Carnivori, cancellate allevamento e brado. La carne si stamperà in 3D

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Come facciamo a raccontarvi una cosa che neanche noi abbiamo ben capito? Parliamo di carne… stampata, e pure in 3D, e alzi la mano chi non ci trova niente di strano.

Eppure il progetto (per ora di allarmante c’è solo il fatto che a qualcuno sia venuta in mente una simile stranezza) è di Peter Thiel, venture capitalist di origine tedesca (non vi affannate a tradurre, tanto da noi il ricco che mette soldi sulle idee degli altri non ce l’abbiamo), tra i primi investitori di Facebook (a occhio e croce non un azzardo), che ha messo a disposizione 350 mila dollari per avviare Modern Meadow.

Praterie Moderne, questo è il nome bucolico della start-up che dovrà mettere a punto la carne artificiale utilizzando (e qui arriva la parte che non abbiamo capito) una biostampante (neologismo ardito) con una cartuccia che invece dell’inchiostro contiene cellule di tessuto e un gel che (citiamo Le Monde che è più intelligente) “permette di aggregare il tutto e lanciare la stampata”, cioè il tessuto di carne.

L’impresa finanziata da Peter Thiel è stata fondata da Andras e Gabor Forgacs, non nuovi ad imprese del genere (una loro azienda, Orgonovo, lavora già da tempo nel campo della medicina rigenerativa utilizzando la tecnica della stampa in 3D). Padre e figlio contano di “stampare” anche… il cuoio per alleviare, assicurano, la sofferenza degli animali.

Una cosa però l’abbiamo capita (perché la sapevamo già): creare carne ex novo vorrebbe dire alleggerire l’impatto delle attività umane sulla terra.

Perciò il pianeta ringrazia. Quanto al gusto, è presto per dirlo (noi, con la mente, remiamo contro).

[Link: lemonde.fr]

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