Che ne diresti di stilare anche una classifica della mozzarella di bufala dopo quella di Capaccio Paestum? La domanda del nostro lettore mantaray (autore della segnalazione della Regina della menta a Roma) è subito accolta. Dal pomeriggio di mercoledì a mezzogiorno di giovedì è già deciso. Cotto e mangiato: sabato 21 maggio si farà il giro della Provincia di Caserta prelevando da 10 caseifici altrettanti campioni per una degustazione collettiva da tenersi domenica sera, 22 maggio, all’Antica Osteria Incannucciata dello chef Dino De Bellis (e qui ci vuole un grande ringraziamento per l’Oste di periferia che ha messo a disposizione il suo locale in giornata di chiusura!).

Dopo la serata con i sapori al femminile di Teresa Di Napoli e Rosanna Marziale (ambasciatrice della vera mozzarella di bufala nel mondo) e una puntata a uno stellato napoletano, il sabato siamo in giro sul territorio casertano. Partenza da Capodrise arrivo a Presenzano transitando per Teverola, Cancello ed Arnone, Castel di Sasso, Santa Maria Capua Vetere.

E qui si avverte la prima differenza con la piana del Sele: la distribuzione geografica è a macchia di leopardo e non può essere inscritta lungo una “Mozzarella Street” come è (con le ovvie digressioni) la Statale 18 nel tratto Battipaglia – Agropoli. Un vantaggio per il salernitano che si contabilizza anche nel flusso turistico interessato a percorrere l’arteria bianca. Nell’area casertana, invece, occorre armarsi di GPS e mettere in conto che il navigatore ti potrebbe mandare per stradine strette di campagna senza alcuna indicazione (e il consiglio è di tenere conto del calare del sole per evitare di perdersi).

La differenza maggiore che molti postulano anche nel tam tam della rete è la maggiore sapidità della mozzarella casertana rispetto a quella della piana del Sele. Qui gioco di anticipo sul verdetto collettivo, che ha visto partecipare 20 degustatori tra autori e lettori di scattidigusto (numero forzatamente contingentato per un evento messo a punto in brevissimo tempo), e sottolineo una certa “salernizzazione” della mozzarella di bufala. Scende di molto e sempre più spesso l’apporto della salamoia a favore di un atteggiamento “neutro” della mozzarella che appare più contemporaneo.

Il campione dei caseifici scelti (la provincia di Caserta conta solo sulle Pagine Gialle circa 200 caseifici e circa 60 sono quelli che aderiscono al Consozio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop con Caserta, Salerno, Napoli, Latina-Frosinone e Foggia) ha quindi un gusto che si può considerare maggiormente contemporaneo e a Renzo Mansueti che ha dato un’ulteriore mano.

La degustazione, è bene chiarirlo, aveva un aspetto ludico piuttosto che tecnico. La capacità dei palati è stata messa alla prova proponendo al termine della degustazione per la seconda volta uno dei campioni già assaggiati con la richiesta di provare ad individuare il numero corrispondente. Il formato della mozzarella è la classica “Aversana” da 500 grammi circa. La degustazione si è svolta alla cieca con Dino De Bellis che ha assegnato numeri e uscita. Un grazie a Stefania Monaco che ha indossato la parannanza.

Un grazie ovviamente al nostro lettore mantaray (corresponsabile del tour e responsabile della divina passata di pomodori di Maddaloni che ha permesso di condire le manfredine di Gerardo Di Nola insieme alla ricotta). Per dovere di cronaca, il pane è stato acquistato da Sabatino Cillo e da due panifici dell’area casertana. Niente lievito madre, ma tanto gusto.

La classifica della mozzarella di bufala di Scatti di Gusto

CASEIFICIO FARINA punti 174
Il “casarosofo” Antonio Farina è volato al primo posto con una differenza di 13 punti sul secondo confermando la grande capacità nel suonare “l’organo”, ossia le 4 fermentiere collegate che gli permettono di variare l’innesto della cagliata e il sapore della mozzarella. Si definisce “casarosofo” perché è un curatino (o casaro) con grandi capacità alchemiche come vuole la tradizione più antica che fa risalire l’invenzione della pasta filata ai monaci benedettini nel 980. E poi nel Monastero di San Lorenzo in cui un paio di secoli dopo i benedettini offrivano ai pellegrini pane e pasta filata. A settembre uscirà il suo libro “Mozzastero – sculture di latte” che presenterà un nuovo formaggio di bufala. Spettacolare la preparazione con i sai benedettini e le 4 mani che preparano la mozzarella del logo su cui è riportata la frase “Mozza et labora” in ricordo della regola che chiedeva lo studio e l’arte.


Caseificio Farina. Viale Italia, 20. Capodrise (Caserta). Tel. +39 0823.830031

CASEIFICIO NONNA ROSA punti 161

Probabilmente a qualcuno dirà di più il nome della famiglia Serra, dedita alla produzione della mozzarella di bufala con diversi caseifici nell’area aversana. Giusy Serra ha raccolto il testimone con questa piccola azienda che trasforma il latte di allevatori selezionati ed è famoso per il burriello, una bolla di mozzarella ripiena di panna e bocconcini che manda in estasi anche chi ad Aversa è abituato ai sapori della bufala.

Via Salvo d’Acquisto, 67 Aversa (Caserta) Tel. +39 081.5038555

CASEIFICIO LA REALE Punti 152
Il caseificio di Biagio e Pina Di Benedetto è un’istituzione per molti dei viandanti che si avventurano nell’entroterra di Mondragone. Un piccolo allevamento e acquisto di latte da allevatori che garantiscono un’ottima qualità del latte sono le caratteristiche di questo caseificio che ha conquistato molto i palati femminili.

Caseificio La Reale. Via Case Sparse Rotonda Cappella Reale. Falciano del Massico (Caserta). Tel. +39 0823.740233

CASEIFICIO CAPUTO Punti 144

Luca Caputo è il più giovane rappresentate della famiglia che ha il caseificio e il punto vendita a Teverola. Il latte è acquistato a Cancello e Arnone e i 5-6 quintali vengono lavorati quotidianamente dalle 8,30 del mattino fino al pomeriggio. Per i mozzarella addicted segnaliamo il porta mozzarella a forma di salvadanaio.

Caputo Casearia.  Via Roma, 90. 81020 Teverola (Caserta). Tel. +39 0818119478

MINI CASEIFICIO COSTANZO punti 129
Luigi, Alessandro, Valentina e Davide conducono il Caseificio aperto dai genitori nel 1991 a Lusciano, poco distante da Aversa. 600 bufale, 168 ettari, 21 quintali di latte e 5 quintali di mozzarella al giorno prodotti con 43 dipendenti danno l’idea di un’azienda che è piuttosto grande a dispetto del nome. Punti vendita a Napoli, Grottaferrata (vicino Roma) e il nuovissimo show room in via Vito Di Jasi ad Aversa con ristorante annesso aperto lunedì scorso. Lo chef è Agostino Malapena che ha fatto parte della brigata di Alfonso Iaccarino per sette anni. E’ possibile anche acquistare la mozzarella è consumarla nella sala ristorante o nella veranda.

Mini Caseificio Costanzo. Via Marconi, 57. Lusciano (Caserta). Tel. +39 081.8142341

CASEIFICIO AGNENA. Punti 128
Via Agnena Km. 0.500. 81030 Cancello ed Arnone (Caserta). Tel. +39 0823.856267

FATTORIE GAROFALO. Punti 127
Fattorie Garofalo. Via S. Maria Capua Vetere, 121 – 81043 Capua (Caserta). Tel. +39 0823.620044

LA REGINA DEI MAZZONI. Punti 122
Via Provinciale per Cappela Reale. Cancello ed Arnone (Caserta). Tel. +39 0823.859686

LA FENICE. Punti 121
Via Vado Piano, 5. 81050 Presenzano (Caserta). Tel. +39 0823.989372

10° LA BARONIA. Punti 109
Caseificio La Baronia. S.S. Sannitica. Località Truli. Castel di Sasso (Caserta). Tel. +39 0823.659014

43 Commenti

  1. non sapendo chi ringraziare, se l’Oste di periferia o i due intrepidi procacciatori di mozzarelle, aggiungo solo che la prova, per ludica che fosse, ci ha impegnato duramente (e lo dice uno che si fa 20 grammi di bufala al giorno praticamente tutti i giorni da quando è nato…). L’assaggio in sequenza spiazza non poco anche i palati allenati ma consente di capire le vere differenze che ci possono essere tra i diversi caseifi (cosa non possibile se assaggi a distanza di tempo).
    Una bella occasione, veramente interessante… e confermo il primo posto: io gli ho dato 9!

  2. Dino e’ professionista serio e chef capace oltre che una persona estremamente disponibile.
    Antonio Farina e’ un vero personaggio, straripante nella sua unicita’ e competenza. Potrebbe intrattenerti per ore affabulandoti con bufale, fermenti e fasi lunari. O semplicemente lasciare che le sue “architetture di latte” parlino per lui.

  3. ha risposto a mascia migliorini: Scusa Mascia, ho dimenticato di inserire il link ad un articolo che avrebbe chiarito meglio il motivo della scelta.

    Inserisco questo tag su Saviano e questo sulla mozzarella di bufala in modo che hai il quadro completo.

    Non penso sia stato nominato invano anche perché il famoso “fiato della bufala” inizia a diventare un ricordo…

  4. Ho avuto la fortuna di essere ospite dell’evento da perfetto sconosciuto ed estraneo all’ambiente (mi è bastato inviare una mail); dalla mia solo le origini casertane. La degustazione è stata professionale e la gara avvincente. Ho azzeccato le prime tre in classifica ed anche l’ultima. Testa a testa tra le prime due ma Farina aveva dalla sua la tipicità casertana. Grazie a sdg per la bella serata

  5. si è stata proprio una bella esperienza anche se alla fine eravamo provati, non era facile dopo tanti assaggi , però debbo dire che la mia classifica personale rispecchiava fino al 4 posto la classifica generale.
    Bella soddisfazione, per una principiante in degustazioni di mozzarelle, visto che c’erano esperti.

  6. Le mie più fervide congratulazioni al “Casarosofo” alchimista Farina. Finalmente, il giusto trionfo dopo anni di approfondite ricerche. Il mio augurio più sincero, “Ad majora”
    C.ne Covino

  7. ha risposto a Vincenzo Pagano: …de gustibus non sputazzellam est! Tuttavia ogni produzione di mozzarelle ha dei fisiologici “alti e bassi”…”personalmente” ricordo meglio altre mozzarelle (probabilmente legate anche stagioni diverse…ed a stati d’animo??!!)…ed a quest’ultimi mi scusi non riesco a dare un punteggio! Stasera comunque assaggio Nonna Rosa…Le farò sapere!

  8. Provata Nonna Rosa!. Buona…come ti aspetti da una buona mozzarella in cui si sente leggermente più la “stalla”…più “casertana” di Farina…che però in questo personale derby esce vincitrice e merita assolutamente il primo posto per equilibrio e dolcezza (…ora si che mi ritorni in mente…)

  9. ha risposto a Raffaele: Visto che hai citato la sputazzellam mi viene il dubbio che tu sia del triangolo d’oro della mozzarella casertana 😉

    Sono d’accordo sui fisiologici alti e bassi, tant’è che la mia classifica della zona salernitana è arrivata alla 32ma edizione. L’Albo d’Oro vede in prima posizione Vannulo, ma quest’anno qualcuno potrebbe conquistare il gradino più alto.

    Ti chiederei di segnalarci tuoi prossimi assaggi soprattutto sulla zona costiera dove quest’estate la mozzarella sarà la regina incontrastata. Vediamo chi riesce a tenere alto lo standard qualitativo in periodo di forte richiesta.

    Grazie ancora 🙂

  10. Buona inchiesta / indagine. Naturalmente le posizioni potrebbero cambiare al cambiare dei giorni ( o dei mesi ). Ma stiamo parlando di eccellenze e la sfumatura di gusto è talmente soggettiva che approvo tutto, come casertano, come degustatore almeno bisettimanale di mozzarelle acquistate quasi sempre in caseifici diversi. Gradirei al prossimo vostro contributo una menzione ai giovani rampolli : Antonio Jemma del Caseificio Torre Lupara, Pino Serra di Fattoria Gaia, Lello del Caseificio Dea etc. Grazie per la lodevole iniziativa e viva l’oro bianco.

  11. De bellis sara’ un grande chef ms certe cose, specislmente quando si attribuiscono dei merito, devono eddete fstte da esperti del settore. La mozzarella non si taglis mai a fette ma sempre a spicchi petche la paryr superficiale e’ sempte piu`salata rispetto a quella centrale e quindi chi becca la parye estetna beccs una parte piu salata rispetto a chi assaggia quella centrale, e quondi con un sapore e giudizio divetdo rispetto all’altra.

  12. Vi credete che la mozzarella buona e solo quella Casertana? Noi abbiamo un minicaseificio a Crispano (NA) (Napoli nord). la nostra mozzarella e decisamente la migliore di tutti i caseifici da voi elencati, e vorrei un confronto con il primo classificato e confrontare la mozzarella Casertana con la Napoletana e nonostante noi non siamo geograficamente in zona dop, ma comunque abbiamo un nostro allevamento in Castel Volturno e tutti i nostri conferitori sono in zona dop.

  13. Non credo che la Regina dei Mazzoni meriti l’ottavo posto ma forse uno dei primi, acquisto spesso dal Caseificio Caputo ma su 10 volte acquistate 1 può definirsi mozzarella nn so come possa aver avuto un quarto posto, sono mozzarelle differenti dove nn è possibile un paragone.

  14. Ho provato la mozzarella di Ponte a Mare questo weekend, siamo passati a comprarla sabato mattina andando al mare sulla costa laziale, dato che ne avevo sentito parlare tanto bene.
    Devo dire, sarebbe ottimo il prezzo di partenza, 10,50€/kg, anche se non ho capito come mai 1,5 kg più un pacco di taralli mi è stato fatto pagare 22,40€ .
    Tralasciando questo, non mi ha per niente esaltato, non particolarmente saporita, nè particolarmente soffice, molto elastica quello sì.
    Insomma, una mozzarella alquanto anonima.
    Il caseificio Costanzo, peggio ancora, offre una mozzarella speciale soltanto (in negativo) nel prezzo, ben 12,50€/kg!
    Poi, ovvio, si tratta di gusti.
    Della zona casertana, ritengo decisamente superiore la mozzarella di Cardito (generico), così come metto tra le mie preferite la mozzarella aversana del caseificio Caputo.

  15. Io sono un grande scopritore di buona mozzarella e devo dire che ho scoperto un piccolo caseificio a VairanoPatenora precisamente nella frazione di Maranello aperto

    da qualche mese che si chiama la bufalottossrl che fa una mozzarella da dio sevi trovate da quelle parti provatela non vene pentirete .

  16. Devo dire che io sono stato al inaugurazione del caseificio la bufalottassrl e devo dire che luca ha ragione non ho mai mangiato niente di simile una bonta unica bravi se lavorate sempre cosi sarete tra i primi al mondo un bacio antonio

    • Vi siete dati appuntamento qui insieme ad altri estimatori di bufalottassrl (tutto attaccato)? Siamo sospettosi, lo confesso 😆

  17. Sospettoso o sospettosi,sono pienamente d’accordo con Luca ed antonio.Io sono di un paese vicino marzanello e vi posso assicurare che da noi c’è ne sono di caseifici ,ma la mozzarella della bufalotta e una signora mozzarella.Hai 6 ragazzi della Bufalotta srl continuate con la genuinità’.bravi
    .

  18. Anche io trovandomi dalle parti di Vairano Patenora mi sono fermato al caseificio la Bufalotta ed ho scoperto la vera mozzarella di bufala e mi complimento con tutto lo staff è così che si lavora con passione e professionalità.

    • caro Alessandro,concordo con te.La mozzarella del caseificio “La Bufalotta”meriterebbe il primo posto.Ottima la qualita’, cortesia,gentilezza,pulizia,passione e professionalita’ sono le carartteristiche che contraddistinguono tale caseificio.Di certo ogni volta che mi trovero’ a passare nei pressi di Vairano Patenora,faro’ un salto alla “bufalotta” per assaporare la vera mozzarella.Complimenti

  19. AL SIGNORE SOSPETTOSO QUA SOPRA VOLEVO DIRE..MA LEI LA HA ASSAPORATA LA MOZZARELLA “DELLA BUFALOTTA”???IO NN HO MAI MANGIATO NIENTE DI PIU’ BUONO E GENUINO..VERAMENTE ECCELLENTE ERA DA MOLTO CHE NN MANGIAVO UNA MOZZARELLA COSI….”L INVIDIA E UNA BRUTTA BESTIA”..CORDIALI SALUTI..E COMPIMENTI DAVVERO ALLA BUFALOTTA!!!

  20. ma qualcuno ha mai mangiato la mozzarella de la bufalotta srl?
    Non se ve ne ha mai parlato nessuno ma è squisita.

    Non ne trovate una così da nessuna parte.

    Da uno disinteressato.

    Il Bufalottaro srl

  21. Sono un appassionato della mozzarella e anche un intenditore.Ritengo che oggi la migliore mozzarella per profumo di bufala e consistenza sia quella di Caputo.
    Non conosco gli assaggiatori che hanno stilato questa classifica ma ritengo che siano in errore.ONORE al merito al caseificio CAPUTO di Teverola

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