Acqua filtrata. Costosa e con troppi batteri, è un km 0 che non vuoiTempo di lettura: 1 min

Ci risiamo con l’acqua filtrata. I Nas bocciano la pratica modaiola e inviano alle Procure (non solo quella di Raffaele Guariniello, il pm torinese protagonista di tante inchieste sulla sicurezza alimentare) i rapporti delle ultime analisi effettuate su ristoranti, trattorie e alberghi su e giù per il Belpaese.

56 i locali che non hanno superato l’esame, quelli cioè dove l’acqua passata al setaccio (si fa per dire) dalle caraffe filtranti o mineralizzata con speciali dispositivi presenta una carica batterica oltre i limiti fissati dal Ministero della Salute.

“Riteniamo gravissimo quanto rilevato dai Nas”, ha commentato Federconsumatori. “Richiediamo che venga fatta un’analisi precisa e puntuale sui macchinari che producono tali effetti, disponendone, se necessario, il ritiro dal mercato e dai locali pubblici nei quali sono in funzione. È opportuno, inoltre, informare adeguatamente i cittadini circa questa vicenda, diffondendo le analisi su tali macchinari, ormai molto diffusi anche all’interno delle case degli italiani. A tale proposito ci attiveremo affinché le case produttrici, qualora i macchinari imputati risultino non a norma, provvedano alla sostituzione dei prodotti acquistati dagli ignari cittadini”.

Aggiungiamo noi, modestamente e in un impeto di vox populi: ma una bella caraffa di acqua di rubinetto come natura la manda (e quindi gratis), no?

[Link: helpconsumatori – Immagine: repubblica.it]

17 Commenti

  1. Il problema non sono quasi mai le macchine usate nei locali. Infatti quasi sempre sono offerte in affitto da societa’ che si occupano della manutenzione e cambio dei filtri (ovvio che poi i delinquenti esistono ovunque, quindi sicuramente ci sara’ chi non lo fa).
    Il problema sono le caraffe sporche

    • Pino, ora vado di corsa e non riesco ad entrare nel merito del post, intanto rispondo a te:
      I Nas hanno fatto i prelievi prendendo i campioni direttamente dall’impianto e non certo dalle caraffe la cui pulizia, almeno questa volta, non c’entra nulla.

  2. Provoco…. se questo controllo fosse congiunto NAS + GdF. Mi spego. Il consumo dell’acqua è uno dei dati più precisi per i rilevamenti del redditometro. Questo servizio al di la delle valutazioni costi/benfici (per quel che so io al di sotto di certe soglie di consumo risulta quasi antieconomico) toglie un parametro importante agli organi preposti al controllo fiscale.
    Segnalo due note a margine
    – non trovo opportuno aver usato un menù di un locale di Roma evidenziando il logo visto che non mi sambra che l’articolo sia una denuncia. Mi farebbe piacere sapere l’entità del campione totale oltre a quello risultato difforme.
    – già che si usano i circolini rossi sebbene fuori argomento ma mi sarei soffermato anche sul dato in basso a sinistra.
    buonavita

  3. Ma perché non chiediamo “tap water”? E dire che ne abbiamo di buone in giro per l’Italia… invece le sprechiamo nelle falle degli acquedotti e in altri modi. E sappiamo anche quanti controlli vengano fatti sull’acqua pubblica: ma non c’è niente da fare, rimaniamo uno dei popoli al mondo maggior consumatore di acque imbottigliate

  4. “una bella caraffa di acqua di rubinetto come natura la manda no? ” Direi di no, avete mai assaggiato l’acqua che esce dal rubinetto a Milano? E’ talmente pesante e piena di calcare da essere quasi imbevibile, a casa prima di mettere uno di questi famosi sistemi di filtraggio dovevo praticamente cambiare un servizio di bicchieri all’anno perché i residui di calcare diventavano davvero impossibili da eliminare. Molto meglio l’acqua in bottiglia nei ristoranti, la Norda ad esempio costa pochissimo e ti evita tutti questi spiacevoli problemi.

    • Mah, tutte voci che dovrebbero stare ampiamente in quel 15% di servizio che si legge sullo scontrino, no!? 😉
      Ciao A

      • Sono d’accordo con Alessandro. E poi, Cristina, che c’entra l’arsenico? Non mi risulta che tutta l’acqua italiana abbia questo problema, anzi… la soluzione mi sembra semplice: l’acqua del rubinetto deve essere gratis, sta nel 15% appunto. Se il consumatore non si fida, o la preferisce, ordina la minerale (che non mi risulta la regalino) Quanto all’acqua filtrata, mi sembra un argomento piuttosto chiacchierato. Aspetterei qualche verifica in piu’ e non la chiederei (come cliente) ne’ la offrirei (come ristoratore).

  5. Anche per Alessandro: non per essere puntigliosa: non in tutte le regioni il servizio è ammesso. Poi mi pare fosse chiaro che IO non bevo acqua del rubinetto. Non vale mica per tutti!

  6. L’acqua filtrata va bene per i ristoranti che hanno poco magazzino e non sanno dove mettere le casse delle bottiglie. e in alcune città l’acqua del rubinetto è imbevibile come a firenze

      • c’e’ anche chi e’ onesto e trasparente, e pur avendo prezzi a livello di altri concorrenti, non fa pagare l’acqua microfiltrata (e neanche coperto, pane e servizio…).
        vorrei sottolineare che l’affitto + manutenzione di una macchina varia dai 1500 al 4000 euro l’anno. se poi conti le brocche rotte, il lavaggio ecc…, non mi pare sia giusto mettere in croce chi fa pagare l’acqua microfiltrata…

        • Sono una maitre di albergo posso dire a tutti voi che la bottiglia da 1 lt di acqua filtrata che voi pagate 2-3 euro a cena non porta assolutamente nessun guadagno al ristoratore ma semplicemente ne ammortizza il costo…nel mio caso che offro acqua alle colazioni incluse…e aggiungiamo che il personale beve…e che il mantenimento di un buon macchinario di filtraggio (bombola gas, manutenzione una volta al mese, bottiglie che se vanno perse o rotte costano 5 euro l una…eccetera eccetera) costa parecchio.
          Inoltre signori/e le bottiglie che siano di plastica o di vetro usa e getta inquinano tantissimo per non parlare della quantita di batteri che contengono al loro interno…e non so quanti di voi sanno dove queste casse d acqua vengono stockate all interno della maggior parte dei ristoranti…vi lascio solo immaginare!
          L acqua del rubinetto se tu la chiedi io te la do…ma se fa schifo non è colpa mia e a casa mia bevo sia acqua minerale che acqua del rubinetto…giusto per non farmi venire i calcoli!

  7. “…l’acqua minerale sgorga pura, viene analizzata una volta l’anno, viene imbottigliata e trasportata per chilometri e chilometri su camion, e viene massicciamente promossa come miracolosa per la nostra linea. L’acqua del rubinetto è controllata 4 volte più frequentemente di quella in bottiglia, il contenuto di sali e altre sostanze è adeguato alle nostre necessità di salute, costa molto poco, non si fa pubblicità, e ha un impatto ambientale ridotto. Non so voi, ma io vado a bermi un bel bicchiere d’acqua, del rubinetto ovviamente” [Greenme.it]

    E comunque in medio stat virtus: alternate gente, alternate…

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