Carne di cavallo nel ragù Star per completare non si fa e non si deve

Gran Ragù Classico Star

Il pranzo truffa è completo. Ora abbiamo anche il ragù Star con la carne di cavallo (non dichiarata in etichetta) per condire lo scandalo. In principio furono le lasagne Findus. Poi venne la volta dei tortellini e dei ravioli Buitoni. Quindi le polpette della multinazionale Ikea che ha messo “a segno” anche le feci nella cioccolata della sua torta come hanno accusato le autorità cinesi.

Con le polpette Ikea abbiamo avvertito il disagio dei consumatori che hanno riversato l’amore per il sistema low cost mobiliero del colosso svedese anche nel piatto. Con i tortellini è stato consumato l’attacco a uno dei simboli del Made in Italy (che abbiamo cercato di contrastare con la lista dei 10 migliori piatti di altrettanti ristoranti). Con lo sputtanamento del ragù siamo alla frutta (oddio, speriamo di no) perché è l’essenza stessa del mangiare bene in Italia anche all’estero senza nemmeno dover addentrarci in discussioni sulle caratteristiche del bolognese o sul pippiare napoletano.

Sono ben 300 mila le confezioni sequestrate dai Carabinieri del Nas per violazione dell’articolo 515 del c.p. cioè frode commerciale. Ma il guaio d’immagine non è soltanto nell’elenco dei quattro sughi prodotti dalla Star Stabilimento Alimentare Spa di Agrate Brianza e oggetto del sequestro (il Gran Ragù con verdure: lotto LH 044 – scadenza 13.02.2016; il Ragù Bolognese: lotto LH 045 – scadenza 14.02.2016; il Gran Ragù Classico: lotto LH 035 – scadenza 04.02.2016; il Gran Ragù Classico: lotto LH 032 – scadenza 01.02.2016) quanto nel giro della carne macinata indicato dalla stessa azienda. Sarebbero, infatti, state utilizzate partite di carne macinata (congelata) proveniente dalla Romania e commercializzate dalla francese Gel Alpes di Sain Maurice – Manosque. Un’azienda che ha già avuto a che fare con le autorità transalpine.

Star_Design_Award_finalisti

Ora potrete capire quale possa essere la delusione per un prodotto che l’anno scorso ha festeggiato i 50 anni di esistenza si ritiene senza macchia e senza carne di cavallo non dichiarata in etichetta.

Il Codacons da parte sua chiede controlli su tutta la carne macinata e su tutti i prodotti che la contengono in vendita nel nostro Paese. La paura che gli animali dopati possano finire in tavola diventa sempre più consistente.

[Link: corriere.it Immagini: duericcheporzioni, 100piatti.it]

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