Roma. Immagini e piatti della Zanzara, nuovo locale di Baccano che apre a Prati

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la zanzara roma

Vintage avanti tutta. Se pizza e hamburger spopolano nelle classifiche dei consumatori, lo stile retrò segue da vicino in splendida forma.

La Zanzara, il nuovo locale della stessa proprietà di Baccano, prova a svolgere il tema con nuovi elementi. E a confermare che non c’è apertura che non sia ispirata al periodo dei (nostri?) ricordi del migliore dei mondi possibili.

la zanzara colazione roma la zanzara interni

La firma del progetto è dello studio di architettura RPM Proget, specializzato in arredamento e ristrutturazione di locali pubblici (sempre da qui arriva il layout della Dogana e ovviamente di Baccano).

Il concept è aderente alla richiesta che si è fatta strada da circa due anni: apertura a colazione e chiusura dopo cena per assicurarsi un flusso costante e importante di avventori a testimonianza che la forbice tra locali ad alta frequentazione e piccole bomboniere si sta allargando sempre di più.

zanzara bancone zanzara via crescenzio

Dai rendering si evince che il leit motiv dei rivestimenti in stile primo Novecento viene ripercorso con le variazioni necessarie ad evitare l’effetto carta carbone. Via le piastrelle diamantate Parigi Metro si passa al taglio diritto più vicino all’idea della metropolitana newyorkese. E via anche il legno a pavimento in favore dell’effetto in graniglia italiano. I banconi di provenienza toscana sono arricchiti dal marmo di Carrara (sempre in versione vintage patinato dal tempo), mentre l’impianto di illuminazione sfoggia il tutto a vista che ripercorre il filo post industriale. Un classico anche i serramenti e l’arredo Thonet.

Alessandro Cecere che dirige i fornelli di Baccano, avrà con se il sous chef Salvatore Testagrossa. Direttore/responsabile della carta vini e birre artigianali è Paolo De Angelis. Bartender è Cristiana Brunetti. General Manager, Fabio Casamassima.

carbonara verrigni

Alla voce cibo, il menu dovrebbe essere molto in linea con l’ambiente. Le prime indiscrezioni dalla carta dicono che nella sezione tradizione e semplicità si iscrivono:

  • Mezzo pacchero ” Verrigni” alla carbonara
  • Gnocchetto di ricotta affumicata al pomodoro e basilico
  • Ossobuco di vitello con patate montate all’olio extra vergine d’oliva
  • Costolette di agnello nostrano alla scottadito

Il capitolo più complesso:

  • Filetto di tonno in crosta di agrumi e asparagi dolci
  • Insalata di polpo con patate allo zafferano e sedano croccante

Mentre gli intermezzi e gli sfizi potrebbero avere:

  • Battuta di manza Fassona della tradizione

“Ci auguriamo possa costituire un nuovo punto di riferimento per la vita social-gastronomica romana”.

Il 12 febbraio, giorno dell’apertura, lo scopriremo. E forse stabiliremo se la carbonara è migliore con i mezzi paccheri.

La Zanzara. Via Crescenzio, 84. Roma

11 Commenti

  1. E’ triste constatare come, ancora una volta, non ci sia alcun riferimento alla parte di pasticceria di un nuovo locale destinato ad essere certamente trendy. Un’altra occasione persa??

  2. Qual è il senso di raccontare il niente con testo e foto futuribili, un locale che verrà a cui, nei giornali decenti di un tempo, avremmo dedicato sì e no una “breve”?

    PS. non è bello nè divertente mettere il link della società che ha firmato il progetto. A quale logica (giornalistica) risponde, di grazia?

    mf

  3. Dunque vediamo. Lei interpreta il confronto o il dissenso alla sua maniera unilaterale, per cui concludere: “inizio a pensare che farei a meno dei suoi commenti” ?

    Ma perdoni, ma lei in quale mondo di decenza democratica intende vivere, da quale visione proprietaria è assistito, se a una critica civile, legittima, del tutto piana, normale, com’è uso nel dibattito giornalistico, lei indica la porta al suo interlocutore ?

    mf

    • E’ un’anticipazione, non una recensione. Apre il 12 febbraio e si commentano i rendering di uno studio di progettazione. Mai messi sui vecchi giornali un numero di telefono?
      Spero sia sufficiente.

  4. tanti auguri Alessandro, la nostra Location si chiama “Le Formiche” e dicevano che non era adatto il nome con il food… a noi va alla grande e quindi tanti auguri alla Zanzara.
    Ciao
    Massimo

  5. Ho preso due bicchieri di barolo e aspettando qualcosa da stuzzicare, che non arrivava, ho ordinato un piatto di mortadella, dopo aver letto il menù che descriveva questo come una delizia. Mi sono state portate due mezze fette di mortadella con scaglie di parmigiano e a quel punto è arrivato anche un loro assaggino. una fetta di salame mezzo pomodoro e mezza ovolina. ora decidete voi, ho pagato 45€

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