Il tonno di Roberto Okabe al Finger’s Garden, ristorante giapponese a Milano

Ristoranti

Roberto Okabe

Cosa abbinereste al sake? Io il tonno! Dopo la presentazione del Sakenomy temporary bar di Hidetoshi Nakata allo Swiss Corner, e la serata al Luogo di Aimo e Nadia, Nakata procede con il suo Sakenomy-Tour.

©sgp

Al Finger’s Garden in via Keplero (che vi consiglierei anche solo per via del giardino insieme ad altri ristoranti dove mangiare all’aperto), lo chef nippo-brasiliano Roberto Okabe ha proceduto al “taglio del tonno” – un bel tonno proveniente dalla Croazia di 120 kg – alla presenza di un gruppo di produttori di sakè e di Nakata e di alcuni giornalisti.

Il tonno

Il taglio ha una sua “liturgia”, dalla scelta del coltello alla procedura. E necessita di una notevole perizia, non foss’altro che per le dimensioni che può raggiungere l’animale.

Okabe lo ha sezionato per noi nel giro di cinque minuti o poco più. Si comincia dal lato della coda, a risalire dal basso verso il lato della testa, e poi di ritorno dal lato superiore; la pancia servirà per i nighiri; e il resto, per tutto il resto. Impressionante.

I produttori

Una selezione di produttori di sake ha assistito prima di iniziare a proporci le loro bevande (in realtà, distratti dalla cena, hanno poi rallentato – ma abbiamo provveduto in proprio).

Così ho anche potuto sperimentare la app Sakenomy. Si fotografa l’etichetta e compaiono tutti i dati sul sakè: produttore, zona, caratteristiche. E puoi mettere il sake che hai appena assaggiato nel tuo carnet, votarlo, vedere se ce sono di simili per gusto.

Il tonno_2

Sulla cena che ripercorreva il menù del ristorante niente da dire: solo qualche aggettivo da buono a buonissimo a ottimo.

Okabe è uno dei migliori e più originali chef giapponesi sulla piazza: le sue scelte risentono dei suoi luoghi, di origine di vita (a Tokyo, poi a Milano, una puntata a Erbusco) e dei suoi incontri.

A proposito: anche Okabe arriva alla cucina dal calcio più o meno professionistico, come Davide Oldani (protagonista della serata al Sakenomy Temporary Bar); è con il socio Clarence Seedorf che nasce il loro Finger’s e ora eccolo alle prese con Nakata.

Come dice la frase incisa su una pietra del primo Finger’s, in via Emiliani: “L’incontro fra le persone è dove tutto ha inizio”.

Voi avete già iniziato ad assaggiare i suoi piatti o abbinato il tonno al sake a casa?

Finger’s Garden. Via Giovanni Keplero, 2, Milano. Tel. +39 02 606544      

 

 




Di Emanuele Bonati

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.