Milano. Con Jarit la cucina stella Michelin costa da 6 a 14 €

Ristoranti

calamaretto

Con Jarit nasce a Milano una nuova idea di ristorazione: piatti di alta cucina o preparati utilizzando materie prime di eccellenza (come l’olio Pianogrillo e il burro di Isigny) conservati in bellissimi vasetti monoporzione di Weck.

L’idea è di Matteo Pisciotta e Andrea Piantanida, chef presso il ristorante Luce Villa Panza di Varese. La prima collezione Jarit comprende diverse proposte: ricchi contorni, primi e golosi piatti unici.

Ad arricchire il già vasto menu, anche il contributo di quattro chef stellati che, rimasti entusiasti del progetto innovativo, hanno deciso di collaborare offrendo ricette uniche e pensate ad hoc.

Claudio Sadler (Ristorante Sadler, Milano), Antonella Ricci e il marito Vinod Sookar (Al fornello di Ricci, Ceglie Messapica) e Katia Maccari (I Salotti di Villa il Patriarca, Chiusi), sono stati i primi, ma il tamtam tra gli chef è tale da veder apparire presto sulla scena altre firme, anche d’oltralpe.

Katia Maccari Jarit

Claudio Sadler propone una “Minestra di ceci al peperoncino e polpo arrostito”, Antonella Ricci presenta la sua ricetta, “Fave secche in zuppa con le cozze e cime di rapa saltate”, Vinod Sokar propone “Cuscus alle verdure, latte di cocco, curry e lemon grass”, e, per finire, la ricetta di Katia Maccari è una “Crema di zucca e topinambur e chiodini, olio extravergine alla pancetta, nipitella”.

preparazione piatti in vetro

Le tecniche di conservazione sono state affinate con cura e permettono di mantenere immutate le caratteristiche organolettiche dei piatti e, soprattutto, i sapori. Una sfida non facile, alla quale i cuochi hanno dedicato molta ricerca e innovazione, testando diverse ricette prima di mettere a punto le più idonee alla conservazione in vetro. Il risultato finale doveva essere perfetto, sia a livello gustativo che nutrizionale.

Tutti i piatti sono stati realizzati rispettando la qualità e la stagionalità delle materie prime e, attraverso un processo di pastorizzazione, possono essere conservati in frigorifero 15/20 giorni senza subire alcuna alterazione chimica e organolettica. Prima di essere consumati è sufficiente riscaldare il vasetto per pochi minuti in un forno tradizionale, o in uno a microonde, o a bagnomaria.

Jarit Milano Jarit ristorante Milano

I piatti possono essere scelti e poi gustati tranquillamente seduti ai tavoli del bel locale arredato in uno stile essenzial-provenzale, oppure acquistati come take away per un pasto chic a casa o in ufficio. Chi non volesse tenere il bel vasetto di vetro, può restituirlo e ricevere in cambio uno sconto di 1 € sull’acquisto successivo.

piovra

Abbiamo assaggiato la crema di zucca di Katia Maccari e la minestra di ceci e polpo di Claudio Sadler.

I vasetti, scaldati al microonde e aperti al tavolo, sono stati serviti su originali piatti di Marcello Morandini, un designer internazionale.

La crema con l’olio alla pancetta e il profumo di nepitella era deliziosa e sembrava davvero appena preparata.

cuscus

Anche la minestra di Sadler, a base di ceci, era notevole, ma quello che ci ha più colpito è stato il polpo. Profumato, succoso e inserito nel vaso a tentacoli interi. Abbiamo scoperto quindi che il piatto non è solo un elegante piedistallo per i vasi ma serve anche come base di appoggio per eventuali bocconi troppo grossi (come i tentacoli di piovra) che necessitano del coltello prima di essere mangiati.

I prezzi variano dai 6 ai 14 €.

Il primo spazio Jarit si trova a Milano in Piazza Santo Stefano, angolo via Larga. Tel. 02 58309168.

Gli altri sono a Milano – presso Dopolavoro Bicocca, Hangar Bicocca e a Varese – presso Pasticceria Zamberletti