Per la prova costume, metti in tavola riso Basmati, verdure e amaranto

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Togliamoci il dente e diciamolo: è arrivato il caldo. E insieme i sogni di inizio estate. Come quello di andarsene in ferie o di lanciarsi sulla spiaggia di domenica per accaparrarsi la prima tintarella…

Vi lancio lì un titolo. Alzi la mano chi se lo ricorda e ricorda pure di che anno è il video in alto.

Moooooolto estivo.

Guardo i golfini sulla sedia e mi piglia male: pensare alla lana sulla pelle mi accappona i pensieri (si può dire?) e mi fa venire voglia di lanciarli dalla finestra.

Guardo anche i miei gatti e mi chiedo come facciano a portarsi dietro anche in estate il pullover… Pensiero idiota ? Sarà il caldo… Resta comunque il fatto che  il cambio di stagione alla fine l’abbiamo fatto e, non so voi, ancora entro nei vestiti dello scorso anno… fiuuuu. Sarà merito dei miei Fornelli in Forma? Cosa vi aspettate che vi risponda?

Quindi andiamo avanti (lo so oggi, sono più sciocchina del solito!)

Cerco di riscattarmi parlandovi (e mettendo in pentola) un alimento particolare di cui molti di voi non avranno mai sentito parlare: l’amaranto.

Avete presente quei grappoloni decorativi color amaranto (per l’appunto) che vedete pendere da alcun balconi ? Giuro che sono commestibili. Perfetti perché integrano minerali e tanti bei nutrienti che con le prime sudate sono necessari.

L’amaranto appartiene alla famiglia delle Amarantacee che comprende più di 500 specie. Dagli Aztechi era considerato un alimento sacro, base della loro alimentazione e di quella degli Incas già 3000 anni fa. Forse mangiandolo ci attireremo i cattivi presagi dei Maia per il 21. 12.2012 ? Chi può dirlo… Per il suo altissimo contenuto di proteine è paragonabile al latte, è ricco di Lisina (se associato a frumento o farro aumenta la sua biodisponibilità), di calcio, fosforo e ferro. 
L’assenza di glutine risulta particolarmente gradita a chi ha l’intestino delicato o soffre di celiachia

E’ da limitarne comunque l’utilizzo con le proteine, in quanto, come tutti i cereali, si sposa egregiamente con verdure cotte e crude, ma fa un po’ a pugni con latticini, carne e uova.

Insomma ravanando nel frigo tiro fuori le verdure e mi metto all’opera. Prima però vi spiego come cuocere l’amaranto.

L’amaranto si cuoce, dopo il lavaggio, in due parti di acqua con un cucchiaino di sale marino integrale, magari assieme ad un’alga kombu. Occorrono 20 minuti in una pentola a pressione e un’ora in una pentola normale. Non bisogna mescolare e poi lasciar riposare 10 minuti dopo la cottura a pentola coperta, per permettere ai chicchi di finire di gonfiarsi.

Verdure stufate con amaranto e riso Basmati

Ingredienti
Mezza tazza di amaranto cotto
160 g di riso Basmati
2 cipollotti interi
2 porri
2 carote grandi
2 spicchi d’aglio fresco
1 costa grande di sedano
Poco peperoncino

Una spruzzatina di curry piccante
Un cucchiaio di miso d’orzo

Preparazione

Metti a stufare le verdure a tocchetti con poca acqua, in modo che si cuociano un po’ con la loro acqua di vegetazione. Alla fine aggiungi le spezie e l’amaranto.

Tosta in padella con poco olio il riso e poi unisci le verdure.
Porta a cottura tutto aggiungendo il miso stemperato con un po’ di acqua.

Lo so non è il massimo della fotogenia, ma apparecchiatevi in modo un po’ minimal ed esotico, possibilmente sotto una veranda assolata. Vedrete che funziona.

Oggi dobbiamo continuare a lavorare sui nostri glutei e addominali quindi più sarete leggeri e meglio sarà.

Bottom up – One leg

E’ la seconda parte dell’esercizio quello della scorsa volta … diciamo un approfondimento. Ricordati di lavorare con lentezza.

Dalla posizione dell’altra volta stacca una gamba, piega il ginocchio e lancia la gamba verso il tuo petto. Ripeti lentamente per 10 volte.


Fai un up and down come la scorsa volta impiegando dieci secondi. Cambia gamba e ripeti.
Tieni sotto controllo il lavoro del gluteo, ti aiuterà nell’equilibrio.
Potrebbero venire dei crampetti al bicipite della gamba a cui sei appoggiato/a (il bicipite femorale è il retro coscia). Appoggia subito il bacino e stretcha la coscia portandola in alto con il piede a martello.
Se ciò accade sta a significare che sei ancora deboluccio/a quindi sarà il caso di farne un po’ tutti i giorni. Con poche ripetizioni per poi eseguirlo per intero.

Buon gluteo!
Buon inizio-estate!
Buon cambio di stagione!

[Immagini pilates: Marzia Ferrone]

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