La fregola è un formato di pasta tipico della Sardegna: i grani piccoli e di forma irregolare la rendono speciale e insolita. Qui nel continente non è certo facile da trovare, soprattutto nella versione artigianale, quella fatta a mano.

Oggi ve la propongo in versione a-tipica: in Sardegna sono soliti prepararla, come piatto tipico, con le vongole. Non ho potuto fare a meno di rimanere legata al mio territorio ed ho scelto, per accompagnarla, il broccolo romanesco: con le sue spirali puntute e il suo sapore più delicato rispetto agli altri broccoli, l’ho trovato un ottimo compagno per questa pasta. La cottura della fregola è piuttosto lunga e per questo il broccolo si è disfatto, lasciando la fregola in una deliziosa cremina!

Per fare, poi, l’internazionale, ho trovato naturale aggiungere un ingrediente forte e sapido come il miso: non ho badato alle indicazioni sulla cottura, anzi sulla non cottura del miso, e mi sono concentrata più sul suo sapore. Le carote, dolciastre e delicate, hanno accolto il miso e l’olio d’oliva come fossero prodotti affini, nati nella stessa terra e cresciuti negli stessi piatti.

Fregola con Broccolo Romanesco e Carote al Miso

Ingredienti

200 g di fregola di kamut
1 broccolo romanesco
2 carote
½ cucchiaino di miso d’orzo
½ spicchio d’aglio
Prezzemolo
1 peperoncino piccolo
Olio d’oliva
Brodo vegetale
Sale

Preparazione

Cominciamo dal brodo: come quello fatto in casa, non c’è niente! Certo, in mancanza di tempo e di cubetti di brodo che abbiamo congelato negli stampini per il ghiaccio, c’è sempre il dado. Sono contraria al suo uso spropositato, ma all’occorrenza risulta molto utile. Sceglietelo biologico, senza glutammato e se possibile granulare: sarà più facile dosarlo e non eccedere, oltre ad avere una resa migliore.

Dopo aver pulito e lavato accuratamente con acqua il broccolo, cuocilo al vapore per pochi minuti, circa sette o otto, usando poca acqua e mescolandolo circa a metà cottura. Una volta pronto, lascialo raffreddare.

Prepara un fondo, in una pentola alta, con olio, sale, aglio e prezzemolo. Versa la fregola e falla tostare per qualche istante, come fosse riso. Versa anche i broccoli nella pentola. Unisci poi il brodo vegetale bollente (fatto in casa, ovviamente, è sempre meglio!) coprendo la fregola e mescola di continuo, proprio come fosse un risotto. Aggiungi il peperoncino. Lascia cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione, continuando a mescolare e, se necessario, aggiungendo altra acqua.

Nel frattempo prepara le carote: dopo averle lavate e sbucciate, tagliale a striscioline grossolane. In una padella fai scaldare un filo d’olio. Prendi un cucchiaino dell’acqua di cottura dei broccoli e uniscila a un cucchiaino di miso: mescola continuamente fino a far sciogliere il miso. Aggiungilo alle carote e falle saltare a dovere per qualche minuto, finché non saranno completamente vestite di miso!

Una volta che la fregola è cotta, servila nei piatti con le carote al miso come decorazione: sono buone, certo, anche in assolo, ma unite alla pasta daranno un tocco in più, una punta di esotismo a questi sapori semplici che ben conosciamo, ma che non smettono di stupirci!

Buon Appetito!

9 Commenti

  1. scusate vorrei fare una precisazione.
    Si scrive FREGULA non Fregola La FREGOLA è il periodo in cui alcuni pesci di acqua dolce depongono le uova 🙂

    • Ihihihi, grazie per la precisazione!!! Sulla confezione, in effetti, c’era scritto fregula. Credevo non cambiasse, o che fregola ne fosse l’italianizzazione forzata!
      Grazie ancora!!!

      E poi io ne conoscevo il significato romano di cui parla Adriano qua sotto: “c’hai le fregole” è un’espressione tipica qui!!!

  2. No, si dice e scrive fregola in una “traslitterazione” dal sardo all’ italiano, che poi fregola a Roma vuol dire andar di prescia, di corsa ansiosa è un altra cosa.
    Fregula è il nome giusto ma detto da un sardo (ne ho una in casa da 37 anni, parlo con cognizione di causa)

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