7 anni. Bonat – Emilia Romagna

Parmigiano Reggiano Dop 72 mesi. Gennari – Emilia Romagna

Parmigiano Reggiano Dop 70 mesi. Nuovo Malandrone – EmiliaRomagna
Il trittico di Parmigiano rappresenta una bandiera italiana da onorare e rispettare.

Ricotta a Scorza Nera. Rotolo – Abruzzo
Gregorio Rotolo di Scanno (Aq) prepara ben 15 tipologie di formaggi. Questa ricotta è semplicemente un capolavoro assoluto.

Caciocavallo podolico. Colantuono Molise (tel. 0874 899057)
Il caciocavallo podolico è una delle espressioni del Sud Italia più interessanti. Questo caseificio porta le mandrie in transumanza nella provincia di Foggia.

Conciato romano. Le Campestre – Campania
Il conciato è buono e generoso, è un antico formaggio che si conserva nelle orci di terracotta. Un prodotto casertano buono, anzi buonissimo.

Caciocavallo podolico del Gargano 12 mesi. La Torre Taronna – Puglia
Un’altra espressione di caciocavallo podolico: dolce e piccante, una pasta con dei cristalli bellissimi che rimandano alla serenità di queste vacche che pascolano allo stato brado.

Caciocavallo podolico lucano. Curcio – Basilicata (tel. 0971 997178)
Caciocavallo lucano grasso, burroso. Sa di buono (e di casa per me). Sono bellissimi i produttori giovani del Sud, finalmente in giro a custodire e tutelare il loro patrimonio!

Pecorino. Di Gilio – Basilicata (tel. 338 7160450)
Peccato non averlo assaggiato! (era finita la produzione dello stagionato). Speriamo che aziende del genere possano arrivare a Roma con questi prodotti seri, veri e commoventi.

Pecorino di Monte Poro. La Tranquilla – Calabria
“Il trionfo del Pecorino di Monte Poro sul Crotonese”, dice il prof Cipolla. “Dissento e protesto! Io credo che siano due cose completamente diverse. Probabilmente non ci si è imbattuti in produttori altrettanto capaci come questi ragazzi.
Questo Pecorino è un trionfo! Il trionfo del meraviglioso Monte Poro, luogo mistico di santi, filosofi e pastori.

Mozzarella di Bufala Campana Dop. La Fenice – Campania (tel. 0823 989372)
Anche se nella nostra sfida di mozzarelle eccellenti si era posizionata solo al nono posto, questa mozzarella stamattina era in forma smagliante proprio come il suo produttore.

Piacentinu ennese Dop. Casalgismondo – Sicilia
Dopo la neonata Cacioteca Regionale (a cui auguro lunga vita). Ci imbatteremo sempre più spesso in questi formaggi semi sconosciuti al grande pubblico ma con una personalità fortissima. “Provate a farvi una cacio e pepe con questo formaggio!”, suggerisce Alberto Marcomini.

Fiore sardo Maturo Galluradoro Dop. Sardaformaggi – Sardegna
Il fiore sardo quando è buono non si discute, si scioglie al palato e sa di buon latte di pecora.

A parte queste straordinarie eccellenze la classifica dei formaggi premiati con i 3 spicchi vede in testa il Piemonte con 17 prodotti premiati la Lombardia con 12, la Basilicata con 11 e la Puglia con 9.

12 Commenti

    • Sarebbe stato opportuno menzionare per le categorie più produttori. Chi ha i 3 spicchi per la mozzarella? Il conciato romano è una categoria? A prescindere che la mozzarella è un latticino e non un formaggio

  1. signor ‘a purpetta
    questo è il mio articolo se non le piace non è costretto a soggiornare su questo link
    e poi vede
    io normalmente le porpette le mangio e non ci parlo

    • Gentile Signora, o Signorina, non volevo chiacchierare dell’anello di congiunzione tra due specie nè soggiornare su questo post. Che fa? un articolo lo scrive per farlo leggere a chi naviga o al suo ombelico?

      Lo vedo da me che i 3 spicchi sono assegnati a più produttori e non solo a 17 come ha scritto

      cit: I 3 spicchi sul tagliere sono andati a 17 formaggi, i “fuoriclasse“. Eccoli.

      cit: A parte queste straordinarie eccellenze la classifica dei formaggi premiati con i 3 spicchi vede in testa il Piemonte con 17 prodotti…

      Mi sa che si affida troppo alla cabala e poco ai dati oggettivi (non il merito di un giudizio espresso dalla guida – a proposito, ma ci collabora? – ma i numeri inseriti).

      Speriamo che le polpette che mangia siano scritte meglio delle notizie di cui ci omaggia

  2. Ovvio che la fenice e’ sopra a tutti!! Una domanda mi sorge spontanea!!! Ma l’hai mai mangiata la mozzarella di Cozzolino(la fenice)?????

  3. posso anche capire che nella vostra ultima prova nn aveva brillato…. ma capisco anche che la mozzarella della Fenice è una mozzarella al 100% artigianale e come ogni prodotto di questo genere (ad esempio il pane comprato al forno di fiducia) non è detto che sempre riesca alla perfezione; quindi per giudicare una mozzarella la si deve conoscere bene e nn mangiarla una volta sola… perchè puo dipendere da tantissimi fattori una non riuscita alla perfezione…. cioè nn parliamo mica di merendine confezionate che si comprano ai grandi supermercati!!! quindi io rimango della mia idea!! Cozzolino è il numero 1 🙂

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