Adriano Baldassarre

La notizia era nell’aria e ora c’è la conferma. Adriano Baldassarre torna a Roma (dal ristorante Vetro di Mumbai) e riapre il Tordo Matto, il locale di Zagarolo che lo ha reso famoso tra gli appassionati di cucina e non solo.

E sarà tordomatto, scritto senza interruzione, per chiarire che sarà un ristorante 2.0. Anzi, più di un ristorante.

Partiamo dalla location: niente zone periferiche. Adriano Baldassarre per il suo ritorno ha scelto il quartiere a più alto tasso enogastronomico di Roma, cioè al limitare di Prati. Prenderete le misure a partire dal forno di Gabriele Bonci.

Il tordomatto sarà un locale che si adatterà alle mutate esigenze della ristorazione mantenendo impronta e filosofia dello chef che ha lasciato il segno non solo a Zagarolo, ma anche a Tivoli con la Sibilla, a Pescara con Les Pailottes e soprattutto a Vallefredda.

Il nuovo ristorante sarà ispirato alla tipica casa di campagna romana, ma non aspettatevi una trattoria di paese.

Adriano Baldassarre chef

L’idea di Baldassarre è portare la campagna romana in un contesto urbano ricreando modi e tempi del cibo più autentico.

Come lo farà?

Innanzitutto con l’apertura a ora di pranzo e di cena.

E poi, più che con menu differenziati, con momenti diversi.

Come ve l’aspettate una casa dell’agro romano?

Con la Sala da Pranzo, quella di una volta che in questo caso è il fulcro della sala ma non è l’unico luogo in cui mangiare.

agnello cioccolato bianco capperi

Perché ci sarà il Tinello e non provate a chiamarlo semplicemente il tavolo dello chef. Si mangia in cucina. Preparazioni in diretta assaggiando mozzichi&bocconi come questa polpetta di agnello, cioccolato bianco e capperi. Solo in 5 potranno accedere al tinello e avranno da scegliere un’opzione basic per un pranzo veloce oppure un percorso più completo.

E ci sarà il Mezzanino una saletta per massimo 16 persone che se hanno voglia di festeggiare possono prenotarla per intero. Un tavolo sociale per l’adunata di famiglia, però, più che un privé degli anni ’80.

Ce ne sarebbe già abbastanza di carne sul fuoco, ma Adriano Baldassarre e il suo socio Fabrizio Macchioni hanno pensato anche al bere e al quaderno di cantina. 100 etichette saranno scelte dal suo collaboratore + 1 champagne che sarà disponibile solo nel Tinello per accompagnare il maxi percorso di 10 mozzichi&bocconi.

Vino che sarà servito a tavola, chiaro, ma che abiterà soprattutto in un altro ambiente di cui molti hanno perso la memoria: la Taverna o l’anticamera della cantina, del bottaio dove c’erano almeno due bicchieri di vetro spesso il tubo di gomma verde per tirare su il vino dalla botte.

Non avrete il vino del contadino, ma l’idea di relax per un dopo cena o per uno stuzzico alla maniera campagnola è lì. Insieme alla possibilità di fare due chiacchiere con lo chef a fine cena.

L’idea di relax sarà amplificata anche dalle scelte di decorazione con tinte pastello sui colori della terra.

Adriano Baldassarre chef Mumbai

In cucina, la romanità sarà esaltata ma in un rapporto dialettico con le esperienze di cucina maturate dopo il periodo di Zagarolo. E rientrerà nel paniere della spesa anche l’India.

tortelli cacio e pepe

Ecco quindi che appariranno i tortelli cacio e pepe con triphala, gobbetti e limone.

Capitolo prezzi. Adriano Baldassarre ha una concezione più possibile democratica della buona cucina.

I mozzicchi&bocconi avranno il costo unitario più basso (7 €), ma sarà soprattutto il menu con tre portate a pranzo a 25 € a creare il giusto rapporto tra qualità e prezzo grazie alla spesa al mercato.

E non spenderete più di 75 € per il menu più impegnativo da 10 portate.

In sala, invece, ci saranno due menu la sera: da 5 portate (45 €) e da 7 portate (65 €)

Una sola info: a pranzo si chiude alle 15:30.

Pronti per assaggiare il nuovo Tordomatto a primavera?

13 Commenti

  1. A volte ritornano… ma non cominciano ad essere un po’ troppi questi rientri? Io se fossi in voi farei un articolo sul perché, sembrerebbe che solo a Roma ci sia rimasta gente con i soldi, o forse è solo a Roma che turisticamente parlando si spende con più facilità

  2. Comunque se è vicino a Bonci, non è al limitare di niente, dato che il quartiere non è Prati, bensì quartiere Trionfale. Sto quartiere viene chiamato in 1000 modi diversi tranne che con il suo vero nome, TRIONFALE!

  3. Che cosa c’entra Bonci? O è il quartiere Trionfale, o è il rione Prati. Bonci è un semplice fornaio, uno dei tanti, e uno dei tanti esercizi di tanto esercizi di Prati e Trionfale, non un quartiere di riferimento. Ma il pane o la pizza gratis fanno piacere. Il libro “Gli sbafatori” conferma ed insegna.

  4. Peppe, ed anche Massimiliano, in attessa che vengano dedicate piazze e strade ai Bonci, ai Sorbillo, ecc…, insomma a tutti i BIG-super-mediatici,
    1 dopo averli Pompati per anni sui media e sui food-blog
    2 bisogna dargli “spesso” una “gonfiatina” per paura che si sgonfino un po’ e la gente li veda nella loro giusta “dimensione” nel confronto
    con i loro colleghi che, purtroppo, sono stati costretti ad avere un trattamento diverso.
    .
    E così Piazza Garibaldi—> diventerà Piazza Sorbillo
    E Piazza Esedra—> Piazza Bonci
    .
    Siamo in pochi, Peppe, ma ci siamo.

  5. Da un punto di vista amministrativo il quartiere è stato unificato con la rivisitazione delle circoscrizioni (ex XVII).
    Zona Bonci è stato utilizzato perché l’aggregazione in “distretti del gusto” è sempre positiva.
    D’altronde anche l’esempio di walter non è calzante dal punto di vista topico.
    Potrei pensare a
    Piazza San Gaetano -> Piazza Sorbillo
    Piazzale Clodio o piazzale degli Eroi -> Piazzale Bonci

  6. E’ un’elegante controargomentazione.
    .
    D’altronde ho sempre pensato che in Piazza Sorbillo( San Gaetano)
    al centro ci dovrebbe stare non la statua di Sorbillo ma
    quella di Vincenzo Pagano 🙂
    .
    PS
    Quando vuoi, puoi sempre espellermi.Sono già pronto.
    Faremo contenti più di uno.
    🙂

  7. Cari amici, lo fanno anche le agenzie immobiliari e quelli che affittano i B&B, fa più fico Prati che Trionfale. Negli ultimi tempi le ho sentite e lette di ogni: zona Vaticano, Prati, zona Cipro, quartiere Balduina (altra zona che fa fico costruita sull’argilla e che prima o poi ci ritroveremo crollata a piazzale degli Eroi), ma quest’articolo le batte tutte!
    Vabbè che Bonci (Dio lo benedica) non è proprio mingherlino, ma definirlo “zona”.

    Complimenti (si fa per dire) da un trionfalino d.o.c., anzi, mi correggo, da un limitrofo di Prati.

    P.S.: il Municipio è lo stesso (una volta gli uffici erano persino in Borgo!), ma il quartiere e il rione sono ben distinti, nun ce provà.

  8. Quartiere Trionfale è così che si chiama abbiamo anche la chiesa di San Giuseppe al Trionfale poi chiamatelo come volete ma NO quartiere Bonci mi sembra piuttosto limitato.
    Benvento al Il TordoMatto, come mi è possibile andrò a provare.

  9. State facendo una disquisizione sul quartiere in cui è stato aperto il Ristorante Tordo Matto, parliamo invece sulla qualità del cibo e che ha avuto la possibilità di andarci ci dica come si mangia. Grazie.

  10. Visto il prezzo degli spaghetti aglio e olio (13€) e le porzioni dimesse (mi sembra di aver contato 6 tortellini) dubito fortemente di essere tentato all’approccio…

    • Ammazza come so permalosi sti Trionfalini! Ma qualcuno l’ha provato sto Tordomatto?…. vabbe’ domani ci vado io e vi farò sapere…kikketta de Barduina.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui