Afa, gatti lunghi come luganeghe, silenzio assordante accompagnato dal bagliore anch’esso assordante del sole estivo romano. Un giugno precoce, o meglio un’estate precocemente calda a giugno.

Lo scalpiccio sui sampietrini del centro deserto. Macchina lasciata sul Lungotevere e via per i vicoli… In testa una canzone calzante ed una voce di cui (per quanto mi riguarda) non si riesce ad essere mai sazi.

Si, anche alle 6 del pomeriggio il centro è vuoto… svuotato in favore  del litorale infuocato e non solo per il sole.

A noi piace fare i Bastiancontrario e assaporare quei piaceri che una città come Roma nel weekend di solito non riserva: essere solo noi insieme a truppe di stranieri in maniche di mutande in giro. Destinazione: aperigelato

Che bella sorpresa e che scoperta. Ho un problema in più quest’anno, la migrazione al contrario, cioè io verso il centro a strafogarmi di gelati di ogni tipo e gli altri al mare… Tanto lo sapete, io predico bene perchè al razzolare male ci ho già pensato prima. Insomma suvvia, vi insegno come correre ai ripari. Un sano bastone e carota, non siete contenti ?

Torniamo a noi, dopo aver risollevato il palato e senza neanche essere stati troppo delinquenti, salutiamo il nostro nuovo amico Rocco e ci riavviamo a casa all’imbrunire. Con cosa chiudere in bellezza la calda serata romana? Gli ingredienti ci consentono una cottura veloce, un recupero di sali minerali (viste le sudate). Ricettina in arrivo!

Tagliatelline fresche con ragù piccante di verdure

Ingredienti
100 g semola di granoduro rimacinata
Acqua q.b.
Una costa di sedano
Due carote a julienne
Una cipolla rossa bella grande
Uno spicchio di aglio fresco
Due zucchine romanesche a julienne
Tre friggitelli
Cinque o sei pomodori belli maturi
Tanto peperoncino

Preparazione

Monda e taglia piccole o a julienne le verdure. Saltale subito in padella tutte assieme con una spruzzata di vino.Quando vedi che si sono appassite aggiungi i pomodori. Aggiusta di sale a fine cottura e metti il filo d’olio e il prezzemolo. Lascia a finire di cuocere ancora poco e spegni e riposa un po’.

Nel frattempo impasta la pasta con acqua e farina. Falla riposare un po’ e poi taglia le fettuccine un po’ alte di spessore (a me piacciono cicciose). Se sei un mago di mattarello e coltello meglio se le fai totalmente a mano.

Cuoci poi la pasta e ripassala nel tegame di cottura del ragù.

Nel frattempo è calato il sole. Avete digerito? Ok, siete pronti per smaltire tutto quello che avete mangiato…

Slow burn – Gambe

Se hai dei pesetti da mettere alle caviglie meglio. La posizione di partenza è quella nella foto.

Partite con la solita scansione del tempo. 90 secondi per l’esecuzione dell’esercizio. Via!

3 battiti pieni per iniziare a sollevare.

Continuate 3 cm per battito. Seguite con 7 battiti pieni per sollevare completamente la gamba. Concentratevi sulla contrazione del gluteo e del muscolo esterno della gamba, che poi è quello che solleva tutto 🙂

Pausa di alcuni secondi e invertite la direzione. Tre battiti di partenza e poi 7 per completare il movimento. Senza riposo ripartite per la successiva ripetizione.

Le ripetizioni vanno fatte in modo che allo scadere del tempo si sia fatta fatica a sollevare la gamba. Alla fine  (fatele ovviamente dal lato sinistro e dal destro), sedetevi e fate un po’ di stretch con piegamenti in avanti verso le gambe.

Vi assicuro uno stacco di coscia a prova di shorts per le femminucce e di pantaloncino da mare stile D & G ai maschietti!

[Immagini pilates: Marzia Ferrone]

Percorso consigliato: Fornelli in forma

9 Commenti

  1. Si … Trattandosi di lavoro in lentezza si sale poco alla volta. La scansione dei secondi e commisurata ai cm di movimento da eseguire. Ergo 3 cm di movimento ogni secondo/battito. Sono stata chiara ?

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