Tu sii nu babà, la migliore ricetta viene dalla pancia di Napoli

Ricette

Babà ricetta 08

La prova costume si avvicina con questi benedetti ponti del 25 aprile e del 1° maggio che ci dicono saranno splendidi per andare a mare. Vi sembrerà forse illogico, ma è proprio il momento di mangiarci su. Avete bisogno di gratificazioni. Siete lì tristi, rimirate costumi che non vi entreranno mai più, neanche dopo mesi di tisanoreica. Sono proprio i momenti come questi, quelli che vi devono portare all’azione (culinaria). Prendete manitoba, zucchero, uova e… seguite la ricetta. Sì, la ricetta di Mariano De Simone che vi ha già deliziato con il casatiello pasquale, all’origine di tutti i vostri stravizi che vi hanno portato ad avere questi rotoli.

Ecco, non è che si possa parlare del babà così, come se fosse una cosa qualunque. Il babà a Napoli è una religione, un culto unico, un atto d’amore. A Napoli il babà è complimento: sii nu babà. Paradossalmente, ma poi neanche tanto, è anche un insulto: chell’ è proprio nu babà, riferito a persona scarsamente dotata di perspicacia. Di lontane origini polacche – fu creato per lenire le amarezze di un re polacco detronizzato – il babà viaggiò per mezza Europa, passando anche per la Francia, ma fu in Italia, nello specifico a Napoli, che, grazie ai monsù, trovò la sua casa. Una casa dove dalla fine del 1700 è sempre stato onorato come uno di famiglia.

Oggi, grazie alla collaborazione di Mariano, sotto la sapiente guida di Marittiello Ippolito, che voglio dire si chiama “O Babà” mica per ridere, vi riveleremo la ricetta della vera felicità partenopea.

Il babà napoletano

Ingredienti (per 20-25 babà)

1 kg di farina 0 detta anche manitoba
80 g di zucchero
300 g di burro
50 g di lievito di birra
20 g di sale
15 uova intere

Procedimento

Il procedimento è estremamente semplice ma, per dare tutte le sue opportune soddisfazioni, va anche ben eseguito.
In una planetaria versa la farina manitoba, aggiungi il lievito, inizia ad incorporare. Aggiungi lo zucchero (che aumenterà, oltre che rendere dolce l’impasto, il potere lievitante del lievito). Fai girare e aggiungi il sale.
Aggiungi, lasciando la planetaria in azione, le uova, che avrai posto in un contenitore e che avrai rotto con una forchetta, dolcemente, mescolando opportunamente il tuorlo con l’albume. Ne consigliamo 15, considerando una media grandezza delle uova.
Fai incorporare per bene le tutte le uova all’impasto che risulterà quasi dorato.
Aggiungi il burro tagliato in fiocchetti, burro che avrai provveduto a far ammorbidire per almeno un quarto d’ora.
Continua a far girare la planetaria, sino a che l’impasto non diventerà elastico, corposo e si staccherà dai bordi del recipiente della planetaria.
Imburra attentamente gli stampi del babà. Riempi la forma di impasto sino al 50% circa dello stesso. Lascia lievitare per almeno 15/20 minuti.

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Nel frattempo preriscalda il forno sino a 250°. Infornalo a questa temperatura per una quindicina di minuti, poi abbassa il forno a 190° e lascia cuocere i babà negli stampi per altri 15 minuti, circa.
Oltre che dall’odore saranno il colore e la forma assunta a farti capire che i tuoi babà sono pronti: devono essere dorati, alti, ben gonfi.
Tira i babà fuori dal forno, una volta che avranno raggiunto la cottura.
A questo punto sarebbe opportuno lasciarli riposare per almeno 12 ore.

Una volta che saranno opportunamente asciutti, prepara la bagna, che del babà, francamente, è tutto.

Babà ricetta 12

Per la quantità di babà preparati occorreranno:

1 lt di acqua
400 g di zucchero
½ lt di rum a 70° alcolici

Versa in una pentola dai bordi alti e di ampio diametro l’acqua, metti sul fuoco dolcissimo e non farla mai bollire.
Aggiungi lo zucchero, che contribuirai a far sciogliere mescolando con una cucchiarella il composto.
Versa il rum e continua a mescolare per alcuni minuti, sempre con la fiamma molto fioca. Immergi i babà nel composto ottenuto, fino a che non si ammorbidiscono.
Poi posizionali nel colababà (chi, diamine non ha almeno dieci colababà in casa! Nel caso remoto non lo possiedi, credo tu possa usare tranquillamente – ma vergognandoti un po’ – la grata per glassare le torte) e lasciali scolare almeno per dieci minuti.

Babà ricetta

Ecco, sua maestà il babà adesso è pronto per peggiorare lo stato delle tue trippe, ma vuoi mettere? Chi sei tu in meno di Stanislao Leszczinski? Ok, non sarai polacco, non sarai il re, non sarai il suocero del re di Francia, ma almeno la soddisfazione di un bel babà, che, non te la vuoi levare?

Al diamine le diete, noi tifiamo per il babà, e lo portiamo anche in spiaggia per un picnic memorabile!