Save the food. Lezioni di Parmigiano in rete e Ricette Vincenti su Sky

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E’ in corso, a Terni, la prima edizione di UMBRIA for #winelovers. L’evento, che si conclude domenica 17 febbraio, riunisce centinaia di wineblogger internazionali per degustare su Twitter e raccontare in 140 caratteri i vini dell’Umbria. Epicentro dell’evento sarà proprio la terra di San Valentino, Terni, dove, nella serata dedicata agli innamorati, 30 blogger provenienti da 12 Paesi hanno passato in rassegna centinaia di etichette di ‘Umbria Top’, cooperativa che riunisce 70 produttori della regione. Le “social degustazioni” si sono tenute in contemporanea il 14 febbraio anche a Londra, Lisbona e Bruxelles, e sono state twittate in diretta dai #winelover, community che conta oltre 10mila follower in tutto il mondo.

In programma per il pubblico del finesettimana degustazioni guidate, abbinamenti cibo/vino, minicorsi Ais, corsi di degustazione di acque minerali per scoprire quali sono le acque più adatte ai piatti umbri e pedalate in mountain bike attraverso i sentieri della Valnerina. Una festa per conoscere anche le eccellenze gastronomiche del territorio con i Sapori della Valnerina (dal tartufo di Norcia alla trota del Nera, dalla norcineria ai pecorini, dalle lenticchie di Castelluccio allo zafferano di Cascia) e gli spuntini d’autore “firmati” da grandi interpreti della tradizione umbra.

Dopo il successo della “Parmigiano Reggiano Night” arriva “Parmigiano Reggiano Academy” che si svolgerà nei mesi di febbraio e marzo, incontri sensoriali multimediali che per la prima volta sono proposti agli amici del Parmigiano Reggiano (la dop europea che ha il maggior seguito mondiale sui social media) sulla fan page di Facebook e sul sito web del Consorzio. Si tratta di vere e proprie “minilezioni” su come si assaggia e si degusta il Parmigiano Reggiano.

Ecco le proposte di Parmigiano Reggiano Academy sul web: un percorso guidato attraverso il quale gli utenti possono cominciare ad apprezzare maggiormente le caratteristiche del Parmigiano Reggiano, raggiungendo via via più alti livelli di competenza. I partecipanti possono accedere alla Parmigiano Reggiano Academy sia sulla pagina Facebook sia sul sito  e possono assistere al tutorial per imparare le caratteristiche del Parmigiano Reggiano in modo semplice e intuitivo. La tappa successiva è l’accesso ad un piccolo “quiz” che decreta il superamento del primo livello e l’acquisizione del riconoscimento ufficiale di “Palati Raffinati – Una stella”, condizione per partecipare alle fasi successive del corso di degustazione.

C’è tempo fino al 15 marzo per partecipare alla terza edizione del “concorso di cucina dozzinale” Fornelli Indecisi. Questo, secondo i promotori (gli stessi di “50 sfumature di fritto“), il target della competizione, rigorosamente chiusa ai cuochi professionisti (in compenso nessun limite di età): “Casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, ammiragli in pensione, professori con la passione per le uova, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, cugini campioni di riempimento pucce, quelli che dicono ‘non so chi sia Antonella Clerici’, quelle che pensano che ‘la Parodi era meglio cotta e mangiata’. I candidati dovranno misurarsi con “una cucina semplice, fatta con ingredienti che si trovano in casa, basata sulle ricette tramandate dalle nostre nonne o frutto dell’improvvisazione del momento”.

Chi fosse interessato può inviare una mail (compilando il form che si trova sul sito fornellindecisi.it) entro il 15 marzo a cucina@fornellindecisi.it con la ricetta, ingredienti e modalità di preparazione oltre a “una breve scheda di presentazione del candidato, un testo che illustri la ricetta, le sensazioni che il candidato prova, le motivazioni che hanno portato alla sua scelta, e una foto che immortali il partecipante con il piatto appena sfornato e allestito”. Dopo una prima selezione a cura di un giuria tecnica, la parola passa alla rete, il luogo virtuale in cui si svolgeranno le Primarie del centrotavola (si vota via Facebook e via mail). Una nuova scrematura e via verso la finalissima, prevista per domenica 5 maggio alla Masseria Ospitale sulla Lecce/Torre Chianca.

Ancora cucina… anti-sistema. Questa volta l’animatore è un dj promotore di eventi culturali, appassionato di cucina, piuttosto alternativo. Don Pasta è il suo nomignolo e il suo blog e “La Parmigiana e la Rivoluzione”  la sua ultima fatica letteraria (in libreria da lunedì 20 febbraio ). Un atto di fede per la cucina delle nonne, per la cucina “popolare, democratica, creativa, sana , ambientalista, festaiola meticcia, tollerante, antitetica alla cucina dei cuochi Vip e di quella di plastica delle Tv”. “Dj dalla buona forchetta e dalla festa assai facile”, così si definisce l’autore medesimo, Daniele Di Michele, “ha deciso di scrivere il suo manifesto per una cucina militante dopo aver scoperto che l’Ilva, oltre ad aver ucciso gente, aveva avvelenato di diossina le cozze di Taranto, le migliori al indo, che la massaia di fiducia non poteva più vendere le sue ricotte fatte bollire in casa tra pecore e bimbi che corrono e che nelle scuole non si potevano più portare i dolci fatti in casa per il compleanno dei figli”.

Anche l’incipit del libro è tutto un programma: “Cucinare è un atto politico. Lo è la parmigiana di mia nonna, fatta solo in agosto, periodo delle melanzane di stagione. Può esserlo l’evitare di comprare creme fosforescenti spacciate per pappe per bambini” (Stampa Alternativa, 136 pagine; € 14.00).

Ivan-Moretti

Sicilia in primo piano quando arriva febbraio alla Città del Gusto di Roma e si parte con la manifestazione Gusto dell’Italia, al 4° piano della Città del Gusto di Roma. Tra una portata e l’altra uno chef, un musicista e e un attore interpreteranno una pietanza e la sua origine. Il varo della manifestazione, allietata da vini siciliani e testi di Pirandello, Sciascia e Quasimodo, si è svolto la sera di San Valentino con un menu siciliano a base di penelle e cazzilli, sarde a beccafico, anelletti al forno, calamari e cannoli. Protagonisti delle serata la regista Ilenia Costanza, lo chef Ivan Moretti e la cantante di cantastorie Lorena Vetro. Si ripete, ogni giovedì, venerdì e sabato fino al 9 marzo.

Una-Hotel-Bologna

Prosegue con la tappa di Bologna il tour San Daniele, “viaggio del gusto” in cui il prosciutto di San Daniele incontra il pane della tradizione nostrana accompagnato da una selezione di vini regionali.

L’iniziativa “Il prosciutto per ogni pane italiano“, che ha preso il via nel 2011 con un temporary store a Milano, è arrivata a San Daniele del Friuli ed è proseguita per lo “stivale” passando da Verona, Bari, Roma, Napoli, Como, Catania e Torino. La prima tappa del 2013 è in programma oggi, sabato 16 e domenica 17 febbraio a Bologna, presso il ristorante dell’Una Hotel.

Il road show territoriale vedrà protagonisti, insieme al Prosciutto di San Daniele, tre tipi di pane della tradizione dell’Emilia Romagna: la Coppia Ferrarese, la Crocetta Bolognese e il Pane Q.C (Qualità Controllata). A spuntarla per l’Emilia Romagna è stata la Coppia Ferrarese, ma a Bologna,nel week-end il pubblico potrà assaggiare tutte le tre tipologie di pane, degustarne gli abbinamenti e infine esprimere una preferenza. Chi può escludere che la “giuria popolare” non ribalti il giudizio degli esperti enogastronomici?

Questo il programma delle degustazioni aperte al pubblico (prenotazione obbligatoria, partecipazione gratuita, informazioni e prenotazioni al numero 051 220 797).

Sabato 16 febbraio
Ore 15.00 – 15.45
Ore 16.00 – 16.45
Ore 17.00 – 17.45
Ore 18.00 – 18.45
Ore 19.00 – 19.45

Domenica 17 febbraio
Ore 16.30 – 17.15
Ore 17.30 – 18.15
Ore 18.30 – 19.15
Ore 19.30 – 20.15

Fino al 26 febbraio è tempo di Comté Dop e di grandi formaggi nei fast food francesi di McDonald’s. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna “Les Grandes envies de fromages” e consentirà ai consumatori di acquistare un panino Camembert, al formaggio di capra o con la raclette. Il colosso della ristorazione veloce ha ordinato 60 tonnellate del formaggio francese Comté Dop a fette, che rappresentano un giro d’affari di circa 600 mila euro. Ad aggiudicarsi la fornitura è stata la società Cooperativa Monts et Terroirs, di Poligny (Giura), filiale del gruppo Sodiaal.

Il-piatto-verde

“Il Piatto Verde” è una rassegna gastronomica che quest’’anno sarà dedicata a “Le erbe del risveglio”, tra cene e corsi di cucina con i rinomati chef “stellati” (ancora top secret l’elenco!) e un duplice concorso, uno aperto al pubblico e un altro riservato agli Istituti alberghieri di tutta Italia e d’’Europa. Le piante da utilizzare sono: tarassaco, valerianella, borsa del pastore, piantaggine (plantago lanceolata), soncus, pimpinella, timi in varietà, cicoria, levistico, borragine , cren, coriandolo, finocchio selvatico, melissa, viola, primula, cedrina, calendula.

Le erbe potranno essere affiancate da un altro prodotto selezionato dal Progetto Sulum, tra cui: prosciutto affumicato dolce Igp e speck di Sauris, Piranska sol (sale di Pirano), Kraški ovčji sir (formaggio di pecora di Carso), namizne oljke Slovenske Istre (olive da tavola di Istria), prodotti di mora romagnola, tartufo di pineta, lasparago bianco di Fossalon, miele del Collio e miele del Carso, acciughe della laguna di Grado, “Zzia” salame all’aglio ferrarese. L’appuntamento con la proclamazione del vincitore è fissata per il 15 marzo a Riolo Terme (Ravenna). Il vincitore si aggiudicherà un week-end benessere alle Terme di Riolo. Per partecipare, occorre inviare la ricetta di un piatto a scelta fra antipasto, primo, secondo o dessert. Per informazioni telefonare allo 0546 71044).

Ricette Vincenti, un altro programma di cucina, un altro format, in onda su Nat Geo Adventure (canale 410 di Sky) dal 25 febbraio, ogni lunedì alle 20.00: due squadre di amanti del buon cibo hanno la possibilità di trasformare la propria passione in un vero affare. Il cooking show, condotto da Gizzi Erskine, food writer e chef, e James Averdieck, fondatore del brand leader nel mondo dolciario Gü Puds, presenta in ogni episodio due coppie di cuochi amatoriali che con un budget prestabilito dovranno cucinare i loro piatti forti, pensare ad un packaging accattivante e venderli nei più affollati mercati di Londra. Protagonisti del primo episodio Dorothy e Yolanda Ekeke, madre e figlia, il cui cavallo di battaglia è una ricetta africana vecchia di 100 anni, uno stufato di fagioli neri, con la quale ritengono di sfondare sul mercato e poter cambiare la loro vita. Dovranno però vedersela con le lasagne di Giuliana Cortese e Simon Shaw, che hanno sperimentato una ricetta alternativa con carne di maiale e mele cotogne. Una volta completate, le pietanze dovranno essere vendute al mercato di Covent Garde. Obiettivo: battere l’avversario guadagnando quanto più possibile ma anche illustrare i loro prodotti ad un panel di investitori e buyers tra i più noti e affermati del panorama britannico.

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