A Padova c’è questa usanza goliardica: ti laurei e poi muori. E i giorni della merla mi ricordano il giorno della mia laurea. Il mio professore di tesi era un sadico, e sono arrivata alla discussione dopo aver leccato sul tavolo le ultime di gocce di Lexotan dalla boccetta accidentalmente rovesciata perché mi tremavano le braccia.

Gli amici ti spogliano, ti flagellano, ti prendono a pugni, ti umiliano. Rimasi nuda nei giorni più freddi dell’anno, vestita con un abito da sera dozzinale e dorato. Corto. Smanicato. Scalza. Giusto per concludere degnamente un percorso di studi che era stato segnato da letture di torture medievali e folli analisi delle note a margine.

Arrivata al banchetto di laurea tutta infreddolita mi venne voglia (in via progressiva) di queste cose, che suppongo siano le stesse adatte ad affrontare questi 2-3 giorni di freddo assurdo.

1. Un cocktail alla vodka polacca

Thyme and Punishment

Devo ammettere che il migliore che io abbia mai assaggiato lo si trova al Twist on Classic. Bar che ha aperto di recente sui Navigli, a Milano. Si chiama Thyme and Punishment, perché è a base di Timo. Altrimenti vi potete rifugiare su un classico vin brulè

Twist on Classic. Ripa di Porta Ticinese 13, Milano. Tel. +39 02.39814083

2. La polenta concia

Agritur Solasna

C’è questo agriturismo di Caldes che si chiama Agritur Solasna. Interamente gestito da donne, qui tutto è di loro produzione. Speciale la polenta concia, dopo aver sciato ma anche in piena estate. Innaffiata di Teroldego.

Agritur Solasna. Via della Villa 14, Frazione San Giacomo, Caldes (Val di Sole). Tel. +39 0463.902073

3. Risotto coi carciofi, melottina (formaggio) e origano fresco

risotto-asparagi-ricetta-03

Alla Risotteria Melotti di Isola della Scala in provincia di Verona, tra i tanti risotti in cui sono specializzati (quello all’Isolana, per dire) c’è anche questo con i carciofi per cui impazzisco.

Ok, vi dò la ricetta ufficiale del Cav. Pietro Secchiati del risotto all’Isolana che mi si è impresso insieme al voto di laurea.

400 g di Riso Vialone Nano Classico;
0,8 litri di ottimo brodo
80 g di vitello magro
80 g di lombata di maiale
60 g di burro
60 g di formaggio grana
Pepe
Sale
Cannella
Rosmarino

Procedimento

  1. Tagliare la carne a dadini, condire con sale e pepe il macinato fresco, lasciar riposare per un’ora.
  2. Fondere il burro, mettere un rametto di rosmarino, rosolare bene la carne. Cuocere a fuoco lento fino a completa cottura della carne indicata togliendo il rosmarino.
  3. Far bollire il brodo, aggiungere il riso, cuocere per 17-18minuti a fuco lento, il riso dovrà assorbire tutto il brodo.
  4. Aggiungere quindi al riso il condimento fatto in precedenza. Completare il risotto all’Isolana con il formaggio profumato alla cannella.

Risotteria Melotti. Piazza Martiri della Libertà, 3, 37063 Isola della Scala (Mantova). Tel. +39 045 7300236

P.S Se ci state leggendo da Oltreoceano: Risotteria Melotti NYC. 309 East 5th Street Manhattan New York – 10003 USA. Tel. 001 646 755 8939

4. Minestra maritata

minestra-maritata-La-Torre-Massa-Lubrense

Napoletana, io in verità la mangio spesso e volentieri nel salernitano. Si tratta di una minestra che si chiama così perché è un connubio delle verdure con la carne. Verdure si usano quelle di stagione, ma non possono mancare mai cavolo nero, cicoria e scarola da maritare con cotiche, piedino, puntine e salsiccia. Maria Aprea la prepara anche a Eccellenze Campane a Napoli dove troverete anche quella di Luciano Di Meo.

Ristorante La Torre. Piazzetta Annunziata, 7.  80061 – Massa Lubrense (Napoli). Tel. +39 081 808 9566.

Oppure: Via Brin 49, Napoli

5. Bollito

bollito da Giovanni

Si parlava di Padova e non posso non citare il bollito del Ristorante da Giovanni (Giovanni è mancato l’anno scorso). Celebre in città, ma anche per chi viene da fuori.

Da Giovanni. Via Pietro Maroncelli 22, Padova. Tel. +39 049 772 620

6. Tortellini in brodo

tortellini

Noi di Scatti di Gusto e di Dissapore siamo molto appassionati di tortellini. E quindi immancabili sono quelli in brodo. Ha vinto Bologna e Lucia Antonelli nella sfida con Modena. Ma se siete in città non posso non dirvi:

Osteria Bottega. Via S. Caterina, 51. 40122 Bologna. Tel. +39 051.585111

7. Cacciucco alla livornese

Cacciucco

La zuppa di pesce toscana nella variante piccante. Da mangiare alla Trattoria da Galileo di Livorno. O vedere dove andrà a cucinare lo studente viareggino Nicolò Pezzoli che ha vinto l’orizzontale del Cacciucco a l’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio. Leggo come lo prepara. Un cacciucco accompagnato da un crostino al nero di seppia. Ha sfumato con il vino rosso le seppie e il polpo per la salsa, dopo ha aggiunto il pomodoro, il brodo di pesce con teste, lische e odori. Quindi ha utilizzato i filetti di pescatrice, la tracina e il palombo aggiungendo anche le cozze e le vongole.

Trattoria da Galileo. Via della Campana 20/22, Livorno. Tel. 0586 889009

8. La fonduta di Toma

fonduta di toma

Più calda di così di muore. Da provare al Ristorante Nazionale di Vernante che ci era tanto piaciuto.

Hotel Nazionale. Via Cavour 60, Vernante (Cuneo). Tel. +39 0171 920181

9. Cioccolata o caffè bollenti

Bicerin

Per questa niente di meglio di Torino. Per me la più buona è al Bicerin (e le ho provate tutte, ma proprio tutte). Il caffè è piccolo ed elegante, si sente profumo di storia, di racconti, di torinesità. E di cioccolato. Oppure, lo dice il nome, Bicerin, cioè caffè espresso appena fatto, cioccolata (preparata con un procedimento segreto) e crema di latte fresca. Bollente

Bicerin. Piazza della Consolata 5, Torino. Tel +39 011 4369325

10. Tè caldo

tè al gelsomino

Consideriamo che a Milano di questi tempi ci sono i saldi, e volete farvi un bel tè per smezzarvi il pomeriggio libero. A La teiera eclettica,  hanno tantissimi tipi di tè e infusi. A Roma, Alessandra Celi di Tè e Teiere vi consiglierà il migliore infuso per raggomitolarvi stasera sul divano in attesa che passi il freddo annunciato dei giorni della Merla.

La teiera eclettica. Via Melzo, 30. Milano. Tel. +39 02 29419101

Tè e Teiere. Via del Pellegrino, 65. Roma. Tel. +39 06 6868824

Se nemmeno questo elenco vi ha riscaldato, non vi rimane che elencarci i vostri rimedi contro il freddo. E per piacere, evitate cose tipo “borsa dell’acqua calda”. Io ho fame, non i piedi freddi.

[Testo: Olga Mascolo. Immagini: Sloshed, Torino Daily]