Pesce d’aprile. La Geco-Technology del formaggio Emmentaler non esisteTempo di lettura: 1 min

Per una settimana è stata diffusa la notizia di una nuova tecnica di produzione per produrre una delle eccellenze gastronomiche della Svizzera più amate in Europa, l’Emmentaler Dop. Grazie ai gechi, disposte sul dorso dei bovini, le mucche si sarebbero liberate del fastidio e dello stress dovuto all’attacco di mosche e mosconi. L’assenza di bruschi movimenti avrebbe consentito la produzione di un latte migliore non rovinato nella micro-struttura dai continui scatti.

E, invece, si scopre che il video realizzato con la complicità dell’istituto di ricerca ALP Agroscope Liebefeld-Posieux e del suo responsabile del settore di ricerca trattamento del latte, il dottor Hans-Peter Bachmann è una bufala, ops, un pesce d’aprile. A partecipare allo scherzo sono intervenuti anche una trentina di blog nazionali seguiti da spot televisivi, avvisi pubblicitari e un’operazione di guerrilla a Milano, Parigi, Bruxelles, Monaco di Baviera tappezzate di adesive e cartoline con il geco.

Centinaia di persone, accorse oggi sulla Bärenplatz di Berna per assaggiare in prima mondiale il nuovo Emmentaler prodotto con Geco-Technology, si sono trovate di fronte alla scoperta del simpatico scherzo. Per fportuna mitigato dai generosi assaggi del vero, famoso formaggio “con i buchi”.

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