ricetta chiacchiere forno roscioli

Amanti delle chiacchiere, è la volta del forno. Dopo le chiacchiere di Sal De Riso e quelle di Gabriele Bonci (attenti che a Roma si chiamano frappe), arriva Pierluigi Roscioli in soccorso di chi ha qualche rimorso post frittura.

Le chiacchiere potete farle al forno. Anche se, ve lo diciamo subito, il procedimento serve a sentirvi un po’ meno in colpa e forse più leggeri, ma la frittura c’è sempre.

Lo spiega Pierluigi Roscioli che dal suo antro delle meraviglie in via dei Chiavari avverte: “Volevo ricordare che quelle che noi, ma in pratica tutti quanti, chiamiamo al al forno in realtà sono fritte leggermente per circa 1/4 di cottura. La cottura viene quindi ultimata ripassando le frappe in forno per asciugarle”.

Quindi la ricetta è la stessa di quelle fritte, con l’unica differenza è che quelle al forno vengono stese più spesse pre-fritte e poi passate in forno.

Siete pronti per l’ultima variazione di questo Carnevale ricco di dolci?

Le frappe dell’Antico Forno Roscioli

Ingredienti

1000 g di farina “0” debole Nazionale
170 g di Burro
170 g di Zucchero bianco
5 uova intere
10 g di scorze di Mandarini
30 g di rhum scuro
30 g di Marsala secco
30 g di Vino Bianco molto Secco o di spumante Extra Brut
10 g di sale
1/2 bacca di Vaniglia

Procedimento

  1. Impastare tutto e far riposare per due ore coperto con un telo umido.
  2. Tirare la sfoglia meno sottile di come siete soliti fare con le frappe fritte.
  3. Tagliare le frappe con la rotellina.
  4. Fare un giro nell’olio di arachide ben caldo.
  5. Mettere sulla carta assorbente.
  6. Infornare a 180°C per circa 10 minuti e comunque fino ad arrivare ad un bel colore miele.
  7. Mettere in un vassoio e cospargere di zucchero a velo

Non vi resta che fare la prova e arrivare al Martedì Grasso per chiarire anche noi il dubbio: meglio fritte o al forno?

P.S. Per chi volesse fare il confronto al banco, Antico Forno Roscioli. Via dei Chiavari, 34. Roma. Tel.: +39 06 6864045

3 Commenti

  1. Con tutto il rispetto per Roscioli che fa cose buonissime ma 25 €/kg non è un pò tantino!!!
    A questo punto mi viene voglia di assaggiarne una ma deve essere veramente eccezionale!!!

  2. Ad Ostia c’e’ la pasticceria simona che le vende al misera cifra di 32 € kg tra l’altro a mio avviso stucchevoli e con una sconcertante fila dal mattino alla sera.

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