Positano. A La Zagara stessa musica dello scontrino folle: 9 € per una minerale

Il recente caso di Venezia e del caffè Lavena con i suoi 6 euro a testa per “la musica” hanno rimpolpato le cronache estive già cariche di scontrini postati sui social network per lamentare prezzi esagerati. Ultimo caso, che non riguarda né caffè né musica è quello de “La Zagara” a Positano dove sono riusciti a far pagare una bottiglia d’acqua 9 euro.

Rileggete pure, sono n-o-v-e euro.

Senza supplemento musica, panorama o ingresso alle piscine incluso.

Lo scontrino, battuto nel noto locale di via dei Mulini, recava le diciture: 12 euro per un misto d’insalata, 8 euro per una granita, 9 euro per una bottiglia di acqua minerale, per un totale di 29 euro.

In un’intervista all’Ansa, Alessandra Russo, la proprietaria del locale si difende: i due clienti “si sono seduti sulla terrazza del locale, dove ogni sera c’è il piano bar. Noi – aggiunge – non facciamo pagare la musica, come accade in altri posti, ma chi va in un piano bar sicuramente non consuma acqua minerale. Poi tutti i frequentatori del nostro locale, quando si siedono al tavolino ricevono dai camerieri il menù dove è specificato il costo di ogni singolo prodotto. Quella coppia di clienti – conclude – era quindi ben consapevole di cosa stava consumando e di quanto avrebbe pagato“.

Va bene essere consapevoli, ma proprio non si capisce la ragione del non consumare acqua al piano bar, anche perché probabilmente i prezzi di una bibita non saranno certo inferiori.

Su tripadvisor alcuni recensori tuonano contro i prezzi, scrivendo che il caffè da listino costa 8 euro.

E ci risiamo con i prezzi folli del consumare la sacra tazzina in un bel posto. Supplementi espliciti o meno, qui non si paga solo la miscela e il servizio, ma tutta l’atmosfera, il posto, la musica e anche un po’ l’aria che si respira.

Il Corriere del Veneto ha fatto un po’ di conti in giro per l’Italia. A Roma, al bar «Dolce Vita» di Piazza Navona, un caffè al tavolo nel dehor costa 5 euro, in via dei Condotti, all’«Antico Caffè Greco»  6 euro. A Capri le cose vanno un po’ meglio con i 4, 5 euro del “Piccolo bar” nella celebre Piazzetta; ma il vero “risparmio” è al Caffè Excelsior di Portofino, dove una tazzina di caffè servita nel dehor in Piazza Martiri dell’Olivetta costa 3,50 euro.

Ora, più che chiedersi quando sarà pubblicato il prossimo scontrino pazzo sarebbe il caso di stendere una mappa per individuare i bar che possono permettersi solo i turisti facoltosi (anche se nel caso di Positano c’è chi non è d’accordo sull’esosità della richiesta e cita Copenaghen)?

[Link: Repubblica, Corriere del Veneto, Dissapore]

6 Commenti

  1. Il cliente si siede, gli portano il listino prezzi, lo consulta e non commette reato se si alza senza consumare (e senza pagare) niente. E comunque :-), considerato che a Venezia come a Roma, non è rarissimo sentirsi chiedere 2 euro per una bottiglietta da 1/2 litro di acqua da asporto (1/2 litro = 2 euro, 1 litro = 4 euro …) facendo i dovuti paragoni ritengo più scandalosa questa ultima richiesta che non i 9 euro per una bottiglia da 1 litro servita al tavolo di un piano bar.

    Che poi il prezzo sia eccessivo non c’è alcun dubbio, ma a Positano costa caro anche parcheggiare la macchina …

  2. Ma quanto costa un litro di minerale a un ristorante o a un bar? 30-40 centesimi? 9 euro ci rendiamo conto che rappresentano un ricarico pazzesco? E parliamo di acqua, elemento base, indispensabile. Non c’è Positano o Venezia che tengano

    • La domanda non è quanto costa un litro di minerale al bar o al ristorante, ma quanto costa (più ovviamente l’utile che il proprietario/gestore vuole ottenere) il tavolino. il cameriere, il pianista di piano bar, il local e, ecc. Che poi se entri in un bar e chiedi un bicchiere d’acqua te lo dovrebbero dare (del rubinetto ovviamente). Ma allora qual è il ricarico su un litro di acqua demineralizzata (stiamo parlando di meno di un centesimo di euro di costo all’origine) che in una normale trattoria viene fatta pagare tra i 3 e d4 euro ?

      Uno può dire, a ragione: io non ci andrò mai … ma se ci va, poi non può lamentarsi

  3. purtroppo, ci dovrebbe essere un garante per noi poveri lavoratori, cittadini del mondo, ricordo agli amici di positano che il mondo è di tutti, Positano fa parte di esso, quindi positano non è proprietà privata siete solo per essere fortunati ad essere nati la, da fittare solo a chi ha un reddito ragionevole, anche se poi vi prostate a questi ricconi, cercando di speculare il più possibile.

    noi i prezzi di questi pseudo bar li conosciamo e preferiamo portarci la bottiglietta da casa, poveri lavoratori che vengono da turisti ed assassinati da voi sanguisughe. parliamo dei parcheggi…ma che ve lo dico a fare. sarebbe bello fare un servizio alla iene tra parcheggi lidi e ristoranti….siete solo degli assasini autorizzati
    ecco dove dovrebbero intervenire le fiamme gialle. un mio amico con una figlia diversamente abile in uno stabilimento balneare si è sentito dire: ma con una figlia così che ci venite a fare su queste spiagge? a presto salvatore

  4. Vado a Positano da quando avevo 8 anni, e scendevo da bologna con i miei. Ogni anno erano 15 giorni. La Zagara e’ un punto d’incontro di un Italia anni sessanta, ci andavano Nureyev, Zeffirelli, ecc ecc.. Insomma se uno va a Positano e si gira intorno, non è in una normale località’ di mare. C’è’ un’Italia che ora non esiste. I mandarini sciroppati o i limoni a fette della Zagara sono semplicemente le cose migliori che io abbia mai assaggiato in fatto di dolcezza e prelibatezze. Il posto e’ fantastico, e francamente sentir paragonare posti del genere o veder pubblicati gli scontrini mi fa solo vita noir voglia di dire: “ma perche’ non andate a Rimini in vacanza?”. Guadagno 1300€ al mese, ma quando posso continuo a prender un treno, scendere a Napoli, prender un aliscafo ed arrivare alla mia indimenticabile meta di vacanze che facevo da piccolo. Sono stato a Cuba, nel mar dei caraibi, alle maldive prima dello tsunami, come sulle spiaggie di Chaplin in Irlanda, ma posso garantirvi che una località’ come Positano, non esiste e non deve aver prezzo. PS: sono Bolognese, non vado a Rimini o Cesenatico anche se vicine perché non mi trasmettono nulla. Quando ho due soldi vado a Positano, Ischia (più economica e altrettanto da scoprire,), Capri. Altrimenti me ne sto a casa piuttosto. 🙂 mio nonno diceva: sta n’è brisa i bajuk, sta’ ban a ca’ to’. Una minerale alla zagara dovrebbe costare 30€, così si eviterebbe di veder il locale pieno di gente con lo smartphone che fa le foto agli scontrini, cosi’ come la benzina dovrebbe costare il triplo.
    Saluti

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