Eccomi di nuovo, vi sono mancata? Non potevo mica lasciarvi sperimentare i cucchiaini di aceto, gli omogeneizzati o l’overdose di broccoli (sta anche finendo la stagione)…

In questo periodo di assenza ho studiato per voi, ho cercato qualcosa di maggior “appeal”, hai visto mai riuscissi a convincervi a lasciare a riposo le mandibole…

Ho studiato anche come evitare gli sperechi e come gli “avanzi” siano ottimi e gustosi: una volta erano parte integrante delle nostre tavole. Insomma sto cercando di propormi come vostro Guru dello “starbenerisparmiando”. Che dite vi piace ?

Quest’anno cercherò di essere un po’ più specifica, in fondo è come se le elementari con me le aveste fatte: occhio e croce dovreste essere alle medie. Ok , si comincia.

Giungo a voi in un periodo energizzante dell’anno (se smette di piovere…), nel quale si affacciano quei prodotti della terra adatti alla nostra rinascita e depurazione : carciofi, asparagi, fave.

Il carciofo lo sapete bene è il “viakal” del nostro fegato. Gli asparagi sono depurativi e diuretici. Le fave sono fonte di grande energia e ricche di vitamina B (funzionalità del fegato e metabolismi vari).

Cosa vi viene in mente se nomino assieme questi prodotti? Esatto!!! Un premio al signore laggiù che si sbraccia col maglione rosso, ha indovinato: è la Vignarola. Ciò detto ho pensato a come utilizzarla per un timballo.

Io mi trovavo nel frigo la mia amtissima prescinseua ma potete sostituirla ampiamente con ricotta e yogurt in parte uguale, stemperati con un po’ di latte. E se avete superato con profitto le elementari lo scorso anno, saprete che la pasta la preferisco integrale. Via scappiamo in cucina e apriamo il frigo.

Timballo di maccheroncini e vignarola

Ingredienti (per 2 persone, il timballo per uno è triste!!!)
160 g di pasta
Un mazzetto piccolo di asparagi
Una grossa cipolla
2 grosse manciate di fave
Un carciofo romanesco
Un pezzo di gambuccio morbido
Un vasetto di yogurt
200 g di ricotta di pecora
Pecorino grattuggiato
Un po’ di pangrattato pan grattato
Olio extra-vergine d’oliva

Preparazione
Fai appassire le verdure con un po’ di acqua nel wok. In un’altra padella antiaderente cuoci la cipolla con il grassetto che si squaglia dai tocchetti di gambuccio/prosciutto. Prima che si dorino unisci tutto nel wok. Lascia insaporire.

Cuoci la pasta, scolala e amalgamata con le verdure aggiungendo olio a crudo e spolverandola di pecorino. A questo punto prendi uno stampo di ceramica, ungilo e cospargilo di pangrattato.

Componi il timballo alternando strati di pasta al composto di yogurt mischiato a ricotta di pecora e latte a cui aggiungi noce moscata. In cima a tutto metti ancora pecorino e poco pangrattato e via 10 minuti in forno a 150 ° per sciogliere e gratinare.

A questo punto non resta che far spazio nel salone e riscaldarsi un po’ facendo delle circonduzioni delle anche e stretchandosi un po’ le gambe.

Acchiappa tuo marito o alle perse distogli un attimo la colf dal suo lavoro… Come vedi quest’anno ho un valido aiuto ed è severamente vietato sbagliare.

Spine stretch for twins

Siediti bene sentendo gli ischi (sono quegli ossetti che si sentono nei glutei quando ci si siede esattamente come nella foto).

Ora fai aderire bene la schiena vertebra per vetebra al tuo compagno/a di lavoro. Il sentire bene tutta la colonna del compagno e appoggiar bene le due teste l’una contro l’altra ti aiuterà ad allungarti nel miglior modo possibile.

Ora da questa posizione prendete bene l’aria ed espirando cominciate a staccare una vertebra per volta partendo dall’alto.

Per sentire lo snocciolamento in modo migliore contraete forte gli addominali risucchiando l’ombelico come se una calamita impedisse di staccarlo da quello del tuo compagno.

Finisci l’espirazione raggiungendo la posizione della seconda foto.

Devi avere un buco nella pancia all’altezza dell’ombelico ed i glutei talmente contratti da sentirli quasi staccati dal pavimento. Gambe tesissime, braccia tesissime.

Rimprendendo l’aria vai a ritroso. Ripeti per 10 volte.

Ora che sei cresciuta e passata al livello successivo, saprai di sicuro controllare al meglio contrazioni e allunghi. L’ascolto di cosa sta lavorando e come, oramai sarà il tuo piacere.

Soffermati sull’allungo e prolunga anche il respiro.

Più svuoterai completamente i polmoni dall’aria e più utilizzerai la muscolatura profonda dell’addome. Insomma, la vuoi sfoggiare o no la tartaruga non appena indossato il costume?

[Foto: Marzia Ferrone]

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